Passeggiata psichedelica

29 Marzo 2020, piena quarantena, Sestri Levante, Liguria, Italia.

Stamane alle 7 e 53 minuto camminavo sul lungomare. Dieci minuti d’aria + acquisto giornale.

Mentre passeggiavo, all’orizzonte, vedo profilarsi un corpo. Veniva verso di me.

Da lontano non riuscivo a scorgere i lineamenti di quell’ammasso di carne ed ossa.

Pareva un rotondo facciotto montato su un telaio ultraleggero.

Mi sono fermato. Ho acceso una sigaretta. Non fumo mai al mattino. Ho iniziato a tossire.

Tranquilli. Mi sono tossito nel gomito. E mi sono riempito di catarro. Come i veri eroi.

Nel frattempo, la sagoma si avvicinava.

Strizzo gli occhi: zoom. Accendo il teleobiettivo del mio sistema biologico.

E’ una donna. Di bassa statura. Ha un passo leggero e svelto.

Il sole sta iniziando a irradiare i suoi raggi con veemenza.

Le fessure oculari da socchiuse che erano si riaprono lentamente per adattarsi all’atmosfera.

Risetto la focale.

L’individuo femmina indossa un lungo mantello color senape e una sciarpa di lana.

Ha i capelli corti, taglio da carciofo, colore dell’oro.

La frangetta le si spande sulla fronte.

Inizio a intravedere le spigolature del viso. Ha la pelle liscia, levigata; il nasino all’insù.

Viso rotondo, minuto: un pallone di gommapiuma.

Dalle maniche del cappotto fuoriescono le ditarelle. Ha delle ditarelle tozze, buffe, panciutelle, simil gommose.

Si avvicina. Sopracciglia curate, occhi paffuti, sinceri, intrisi di luce.

E’ truccata, ha un po’ di mascara sulle ciglia.

30 metri. Mi sorride.

Capogiro. Si tratta di un sorriso di fattura eccelsa. Deve averlo scolpito un mirabile fabbro.

Le labbra sono scarlatte, ripiene, carnose; si inarcano all’unisono, simmetricamente.

Fossette festanti ed armoniose ottimamente posizionate.

Dentatura solida, bianca, lucente. Molari e premolari eccellenti. Canini aguzzi, ma non troppo.

Incisivi da shock anafilattico.

10 metri. Posso quasi sentirne l’odore.

Indossa delle scarpe di tela blu con i laccetti bianchi; pare abbia un piede microscopico. Forse non ha i piedi. Forse è una bestia diafana, forse è una fata: la fata col mantello e la cute levigata.

Più si avvicina, più la sua statura diminuisce.

Questa donna non sta camminando. Questa donna pattina, fluttua, levita, danza sulle ardesie caleidoscopiche di questa passeggiata a mare.

Ormai è lì. Le vedo le rughe.

Le vedo i pantaloni sformati. Le vedo le bretelle che indossa sotto al vestiario.

D’un tratto allarga le braccia. E urla.

“Federico!”

Sono confuso. Io non mi chiamo Federico.

Buongiorno! Replico.

Nel mentre la analizzo. Avrà all’incirca trent’anni.

Dentro alla gola ha un ottimo strumento musicale.

Voce soave, morbida, delicata. Profuma di pianta esotica. Forse un cocomero.

Siamo ormai a un metro di distanza.

Non sembra degnarmi d’uno sguardo.

Io sono bloccato sul posto.

La fata mi sorpassa e io mi volto all’indietro.

Alle mie spalle c’è un uomo.

Sta venendo verso di me. O meglio, verso di lei.

E’ alto, largo, massiccio, gravoso, ingombrante. Ha un sorriso tanto brutto quanto geniale.

Le sue carni grasse sono inserite in una palandrana tracagnotta color porpora.

Il ridente ammasso cammina con le mani appoggiate dentro alle tasche. E Sorride.

“Giulietta!”

Ecco il suo nome, finalmente.

Lui le appuntella sulla testa una bombetta.

I due si intersecano. Sembra lo abbiano fatto un miliardo di volte.

Federico ha un pennelletto, e le disegna un cerchio rosso sulla punta del naso.

Il braccio di lei scivola dentro a quello di lui.

Camminano verso l’orizzonte. Si muovono a scatti, frenetici; sembra ridano di gusto.

Davanti a loro c’è il promontorio del monte di Sant’Anna.

Sulla destra, la pianura equorea del mar ligure.

Il sole sta nascendo.

La colonna sonora è ad opera dello sciabordio delle onde.

Shhh.. Shhh.. Shh..

Devo assolutamente chiamare qualcuno. Devo raccontare di questo estatico momento.

“Fabio! Non hai idea. Credo di avere appena visto due creature magiche”

“Ma dove sei?”

“Sul lungomare.”

“Ma hai letto le ultime notizie?”

“No. Che è successo?”

“C’è una nuova direttiva comunale.”

“Quale sarebbe?”

“Comune di Sestri Levante: nuove disposizioni municipali per il contenimento da coronavirus. È severamente vietato percorrere le passeggiate a mare della città.”

“O santo cielo, Fabio! Sono un fuorilegge! Un porco fuorilegge! E adesso mi toccherà pagare la multa.”

“Me la prendo, e pace sia. Nell’involontaria infrazione, almeno, ho avuto l’occasione di fare un incontro eccezionale.”

“Monta.”

“Dimmi.”

“Non le fanno più le multe.”

“E cosa fanno?”

“Vuoi davvero che te lo dica?”

“Eh certo, Fabio! Santo cielo.”

“Li hai sentiti quei rumori stanotte?”

“Sì. Mi sembravano ruspe in azione.”

“Non erano ruspe. Erano mezzi spargisale.”

“Ma Fabio, qui il clima è raggiante. Qui l’afa incombe. Qui non nevica.”

“Monta.”

“Eh.”

“Non spargevano sale.”

“E cosa spargevano?”

“Spargevano LSD. Lungo le strade vietate al traffico.”

“Madonna del carmelo ma cosa vai dicendo.”

“Gli effetti sono quasi istantanei.

Entro tre minuti dovresti iniziare a vedere cose che non esistono.

La maggior parte dei soggetti sogna di interagire con personaggi femminili dall’apparenza angelica.

Ho appena letto di un anziano che è ancora convinto di aver parlato per 45 minuti con Jennifer Lopez in Baia del Silenzio.

Sostiene di averne anche l’autografo. Povero vecchio rincoglionito.

Ah, dopo i primi dieci minuti di felicità arrivano i pensieri oscuri.

Avrai probabilmente un dialogo serrato e terrificante con Lord Voldemort o con una qualche figura mefistofelica. Il mondo ti sembrerà oscuro e malvagio. Il pericolo sarà dietro l’angolo.

Le persone si tramuteranno in fameliche bestie sataniche disposte a tutto pur di ucciderti.

Un pescatore di acciughe ha sostenuto per ore di essere stato bombardato da una nave di pirati capitanata da Mattarella.

Una ragazza giura di aver sentito nitidamente un dobermann che parlava in perfetto dialetto veneziano.

Altri riportano di essere stati inseguiti da delle lepri parlanti che sussurravano l’atto di dolore al contrario.

Un uomo sulla quarantina ha creduto per tre quarti d’ora di essere un cane al servizio della polizia.

Si metteva anche a 4 zampe. Coglione.

I più visceralmente sfortunati vedono il loro padre indemoniato mentre sputa putrelle e materiale vario da carpenteria.

E’ una tortura amico mio. Ma non ti preoccupare. L’effetto svanisce entro 5-6 ore.

L’amministrazione comunale ha pilotato tutto in modo da fare solo un po’ di paura ai trasgressori.

Si tratta di una strategia sicura. Chi ne guarisce dice che non metterà mai più piede nei territori vietati alla circolazione. Ora ve ne restate tutti a casa, bastardi.”

“Fabio, te lo confido. Sono spaventatissimo. Però al contempo mi rincuori. So cosa mi aspetta. So che non devo più andare in passeggiata e so che non devo pagare la multa. Grazie.”

“Monta.”

“Dimmi Fabio.”

“Sono qui con Federico e Giulietta.”

“Stiamo venendo a tagliarti la gola.”

“Figlio di puttana.”

“AAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!”

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Discussioni

  1. “Un pescatore di acciughe ha sostenuto per ore di essere stato bombardato da una nave di pirati capitanata da Mattarella.”
    oh signur che angoscia!! XD

    1. Ti ringrazio Kenji.. non so quanto sia sperimentale.. sicuramente è un modo molto idiota