PARTE SECONDA – L’UNITÀ (1/2)

Serie: NEVADA - Un insolito omicidio nel deserto

PARTE SECONDA – L’UNITÀ

Sono passate circa cinque ore da quando sono stati rinvenuti, in mezzo al deserto a largo di Vegas, i corpi senza vita dell’ex vice-procuratore distrettuale Giocondo Simmons, e di Lenny Dalton, figlio dell’imprenditore morto suicida, Donovan D. Dalton. Cammino per il marciapiede affollato, incurante delle decine di anime che mi passano accanto, quando in un distributore di giornali leggo in prima pagina “SIMMONS VS DALTON – SI RICOMINCIA!” scritto in grassetto. Il circo mediatico è appena all’inizio, e il peggio deve ancora arrivare, non sprecherei mezzo penny per quella cartaccia. Mentre raggiungo il distretto, penso agli anni del processo Triple D, alle manifestazioni pro e contro Dalton, e a come quei porci della carta stampata e della Tv ci abbiano sguazzato. Hanno alimentato i malumori ed accresciuto la collera, gettando la città in un periodo buio e tumultuoso, che nessuno vuole ricordare.

Salito qualche gradino e varcate alcune porte, arrivo in ufficio. C’è parecchio subbuglio, e non c’è traccia né di Ross né del capitano Turner, devono averli convocati dai piani alti, qualcosa bolle in pentola. Improvvisamente Terence mi sbuca alle spalle, gronda di sudore, con un tovagliolo si asciuga la fronte.

« Vincent, dov’eri finito? Ti ho chiamato cento volte, ho provato anche a cercarti a casa. » mi dice ansimante.

Prendo tempo prima di rispondergli. « Dovevo pedinare un tossico, una questione di spaccio in una scuola. »

Resto sul vago, ma lui insiste. « Non ne sapevo niente. È stato il capitano a chiedertelo? Siamo partner, perché non ha coinvolto anche me? »

« In verità, è stato un favore personale che ho fatto al vice-sceriffo Cox. Sua nipote studia in quella scuola, è solo preoccupato per lei. Mah, mi raccomando Terence, non farne parola con nessuno. »

« Certamente Vincent, puoi fidarti di me. »

Lo so partner che mi posso fidare di te, sei tu che non dovresti fidarti di me. Gli ho mentito, per il suo bene non posso dirgli che in verità, ho passato le ultime due ore al Boa Motel, dove ogni tanto mi vedo con sua moglie. Ha un gran cuore Terence, e sono convinto che col tempo arriverebbe a perdonarmi, ma mi chiedo, io riuscirò mai a farlo?

« Allora, cosa volevi dirmi? » gli domando.

« Non ci crederai mai, ma Lenny Dalton… Beh, lui è vivo! »

Vuol prendermi in giro? Ha appena detto che Lenny Dalton è vivo.

« Si, lo so che non ci crederai, ma è vivo. I paramedici lo hanno trasportato all’ospedale St. Martin, dove è stato operato d’urgenza. Adesso è nel reparto di rianimazione, tutto intubato, i medici parlano di condizioni stabili. Due dei nostri agenti sorvegliano costantemente la sua stanza. »

« Ma è impossibile, era stecchito. » esclamo incredulo.

« Lo credevo anche io, ma dopo che sei andato via, la scientifica è entrata in azione. Volevano verificare se il buco sul suo petto fosse dovuto ad un proiettile, così l’hanno sollevato su un fianco per vedere se vi fosse un foro d’uscita, e lui ha emesso un lamento. »

Non riesco a capacitarmene, avevo visto il suo corpo da vicino senza accorgermi che fosse vivo. Ma come era stato possibile? Un senso di inadeguatezza mi pervade, tuttavia non ho neanche il tempo di avvilirmi, che l’agente Fukuda entra nella stanza di gran carriera, attirando su di se l’attenzione di tutti.

« Lasciate quello che state facendo. Il capitano ci vuole in sala riunioni, immediatamente. » annuncia.

Si precipitano tutti, io non ho fretta. Sono fra gli ultimi ad arrivare, e mi aggrego a quelli rimasti in piedi; è stata convocata l’intera squadra omicidi e i posti a sedere sono limitati. Il capitano Turner ci sta davanti, affiancato dal tenente Ross, con loro c’è anche Charlotte Bell, l’assistente del sindaco. Turner aspetta che ci siamo tutti prima di prendere la parola.

« Statemi bene a sentire, sono stato tutta la mattina in contatto con lo sceriffo, il procuratore distrettuale ed il sindaco, quindi capirete bene che qui la faccenda è seria. Abbiamo con noi la signora Bell, che ha da dirvi qualche parola. Prego signora. »

La Bell avanza di un paio di passi, i tacchi dei decolleté gialli che indossa con eleganza, rumoreggiano a contatto col pavimento. Nonostante abbia superato i quaranta, è conosciuta per la sua capacità di riuscire a far presa sugli uomini, ma non è questo ad averla portata al vertice. La sua innegabile spigliatezza verbale, quella sì che le ha dato una bella spinta.

« Salve a tutti. » esordisce, « Immagino che siate al corrente dei recenti sviluppi riguardanti l’omicidio avvenuto nel deserto la notte passata. Lenny Dalton è vivo, ed i medici del St. Martin l’hanno dichiarato temporaneamente fuori pericolo. Non penso sia necessario ricordarvi quali danni abbia portato il caso Triple D, e gli strascichi che ha lasciato. Il sindaco è stato chiaro, non ha assolutamente intenzione di permettere che si ripeta un tale putiferio. Dunque vi viene richiesto di assumere un atteggiamento responsabile, in modo da evitare eventuali fughe di notizie, o dare pretesto a polemiche ed accuse infamanti. Diversamente, sappiate che ci saranno senz’altro delle conseguenze per l’intero distretto. Vi lascio con questo avvertimento, e mi congedo restituendo la parola al capitano Turner. Buon lavoro signori. »

Serie: NEVADA - Un insolito omicidio nel deserto
  • Episodio 1: PARTE PRIMA – IL RINVENIMENTO (1/2)
  • Episodio 2: PARTE PRIMA – IL RINVENIMENTO (2/2)
  • Episodio 3: PARTE SECONDA – L’UNITÀ (1/2)
  • Episodio 4: PARTE SECONDA – L’UNITÀ (2/2)
  • Episodio 5: PARTE TERZA – LE INDAGINI (1/2)
  • Episodio 6: PARTE TERZA – LE INDAGINI (2/2)
  • Episodio 7: PARTE QUARTA – L’INSONNIA (1/2)
  • Episodio 8: PARTE QUARTA – L’INSONNIA (2/2)
  • Episodio 9: PARTE QUINTA – IL LIBRO (1/2)
  • Episodio 10: PARTE QUINTA – IL LIBRO (2/2)
  • Ti piace0 apprezzamentiPubblicato in Narrativa