PARTE PRIMA – IL RINVENIMENTO (2/2)

Serie: NEVADA - Un insolito omicidio nel deserto

PARTE PRIMA – IL RINVENIMENTO

Terence cammina pochi passi avanti a me, la sua andatura goffa è a tratti ridicola, dovrebbe mettersi a dieta. Mi accompagna sino al luogo dove si è versato il sangue, a stento ci si avvicina, lo rifiuta. I nomi in ballo sono altisonanti, nessuno degli agenti accorsi si è ancora azzardato a far nulla, attendono delle direttive dall’alto. Stanno a distanza a parlottare fra loro, chi con le braccia conserte, chi con le mani in tasca.

« Te la senti Terence? » gli chiedo.

« Si, si Vincent. Devo farlo, è giusto che io lo faccia. »

Una sorta di senso del dovere lo anima. Lui, come tanti altri, si era fatto ispirare. Lui, come tanti altri, vedeva in Simmons un incorruttibile, un simbolo di speranza.

L’auto, una Chevrolet Bel Air di colore rosso, con cappotta pieghevole bianca, ha ancora i fari accesi. Oltre ci sono due cadaveri, distesi uno di fronte all’altro nei pressi di un grande albero di Giosuè, Terence me li presenta, indicandoli con la sua torcia.

« Quello sulla sinistra è Giocondo, che Dio lo accolga. L’altro è il figlio di Donovan Dalton, Lenny. Spero che in questo momento stia bruciando all’inferno assieme a suo padre. »

« Animo! » dico io.

Mentre Terence mi fa luce, osservo i corpi più da vicino. Non posso che sentirmi sollevato, il mio timore era che qualche randagio o uccello spazzino, vi avesse banchettato con ingordigia tale, da non lasciarmi niente da esaminare, fortunatamente non era così. Gli insetti invece, quelli non erano stati così educati, ma anche loro devono mangiare.

Esamino la scena, non mi serve alcuna direttiva, so bene come si procede. Simmons è riverso a pancia in giù sul terreno, ha le mani legate dietro la schiena, ed un bavaglio stretto sulla bocca. Punto la pila sulla sua testa, ha il cranio fracassato, e benché a quell’età le ossa diventano più molli, è facile intuire si fosse trattato di un colpo ben assestato. Per via degli abiti, non mi è possibile vedere se vi sono altri segni contusivi sul corpo, sarà il coroner a verificarlo. Cammino dalla testa verso i piedi del vecchio, sono distanti meno di un metro da quelli della seconda vittima, Lenny Dalton. Ha gli occhi chiusi, a differenza di quelli spalancati e vitrei di Simmons. Era noto a tutti che il figlio di Donovan non fosse un tipo particolarmente brillante, e lo si poteva intuire dall’espressione ebete disegnata sul suo volto. La camicia bianca che indossa, presenta una vistosa chiazza di sangue all’altezza del petto, avvicinandomi noto la presenza di un foro, di proiettile probabilmente, ma non posso dirlo con certezza. Particolare interessante; ha un accumulo di polvere grigiastra attorno alla bocca, non sembra affatto essere terra desertica.

Allontanandomi dai corpi raggiungo il mio partner. « Terence, dimmi, avete trovato armi? »

« No, nessun’arma Vincent. »

Classico, nessun’arma, non qui vicino almeno. Ma il deserto è vasto, potrebbe essere ovunque, nel caso peggiore potrebbe averla portata via il killer, per occultarla altrove. Già, il killer, o i killers, non c’è modo di sapere in quanti fossero. Il vento quella notte tirava forte, deve aver sollevato parecchia polvere, e le sole impronte nei paraggi erano le mie e quelle di Terence, gli unici ad esserci avvicinati. Dalla tasca del cappotto tiro fuori il mio taccuino, e vi riporto quanto sono riuscito a carpire dalla scena, non molto in verità. Alla fine del foglio aggiungo una nota, “approfondire la posizione dei corpi”. Non lo so, non è affatto chiaro, la distanza dell’uno rispetto all’altro, ed il modo in cui sono riversi, mi suscitano forti dubbi.

Perfetto, guarda chi si è scomodato a venire, quando c’è da mettersi in luce davanti alle telecamere, è puntuale come i postumi dopo una sbornia. Il tenente avanza verso di me con andatura decisa, so bene che devo prepararmi, sta per mettersi a sbraitare.

« D’Angelo, che diavolo credi di fare? Chi ti ha autorizzato ad avvicinarti alla scena? »

« Tenente Ross, mi sorprende vederla qui. Credevo fosse impegnato a riscaldare la sedia del suo ufficio. »

« Fa poco lo stronzo con me detective, se non vuoi passare guai. »

Ha un’espressione tirata, le vene che pulsano sul collo e sulla fronte e le narici dilatate. Solleva l’indice davanti alla mia faccia, e con l’altra mano mi afferra per il cappotto, vuole impormi la sua autorità.

« Cos’hai tanto da sorridere? » mi chiede a denti stretti.

So bene quanto non gli piaccia che gli si rida in faccia, e la cosa mi diverte non poco, ma dovrebbe levarmi quelle mani di dosso. Il mio partner interviene a metter pace, come suo solito cerca di proteggermi da Ross, dovrebbe saperlo che non ne ho bisogno.

« Tenente, per favore, le telecamere. Credo che dovremmo evitare di dare spettacolo. » gli consiglia.

Coraggio Ross, da bravo dagli retta, leva quelle manacce dal mio cappotto, ed io farò lo sforzo di non sorridere, se ti dà tanto fastidio.

« Sei fortunato che ci siano i giornalisti. » mi dice, lasciando la presa. « Sai D’Angelo. Può darsi che tu vada a genio al vice-sceriffo, che ti permette di prenderti certe libertà. Ma il vecchio Cox ha un’età, quindi mi domando… quando lui non ci sarà più, chi ti proteggerà? »

Ricomponendosi, si sistema il nodo alla cravatta quasi a voler prendere tempo, credo attenda una mia replica, non la avrà. Non gli darò questa soddisfazione, così mi limito a riporre il taccuino nella tasca, prima di allontanarmi, qui non ho più nulla da fare. So bene la ragione del suo atteggiamento da maschio alfa, Ross vuol far carriera, e avrebbe tutte le carte in regola per farcela. È un ostinato burocrate, ed un discreto agente, ma è anni che prova a farsi strada senza riuscirci. Ecco perché vuole il controllo di questo caso, è la sua grande occasione, l’ultima forse.

Serie: NEVADA - Un insolito omicidio nel deserto
  • Episodio 1: PARTE PRIMA – IL RINVENIMENTO (1/2)
  • Episodio 2: PARTE PRIMA – IL RINVENIMENTO (2/2)
  • Episodio 3: PARTE SECONDA – L’UNITÀ (1/2)
  • Episodio 4: PARTE SECONDA – L’UNITÀ (2/2)
  • Episodio 5: PARTE TERZA – LE INDAGINI (1/2)
  • Episodio 6: PARTE TERZA – LE INDAGINI (2/2)
  • Episodio 7: PARTE QUARTA – L’INSONNIA (1/2)
  • Episodio 8: PARTE QUARTA – L’INSONNIA (2/2)
  • Episodio 9: PARTE QUINTA – IL LIBRO (1/2)
  • Episodio 10: PARTE QUINTA – IL LIBRO (2/2)
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    Commenti

    1. Micol Fusca

      Ciao Gabriele, la tua serie poliziesca si annuncia interessante. Non ho ben compreso la tua idea generale, ovvero quella di collegare storie diverse eppure attinenti che, con il procedere degli episodi, forniranno al lettore un quadro completo della situazione (questo ho compreso dalla tua premessa nell’episodio d’apertura, forse sono io ad aver equivocato). Sono curiosa di vedere gli sviluppi di questa costruzione 🙂

      1. Gabriele Pau Post author

        Ciao Micol. Grazie dell’interesse.
        In verità “Un insolito omicidio nel deserto” è un racconto che sviluppa una storia, ogni episodio è legato alla stessa.
        Questo farà parte della SERIE NEVADA, ovvero una serie di racconti che saranno in qualche modo collegati. Infatti sto già lavorando ad un nuovo racconto della serie.
        Però prima preferirei finire di racconta questo. A tal proposito vorrei chiederti un consiglio. Con che cadenza mi consiglieresti di caricare gli episodi? Magari 1 settimana? O meglio 5 giorni.
        Fammi sapere!
        A presto.

      2. Gabriele Pau Post author

        ps. Per ovviare al limite di caratteri, caricherò ogni episodio in diverse parti, ma nello stesso giorno. Come ho fatto appunto con il primo episodio.

      3. Micol Fusca

        Ciao Gabriele, per la cadenza dipende da come ti trovi meglio: 5 giorni 1 settimana secondo me è perfetto. Io pubblico ogni martedì. Buona anche la soluzione di pubblicare assieme le parti dello stesso episodio ☺