Per noi non c’erano stagioni

Serie: Io ti sentirò

Ivanna è solo una bambina quando lascia l’orfanotrofio per una vita migliore grazie a Ginevra e Bruno, ma nonostante ciò il suo passato continua a tormentarla così come il ricordo di suo fratello. Riuscirà Ivanna a trovare un po’ di pace?

Sotto le nuvole il cielo pulsava.

Era come se ci fosse un cuore che batteva, nascosto nell’immensità del cielo, fra le nuvole; e noi piccole macchie in terra correvamo fra gli alberi. Seguivamo il sentiero per il fiume, l’odore dei fiori era pungente e le piume scivolavano dai rami più alti.

– Mangiata! –.

Urlò Dominik dopo avermi toccato una spalla.

Tomas borbottò qualcosa e io cominciai a correre più veloce per mangiarlo a mia volta, ma era veloce quanto un respiro affannoso.

– Dominik aspetta! – si lamentò Tomas, fermandosi ai piedi di un albero.

– Dai così ci scappa! – lo spinsi e con gran sforzo riprese a correre. Ma nel frattempo Dominik si era nascosto, non doveva essere lontano.

Mi guardai attorno cercando di scorgere un respiro, ma vedevo solo scoiattoli che scappavano. Certa che i suoi passi si confondessero con lo scorrere del fiume.

– Dominik vieni fuori ti prego! –.

– Stai zitto Tomas, non uscirà mai in questo modo –.

Studiai tutte le cortecce nelle vicinanze e quando vidi un ciuffo di capelli feci un segno a Tomas e feci finta di non averlo trovato. Il sole si intrufolava furtivo tra le foglie creando bizzarri giochi di luci e ombre sul terreno, girando a quell’albero percepivo lo sguardo di Dominik.

Lo sguardo di una volpe.

Prima che potesse rendersene conto gli saltai addosso facendolo cadere a terra, la sua faccia sfiorò un cespuglietto di fiori bianchi. Aveva un’espressione divertita.

– Mangiato! – esclamai, infine, trionfante.

Rise.

– Sei troppo forte Ivanna –.

Sorrisi trionfante e mi spostai da lui, il sole era ancora alto, il mezzogiorno non ci aveva ancora lasciati.

– Sai, è brutto da quando te ne sei andata – disse poco dopo. Il cielo dalle soffici striature d’oro prese ad incupirsi.

– Avrei almeno voluto salutarvi per l’ultima volta –.

Sentivo una strana tristezza farsi strada dentro di me, come se il cielo fosse stato un mio riflesso. Il battiti del cuore si fecero miseri, la voce di Dominik lontana e quella di Tomas scomparve.

– Dominik? –.

Si era trasformato in un bisbiglio, lo cercavo ma non capivo da dove provenisse.

La terra si fece sempre più arida e il sole scomparve, lasciando dietro di sé un sottile alito di nebbia. Dal suo interno continuavo a sentire i bisbigli di Dominik ma non ero sicura che fossero ancora i suoi, mi immobilizzai.

Volevo fuggire ma non vedevo altro che la foresta sfocata, provai a gridare ma dalla mia bocca non uscì che un sussurro inesistente.

– Ivanna – disse un bisbiglio, questa volta non era Dominik.

Volevo urlare il suo nome, ma di nuovo la voce mi venne negata.

– Ivanna –.

Fra la nebbia intravidi una sagoma venire verso di me, più si avvicinava più riconoscevo il suo corpo. I suoi lineamenti marcati e i suoi occhi come il cielo, il mio cielo. Tuttavia, non la luce non lo toccò del tutto. Restò lì, fra la luce e il buio.

Immobile.

– Ivanna – mi chiamò, per la terza volta.

– Karel – la mia voce era spezzata, distorta, lontana.

– Dove sei andata? Non ti trovo più –.

– Non ho mai voluto andarmene, ti prego aspettami Karel! –.

– La nostra casa è così immobile senza di te. Perché te ne sei andata? –.

– Mi hanno portata via e lo sai anche tu! Mi aspetterai vero? –.

La sua figura uscì dalla zona d’ombra e notai che metà del suo volto aveva qualcosa di strano, mi sorrise – Ti aspetterò sempre Ivanna –.

Il cielo scomparve e la nebbia si ritirò, così come la sua sagoma. Ciò che vidi poi mi fermò il cuore e urlando con tutte le mie forze mi svegliai da quell’incubo.

Serie: Io ti sentirò
  • Episodio 1: Dove lasciai il mio cuore – Tramonto
  • Episodio 2: Frammenti d’autunno
  • Episodio 3: Fiocchi di neve – Regina
  • Episodio 4: Il suo odore era gelsomino
  • Episodio 5: Italia
  • Episodio 6: Oro e indaco
  • Episodio 7: L’estasi della separazione
  • Episodio 8: Per noi non c’erano stagioni
  • Episodio 9: “È il Tramonto” – disse Qualcuno  
  • Episodio 10: Logica dei ricordi
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    Discussioni

      1. Mi sono divertita a scrivere questa parte, basta poco per trasformare un bellissimo sogno in un incubo.