Parte 0: Introduzione

Serie: Menti straordinarie

Come l’aria un’idea vola. Ma che dico un’idea? Tante idee, tantissime idee, troppe idee, svolazzano qui e lì passando di testa in testa. Osservano dal loro iperuranio tutta la storia del genere umano e quando, finalmente, una viene chiamata a diventare inchiostro, un’altra prende il suo posto pronta a prendere vita, risvegliata da una mente. Le idee sono la bellezza del nostro mondo, ciò per cui tutti noi vogliamo vivere. Queste idee svolazzano per tutto l’universo e passano da un affollato tram della Roma anni ’30, da un sobborgo parigino dell’800, da una bella casa dell’America post-Vietnam, fino ad arrivare nella tua testa. C’è chi le sente così forte che le grida forte su un foglio per riuscire a sopravvivere. Chi invece le ama così tanto da dedicarci e perderci la vita. Chi invece le vuole usare come un megafono per urlare al mondo la sua presenza. Chi infine le sfida, perché ciò che vorrebbe di più è disfarsene. La cosa più bella è che, per questi esseri aeriformi, noi siamo tutti uguali. Uomini, donne, anziani, ragazzi, bianchi, neri, ebrei, italiani o messicani, come griderebbe qualcuno. C’è chi purtroppo non riesce ad averne più perché l’età inizia a farsi sentire, c’è chi invece non ha voglia di ascoltarle. E’ buffo pensare che tutto ciò che conosciamo fino ad ora grazie a queste idee, lo dobbiamo a qualcuno che ha pensato di avere cinque dita, o di possedere due gambe, o cento capre. Che tutto sia nato dalla più semplice enumerazione delle dita di una mano. Certo, da qui ad intuire che fra due punti passa una ed una sola retta ce ne abbiamo messo di tempo, e dai che ci voleva! E ora noi, che cerchiamo di dimostrare le più astratte delle teorie matematiche o le più complicate delle teorie fisiche, cosa condividiamo con alcuni stupidi che non accettavano l’esistenza della radice di 2? Condividiamo tutto. Le idee che abbiamo nella testa sono il ponte che collega ogni essere umano di ogni tempo, perché condizione necessaria e sufficiente dell’umanità. In testa tutti noi abbiamo esattamente la copia perfetta di quello che pensavano loro, millenni e millenni fa, solo con qualche consapevolezza in più. Quante cose sarebbero cambiate se non avessimo iniziato a contarci le dita, proprio come i bambini? Ma allora cosa c’è di bello nella matematica se è tutto già stato scritto da quel maledetto che ha deciso che il pollice corrispondeva all’uno? Se è vero che è già stato tutto scritto, io penso che noi non siamo neanche riusciti a finire il primo atto di questo grande libro. E teoremi insegnano che basta cambiare una briciola e tutto il palazzo crolla, rimodellandosi su quella briciola, senza che noi muoviamo un dito. Tutti siamo attori e spettatori di queste idee e della loro infinita creatività, dal più intelligente fisico di Harvard, al più svogliato ragazzo delle superiori. E queste idee continuano a svolazzare sopra e dentro di noi. Noi, le menti straordinarie.

Serie: Menti straordinarie
  • Episodio 1: Parte 0: Introduzione
  • Episodio 2: Parte 1: Le pillole di Paul
  • Episodio 3: Parte 2: Le sigarette di Ettore
  • Episodio 4: Parte 3: Lo specchio di Sof’ja
  • Episodio 5: Parte 4: L’amore di Yutaka
  • Episodio 6: Parte 5: La penna di Galois
  • Episodio 7: Intuizioni
  • Episodio 8: L’abaco di Gerberto
  • Episodio 9: L’omino di Escher
  • Episodio 10: Il bracciale di Antoine
  • Episodio 11: Una notte all’hotel Hilbert
  • Avete messo Mi Piace2 apprezzamentiPubblicato in Narrativa

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    Discussioni

    1. Ciao Moreno! Ho visto la serie grazie a un posto sul gruppo fb… per fortuna! Ha subito attirato la mia attenzione 🙂 Mi piace come introduzione, penso d’aver intuito su quale ‘idea’ basi questa serie e andrò subito a leggere la prima parte 😀 Mi è piaciuto anche come hai descritto le idee, soprattutto la parte dove dici che non fanno differenza tra gli essere umani! Fa bene leggere queste affermazioni.

      A presto!

      1. Grazie, spero che ciò che pubblicherò continuerà ad interessarti 🙂