NIVES: UNA STORIA COME TANTE, UN CANE COME POCHI

Sono Nives, ho quattro anni e sono qui per raccontarvi la mia storia, una storia che parla di speranza e con la quale voglio dire a tutti a voce alta di non smettere mai di lottare…lottare contro le ingiustizie, contro chi non ha rispetto, contro quelle leggi che invece di aiutare mettono solo in difficoltà, contro tutte quelle persone che inutilmente sfogano la loro rabbia e la loro frustrazione su deboli e indifesi, contro chi non si prende cura del nostro pianeta e anziché renderlo un posto magnifico lo stanno distruggendo, contro chi non crede che i cambiamenti partano dal piccola ma, soprattutto mai smettere di lottare contro le proprie paure e insicurezze.

Sonostata trovata in un giorno di pioggia ed è l’unica cosa che ancora mi piace. Sentire le goccioline sul mio pelo, sulle orecchie e mentre cammino quelle piccole gocce che mi pizzicano gli occhi e io li stringo delicatamente perché mi fanno il solletico. La terra bagnata massaggia i miei polpastrelli e correre in mezzo all’erba bagnata mi fa sentire così bene che ogni volta mi sembra di rinascere.

A proposito di rinascita….mi hanno trovata piccola, sola e impaurita per strada dove i piedi dei passanti mi spintonavano e le loro mani mi lanciavano sassi. Sentivo tanti rumori forti e cercavo di schivare le auto che passavano veloci. Piangevo e mi mancava la mia mamma. Dov’era? Perché mi aveva lasciata sola? Non lo so e non lo saprò mai. Di lei ricordo solo il calore del suo amore e la sua lingua che mi dava tanti baci, nient’altro.

Quel giorno due mani morbide mi hanno raccolta e avvolta in una coperta. Non capivo cosa stesse succedendo ma la sensazione di protezione che ho provato era forte e quella stessa sensazione è rimasta con me nei tre mesi successivi quando sono rimasta nascosta in una stanzetta al riparo dal mondo esterno e dai vicini di casa di mamma Ros che non amano gli animali e non dovevano sapere che io ero lì. Mamma Ros, una donna generosa, tenace e coraggiosa mi ha nascosta e intanto cercava per me un posto migliore.

Così, un giorno, nella mia vita è arrivata un’altra persona che ha visto una mia foto e si è innamorata di me al punto da volermi sempre con lei e con i suoi cari.

Ho affrontato un lungo viaggio in auto in un trasportino con altri amici a quattro zampe che stavano raggiungendo le loro nuove famiglie.

Non ero molto sicura di voler incontrare delle nuove persone. Avevo paura che mi avrebbero fatto del male come quelle che me ne avevano fatto per strada.

Mi tremavano le zampe e mi batteva forte il cuore come se stesse per uscire dal petto ma gli occhi di Laura, suo marito e i suoi genitori mi guardavano con talmente tanta gioia e amore che ho capito immediatamente che quella sarebbe stata la mia casa per sempre e quelle persone mi avrebbero amata con tutto l’amore che il loro cuore poteva contenere.

E’ stato un secondo, un secondo infinito che ha unito indissolubilmente le nostre anime per sempre.

Mi avevano già preparato dell’acqua fresca, un morbido cuscino e dei giochi ma io mi sono tuffata subito sul divano grande, morbido e profumato. Tutta la casa profumava di buono e per me era il luogo sicuro dove niente e nessuno poteva farmi del male. Non volevo mai uscire perché dopo quello che avevo passato, tutto intorno a me mi spaventava al punto da farmela letteralmente addosso quando uscivo per fare una passeggiata. Le palline e i giochi che fanno rumore mi facevano sobbalzare per questo tenevo con me solo i peluches.

Vivo in questa casa da circa tre anni e ormai tra me e la mia famiglia si è creato un rapporto di grande fiducia e con loro mi sento completamente amata e al sicuro. Sono attenti a me e ai miei bisogni e hanno avuto una pazienza inesauribile aiutandomi con le mie paure. Ne ho ancora tante ma ho fatto anche molti passi avanti scoprendo che nel mondo ci sono un’infinità di cose belle che possono rendermi felice e quindi non tutto quello che c’è fuori dalla porta di casa è pericoloso.

Cammino sempre su un filo cercando di rimanere in equilibrio tra la paura e la voglia di provare e scoprire. La difficoltà maggiore è quando incontro le persone. Tante vogliono per forza toccarmi e allungano le loro mani davanti al mio musetto così io mi ritraggo e mi faccio piccola piccola nascondendomi dietro Laura o Michele che sono sempre pronti a spiegare la mia situazione per far capire che non voglio fare la preziosa o l’antipatica ma voglio solo stare tranquilla e non agitarmi.

Ci vorrà ancora tanto tempo perché i segni che le cattiverie mi hanno lasciato sono profondi ma ciò che mi fa stare meglio è sapere con certezza che la mia famiglia mi accetta, mi comprende, mi ama e il loro amore è sicuro, reale, e senza limiti. Credo che l’amore dovrebbe essere proprio così per tutti gli esseri viventi, nessuno escluso.

Quando sono sul mio amato divano e sono tutti insieme li osservo e li ascolto. La cosa che Laura ripete più spesso è che io sono il regalo più bello che abbia mai ricevuto e che sono stata un collante per la famiglia. Dice sempre ai suoi genitori che da quando sono arrivata i loro rapporti sono migliorati e con suo marito si confidano di frequente che per loro sono come un’ancora di salvezza nei momenti duri e non avrebbero mai potuto fare cosa migliore che adottare me con i miei pregi e i miei limiti.

Quando sento queste parole mi sento talmente fiera che non posso far altro che mettere un po’ di coraggio da parte per la prossima volta che metterò il muso fuori di casa per affrontare il mondo.

La cosa più importante che vi ho detto all’inizio è di non smettere mai di lottare contro le proprie paure e insicurezze e la mia storia, che è una come tante, ve lo può dimostrare e spero che possa darvi la speranza che qualcosa di migliore c’è sempre e vi aspetta.

Andate sempre avanti a testa alta e con coraggio, affrontate la vita di petto e continuate sempre, anche nelle peggiori situazione a credere.

 Buona vita!

                         Nives

 

 

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