Primo appuntamento

Serie: Nuovo inizio


Sabato sono andata a pranzo dalla nonna per aggiornarla “bene” sulla mia settimana lavorativa, tra un manicaretto e una leccornia che mi ha preparato.

Ho esordito con: “Sai quello che pensavo fosse il mio Principe azzurro? La novità è che sto cercando di non pensarci più, come del resto mi avevate detto sia tu che Elena.” In effetti, in questi giorni, ho avuto davvero poco tempo per farlo.

Alla nonna è molto simpatica la mia amica. Dice che lei ha uno sguardo puro ed è pragmatica. Conosce tutta la sua famiglia e forse sarà anche per questo che si sente già un po’ bisnonna “ad honorem” dei bambini che nasceranno.

Le racconto poi che, proprio Elena, mi pareva far parte delle banda di Occhi di Gatto e che il mio nuovo capo, che mi ricorda tanto Babbo Natale, è convinto di avere un “fiuto” particolare. Mi auguro che sia davvero un dono come sostiene lui e che questo lo aiuti negli affari, ma che non gli faccia allungare il naso come fosse Pinocchio.

Ho descritto tutto alla nonna con molti particolari, questa volta, in attesa di un consiglio e di qualche considerazione che non si sono fatti attendere.

Sul Cretino ne aveva già detto di ogni: da ” Me lo credevo più alto, non solo fisicamente…” a “Ho sempre pensato non facesse al caso tuo.”

Sul resto mi ha detto, senza fare complimenti, che guardo troppa televisione.

Visto che Occhi di Gatto e Pinocchio non sono di questo mondo, in effetti, forse ha ragione, ancora una volta.

Se poi sapesse che quello che sembra aver donato i poteri al boss è Cris, un ragazzo tuttofare che assomiglia un po’ a Will Smith, versione principe di Bel Air e un po’ al nuovo Lupin, e che per giunta pare essere uno sciamano nel suo paese d’origine….

Non so cosa mai avrebbe potuto commentare… sicuramente qualcosa tipo “Se è bello e ricco prova a conoscerlo….”

Non le ho ancora racconta questa storia, un po’ perché il mio capo mi ha chiesto riservatezza un po’ perché vorrei saperne di più io per prima.

Si prospetta un periodo di lavoro intenso: in settimana hanno cercato il boss per affidargli uno studio medico da affittare.

Speriamo davvero nel suo fiuto.

Ho anche annunciato alla nonna il mio primo appuntamento. Con il mio capo, s’intende.

No ..no … Alt.

Sventato l’equivoco.

Lei si diverte sempre ad immaginarmi all’altare con l’abito bianco ed infatti aveva frainteso.

Le ho spiegato che si sarebbe trattato di un incontro di lavoro. Sembra, infatti, che i locali in centro di una grande società, ora trasferita, stiano per essere messi in vendita: il mio capo ha “fiutato” l’affare e vuole che la “nostra” agenzia immobiliare (la sento un po’ già anche mia) si aggiudichi il contratto in esclusiva.

Lunedì mattina non dovrò passare nemmeno in agenzia, ci vediamo direttamente davanti all’ingresso dello stabile.

La nonna incuriosita mi chiede l’indirizzo e subìto mi spiega dove è, visto che, combinazione, il nipote di una sua amica ha aperto un salone da parrucchiere nello stesso isolato, in quella bella zona della città.

Rassicurata da questo particolare: ” Se hai bisogno di qualunque cosa mi raccomando entra e chiedi di Manuel e digli che sei mia nipote” continua a parlare. “Anzi potresti andarci a farti fare una piega…. per il tuo primo appuntamento….”

Per fortuna prima che le frullino altre folli idee in testa, è l’ora della sua trasmissione televisiva preferita, quindi mi saluta, mi impacchetta ancora qualche squisitezza per cena e mi congeda. L’abbraccio, la ringrazio e la lascio al suo quiz, in religioso silenzio.

La giornata è volata, anzi, non solo quella… Il fine settimana è trascorso in un attimo….

È di nuovo lunedì.

Ho imboccato, questa volta non il viale alberato, ma una strada larga tra il centro e il mare, per il mio primo appuntamento.

Il capo mi pare già là: lo scorgo da lontano, sembra accarezzare il muro del palazzo.

È impettito ed elegante, in completo blu, se lo vedesse la nonna penserebbe quasi davvero a un matrimonio.

Avrei veramente dovuto andare dal parrucchiere?

Ha il sigaro in bocca, gli faccio un cenno, sembra non avermi riconosciuto, ora finalmente si gira, ha la schiena appoggiata alla facciata e lo sguardo verso di me, saluto ancora, ma ancora nessuna risposta.

Non mi dire che ha saltato colazione.

Io si, per l’ansia avevo stranamente lo stomaco chiuso.

Il capo è assorto, il sigaro è spento. Mi sto avvicinando. E’ come se guardasse l’infinito, è li, ma pare non essere lì. Forse anche lui va in ansia, anche se non vuole darlo a vedere.

Non mi dire invece che…

Mi guardo intorno, visto che il boss non spiccica parola, cerco di mascherare quella sensazione tra l’agitazione e l’impazienza, sto per andare in modalità “palo”, quando improvvisamente, lui inizia a tremare.

Ecco lo sapevo una delle sue crisi… proprio adesso! Per fortuna il tutto dura un attimo, il tempo di chiamarlo per nome e cercare nella mia borsa una caramella da offrirgli.. non sarà una brioche, ma basta a farlo riprendere.

Ora lo sento respirare profondamente.

È entusiasta. Subito mi dice: “Che meraviglia, ho sentito odori speciali, carichi di storia e sentimento. Che bello! È accaduto di nuovo, ancora il dono. Ho captato odori buoni e poi anche di detergente per i vetri e vaniglia.”

Come al solito, resto li, interdetta: odore di buono intenderà di denaro? Un presagio? E che odore hanno i sentimenti?

Guarda l’orologio, si aggiusta la giacca ed entriamo. Ci fanno attendere in una sala.

Mentre aspettiamo, ci accordiamo e lui prosegue: ” Ho sentito odore di buono, come di biscotti, di storia, una storia lunga, quasi da scrivere, frastagliata tra Genova e l’estero… bisognerà ascoltare molto le persone qui… e soprattutto non fermarsi, senza ansie, …”

Dimentico sempre che Rossi non è venale, ma goloso, quindi con “buono” si riferiva al “mangereccio” e non alla pecunia… che d’altra parte dicevano gli antichi “non olet”.

Senza ansie, mi ha già capita. Ci devo provare, mi fa piacere che il capo mi incoraggi, ma, a tratti, mi pare un po’ folle.

Il signor Rossi chiarisce, mi prende la mano e mi sussurra: ” In questi giorni hai compreso l’importanza di non fermarsi alle apparenze, per un motivo o per l’altro. Ora, aggiungo, non devi fermarti, chi si ferma è perduto.

Anche se non so ancora se affidarti questo affare dell’open space, o la missione dello studio medico, me lo devi promettere, non fermarti e tutto andrà bene.”

Mi è sembrato un po’ un oracolo e ancora in debito di zuccheri. Poco dopo, infatti, visto che il nostro incontro tardava a incominciare, timidamente, mi ha chiesto di andare a prendergli qualcosa da mangiare.

Purtroppo, non conoscendo bene la zona ci ho messo decisamente più tempo del previsto.

Ho fatto una sudata pazzesca. Non mi sono fermata un secondo nella ricerca di cibo per cercare di fare prima possibile.

Se al posto del parrucchiere il nipote dell’amica di nonna avesse aperto un bar sarebbe stato perfetto, la scritta verde “Manuel” penso si vedesse anche dalla luna…

Sono tornata nell’edificio, ahimè, giusto in tempo per sentire il mio capo confabulare in inglese una cosa tipo: ” Ok next week” e “See you”

Non posso crederci: ho perso tutto, sono davvero dispiaciuta.

Ho solo sentito “Arrivederci”. Ora non oso immaginare cosa mi dirà.

E lui subito, guardando il mio bottino: “Brava, non ti sei fermata, come ti avevo chiesto, non hai desistito e hai portato a casa il tuo obiettivo, cioè una ottima brioche integrale… A proposito di obiettivi… Prossima settimana bisogna venire qui a fare le foto dell’open space. Anche io ho portato a termine il lavoro con successo, Inizieremo a lavorare per ricollocare questo ufficio.

Ora sono felice e senza parole…

Insomma… Inizio così.

Serie: Nuovo inizio


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Discussioni

  1. Ciao Martina, devo dire che il tuo “Boss” è uno dei personaggi più originali di cui ho letto negli ultimi tempi. Mi piace da impazzire. Voglio sapere tutto del suo “naso”, trovo bellissimo che grazie agli odori possa “catturare” dei ricordi. Spero che la prossima stagione non tardi ad arrivare 😀

  2. “Come al solito, resto li, interdetta: odore di buono intenderà di denaro? Un presagio? E che odore hanno i sentimenti?”
    Sai che questo aspetto è molto affascinante?

  3. “un ragazzo tuttofare che assomiglia un po’ a Will Smith, versione principe di Bel Air e un po’ al nuovo Lupin, e che per giunta pare essere uno sciamano nel suo paese d’origine….”
    ❤️