PARTE TERZA – LE INDAGINI (1/2)

Serie: NEVADA - Un insolito omicidio nel deserto

PARTE TERZA – LE INDAGINI

È passata una settimana da quando l’unità si è messa all’opera. Giovedì scorso abbiamo consegnato a Turner un primo profilo generale, come ci aveva chiesto, e ne è rimasto complessivamente soddisfatto. Ci siamo dati tutti un gran da fare, e devo ammettere che come inizio è andata piuttosto bene.

Il detective Edwards, dal numero di targa era risalito al proprietario della Chevrolet, che è risultata essere intestata proprio a Lenny Dalton. Gli uomini della scientifica hanno esaminato l’auto da cima a fondo, raccogliendo ogni campione utile, che hanno poi analizzato in laboratorio. Da un capello trovato nel bagagliaio sono risaliti al DNA della vittima, Simmons, rafforzando l’ipotesi che fosse quella l’auto con la quale era stato portato via.

Dalton qualche anno fa, era stato arrestato a Los Angeles per disturbo della quiete pubblica, nel loro archivio avevano dunque le sue impronte, che grazie al lavoro di mediazione del tenente Ross, hanno provveduto a fornirci. Dopo che la dottoressa Gordon, l’esperta di impronte digitali, le ha confrontate con quelle trovate nel volante, ha potuto confermarne la corrispondenza.

Il medico legale ha eseguito l’autopsia, dalla quale è emerso che Simmons era morto proprio per il colpo subito alla testa, gli unici segni epidermici erano quelli sui polsi, dovuti alla corda legata estremamente stretta. Dallo stato in cui il corpo si presentava, ha poi indicato le quattro come orario approssimativo del decesso. Con l’assistenza di Martinez, lo specialista in balistica, hanno prodotto un identikit del tipo di arma utilizzata per fracassargli la testa, riconducibile ad un’asta conica in materiale metallico. 

Grazie alla posizione in cui Simmons si trovava al momento del rinvenimento, e vista l’inclinazione registrata sulla ferita, hanno supposto che doveva trovarsi in piedi al momento dell’impatto. Con successive ed ulteriori analisi in laboratorio, tale supposizione è stata confermata, identificando inoltre l’assassino come un uomo dalla discreta forza e alto fra gli ottantacinque e i novanta centimetri oltre il metro.

Il sergente Thomas e i detective Morel, Green e Clark hanno interrogato la moglie della vittima, i suoi vicini e tutti coloro che hanno avuto modo di avere contatti con lui nelle ore precedenti il suo rapimento. Uno dei vicini, sostiene di aver visto la Chevrolet rossa di Dalton aggirarsi nel quartiere alcune notti prima della sparizione dell’ex vice-procuratore. 

La moglie della vittima era già a letto quando è avvenuto il fatto, ha raccontato ai colleghi che Simmons quella sera si sarebbe dovuto incontrare con degli amici, a casa dell’ex senatore Frank Foster, per un’abituale partita a poker. Quest’ultimo, interrogato, ha riferito che Simmons ha lasciato la sua casa alle tre del mattino. Avevano un po’ alzato il gomito, così Giocondo ha deciso di lasciare lì l’auto e tornare a casa a piedi.

« Gli ho chiesto se voleva che mio figlio gli desse un passaggio, ma ha detto che preferiva farsi una camminata, per smaltire l’alcol. Quando è andato via stava bene. » ha dichiarato l’ex senatore.

I detective Lopez ed il dottor Mitchell avevano fatto visita a Dalton in ospedale, con l’incarico di interrogarlo e prendere in custodia gli abiti e gli effetti personali che aveva con se nel momento del ricovero. Purtroppo non hanno potuto fargli alcuna domanda, ad attenderli c’era infatti il suo avvocato, un mastino vecchia scuola, che ha impedito loro di procedere. Sulla camicia che sono riusciti a portare in centrale, il dottor Carter, specializzato nella localizzazione di residui di sparo, ha individuato dei granelli di polvere da sparo, riscontrando dei segni di bruciatura sulla stoffa attorno al foro dal quale era penetrato il proiettile. 

Visto che nella camicia di Lenny non c’era alcun foro d’uscita, era chiaro che la pallottola non avesse camminato sino a venir fuori dalla schiena, ma si fosse fermata prima. Lopez e Mitchell avrebbero dovuto portare con se il proiettile, per registrarlo come prova, e farci gli accertamenti del caso. Sfortunatamente non hanno potuto farlo, non per particolari cavilli legali escogitati dall’avvocato di Dalton, ma perché stava ancora dentro Dalton. 

I medici non se la sono sentita di procedere all’estrazione, poiché penetrata fermandosi ad appena qualche millimetro dal cuore, e temendo potesse restarci secco, hanno preferito limitarsi a ricucire le lacerazioni e tenerlo in osservazione. Dalton era ad alto rischio, e dovevano capire come far fronte ad un evento che hanno definito come tutt’altro che ordinario. Ci siamo perciò dovuti accontentare della radiografia del proiettile, che è risultato avere un’inusuale forma sferica, roba d’altro tempo insomma.

Una volta raccolte tutte le prove, io e Ross abbiamo messo da parte i nostri rancori, e ci siamo seduti a tavolino per analizzarle. La questione meno chiara, sulla quale ci siamo impelagati, era la posizione in cui Simmons e Dalton sì trovavano uno rispetto all’altro. 

Quel particolare mi aveva incuriosito al punto tale da riportarlo sul mio taccuino, ho perciò esaminato le foto della scena più e più volte. Immaginavo Simmons e Dalton in piedi, il primo aveva davanti agli occhi l’albero di Giosuè, verso il quale era poi caduto, dopo essere stato colpito, Dalton gli stava alle spalle, a circa un metro, ed era rivolto verso di lui. L’assassino di Simmons si sarebbe dovuto trovare alle sue spalle, nell’esatta posizione in cui stava Dalton, chi invece aveva sparato a quest’ultimo si doveva trovare davanti a lui. 

I granelli di polvere che la scientifica aveva trovato sulla camicia di Lenny, e la bruciatura attorno al foro, significavano che la bocca dell’arma fosse prossima al suo petto, e lo sparo era dunque avvenuto a bruciapelo. In tal caso c’era un’incongruenza, perché se l’assassino avesse prima ucciso Simmons e successivamente sparato a Dalton, in quel momento si sarebbe dovuto trovare sopra il corpo dell’ex vice-procuratore. Viceversa, se il killer avesse prima sparato a Dalton, si sarebbe dovuto trovare sul corpo di questi per sferrare il colpo alla testa di Simmons. 

Serie: NEVADA - Un insolito omicidio nel deserto
  • Episodio 1: PARTE PRIMA – IL RINVENIMENTO (1/2)
  • Episodio 2: PARTE PRIMA – IL RINVENIMENTO (2/2)
  • Episodio 3: PARTE SECONDA – L’UNITÀ (1/2)
  • Episodio 4: PARTE SECONDA – L’UNITÀ (2/2)
  • Episodio 5: PARTE TERZA – LE INDAGINI (1/2)
  • Episodio 6: PARTE TERZA – LE INDAGINI (2/2)
  • Episodio 7: PARTE QUARTA – L’INSONNIA (1/2)
  • Episodio 8: PARTE QUARTA – L’INSONNIA (2/2)
  • Episodio 9: PARTE QUINTA – IL LIBRO (1/2)
  • Episodio 10: PARTE QUINTA – IL LIBRO (2/2)
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