Ricompense 

Serie: LEVII-HATAN -seconda stagione-

L’ultimo fiato e un traguardo lontano, troppo lontano per un uomo allo stremo delle forze con il peso di un altro da trainare. Ma neanche per un attimo Turi pensò di lasciare Dion, la Falce se proprio doveva arrivare, li avrebbe presi insieme.

In preda al panico più folle stava abbandonato la vita quando un unico sottile lampo di consapevolezza e di ragione passò nella sua mente: Coda Fina. Si ricordò la caparbia con cui il maiale aveva lottato per fuggire dai lupi degli arbusti, l’istinto che aveva prevalso sulla paura. Nel giro di un secondo infinito la sua mente aveva elaborato il pensiero di sopravvivenza: seguire la corrente. Le parole di Vöolis gli suonavano in testa tra il fischio della pressione e l’acqua che cercava di scalzare la ragione. Strinse più forte Dion, chiuse gli occhi, rilassò i muscoli e sentì l’acqua fluire, doveva assecondare il movimento, non contrastarlo. Lo trascinò in alto rapida e costante, e incredibilmente la sua testa sbucò con un guizzo esasperato, verso l’aria! Sentì i polmoni scoppiare, respirò e respirò ancora mentre cercava con la disumana forza della disperazione di tirare su Dion. Artigliò una roccia e si sentì le mani viscide di sangue, un ultimo sforzo impossibile e issò il compagno sulla terra, accasciandosi al suo fianco. La terra… la strinse tra le mani in un gesto inconsapevole, poi si tuffò sull’altro inerme. Lo colpì, lo girò battendogli sulla schiena, sul petto. Fin quando un fiotto d’acqua fu seguito da un rigurgito e Dion tornò a respirare.

≪Figlio d’un cane quanta n’hai tracannata!≫ disse Turi e rise ragliando come un mulo.

≪Zaira te lo ha detto…puah-puah… mille volte… contieni le tue risa…≫ rispose Dion con un filo di voce, sputacchiando e tossendo. Poi si girò su un fianco guardandolo accigliato.

≪Vorrei sapere perché mi hai seguito? Forse non ti era chiaro che questa era una sfida?≫ disse in tono di rimprovero.

≪Nato dan’cane! E tè andata bene vai, che sennò a quest’ora eri a fare compagnia alle conchiglie!≫ Rispose Turi risentito.

Il viso di Dion si addolcì, si riavviò il ciuffo floscio sulla fronte e gli tirò una pacca affettuosa ≪e ora vediamo dove diamine siamo finiti≫ disse dandosi un contegno. In quella lotta per la sopravvivenza avevano scordato il loro obbiettivo, qualunque fosse. Il tunnel sbucava in una pozza gorgogliante d’acqua verde e una leggera nebbia s’alzava in sbiadite volute. Per il resto sembrava essere una grotta vuota. Dopo un meritato riposo, frugarono in ogni antro delle rocce acuminate, strane pietre biancastre e tondeggianti si infilavano nel terreno in una sequenza ordinata.

≪Che vedi un premio te?≫ chiese Turi grattandosi la testa.

≪Io vedo solo terra e pietra, quel Sailo ci ha burlati, nessuna fanciulla ci aspetta da questa parte di mondo≫ rispose Dion girando su se stesso.

≪C’ho un’altra domanda… e come si torna addietro ora?≫ In Turi si stava già insinuando il panico che lesse a sua volta sul volto smarrito di Dion.

≪Oh no, no! Io non ripercorrerò l’ignobile budello! Escluso!≫ Dion rafforzò le sue parole con un gesto secco della mano. Rimasero in silenzio continuando a cercare una via d’uscita, un passaggio segreto propose Turi, ma non trovarono niente di niente. Fecero le ipotesi più disparate e Dion suggerì di aspettare fin quando qualcuno fosse andato a liberarli. Attesero ore.

Alla fine, Turi esasperato e stufo intervenne ≪senti io vado, mica mi piace l’idea ma quelli ci lasciano qui e c’ho pure fame.≫ E alzandosi si avviò verso la pozza inquieta.

Si voltò verso Dion pallido e preoccupato ed ebbe pena.

≪Senti, ti ricordi quella cosa che va sentita l’acqua? Io mica lo so che vuol dire ma c’ho provato e qualcosa m’ha detto, la strada per arrivare all’aria per esempio… andiamo dai, forse c’aspetta Zaira per vedere se siamo stati veri ommini≫ tentò, usando il suo ingegno in una maniera che non aveva mai provato. Dion si drizzò al suono di quel nome che gli parve il dolce del mondo.

≪Una prova di mascolinità dunque? Plausibile. Forza andiamo, la nebbia mi arriccia i capelli≫ con il coraggio che non aveva raggiunse l’amico espirò a lungo, e insieme sprofondarono ancora nella voragine nera.

L’acqua li accolse irruenta e Dion s’agitò cedendo al panico. Turi gli sfiorò un braccio, poi lo tirò per un polso, “non sei solo” voleva dire quel gesto. Rimasero quasi immobili e la corrente li trascinò veloce, l’acqua gli indicava la via. Se vale la regola che il ritorno è sempre più veloce dell’andata, per loro non aveva avuto quest’effetto. Nel nero catrame del tunnel, il tempo aveva perso la sua valenza e tra capriole e bolle l’arrivo sembrava non giungere mai. Ma infine sbucano verso la vita e i loro polmoni si allargarono allo spasmo, mentre la figura asciutta di Vöolis si materializzava davanti ai loro occhi appannati.

Arrancarono stremati fino all’orlo della Gola, dove spossati rimasero ansanti.

Il Magistro batté lentamente le mani ≪almeno non siete morti… anche se il tempo che ci avete impiegato è imbarazzante≫ disse arcigno.

Dion si tirò su con le mani sui fianchi ≪ci avete ingannato! Non v’era proprio niente dall’altra parte!≫ disse incollerito seguito a ruota dal ≪già!≫ di Turi.

Vöolis drizzò la schiena facendosi scuro in volto ≪questa non è una fiera per ragazzi dove si dispensano doni e ricompense! Qui si insegna a diventare assassini, lo avete capito?≫ sbraitò. Ma difronte alla cocciutaggine degli sguardi contrariati proseguì ≪i Natanti sono abili come pesci e l’acqua è la loro dimensione, capito il nesso?!≫ Poi terribilmente infastidito, si allontanò con quella sua andatura fluida, lasciandoli soli.

Sailo attese qualche momento prima di farsi avanti ≪quello che il Magistro dice è vero naturalmente, e lo scopo della prova è farvi “capire” l’acqua, farvi guidare dalle correnti e non contrastarle. Ma quello che forse non vi è chiaro è che in quella caverna avete trovato le ricompense più grandi. Si chiamano coraggio e alleanza… rifletteteci su.≫

La notte era già calata e ognuno nelle proprie stanze, si apprestava ad aggiornare il diario che custodiva gelosamente:

“Mentre volteggiavo perduto negli arabeschi umidi dell’elemento impietoso, la Falce sibillina chiamava il mio nome di schiuma e di bolle. Salda come la radice, la mano di un uomo puro, traeva la mia attraverso i flutti mutevoli e l’aria tornava al suo posto indotta dal mio salvatore. Grazie.”

***

“Boia che paura! Ti potevo anche dire che me l’ero fatta nei calzoni, ma manco quelli c’avevo! E l’aqua e il buio più profondo della latrina e l’aria che usciva anche se io non volevo, ‘nzomma tutto era paura! Ma poi ho pensato che mica ero solo e che il mio compagno forze forze era messo anche peggio. Allora alla fine m’ha dato coraggio e l’ho portato via e lui ha salvato me, mica il contrario. Grazie.”

Serie: LEVII-HATAN -seconda stagione-
  • Episodio 1: Luce e Ombra
  • Episodio 2: Ricompense 
  • Episodio 3: O-Missione
  • Episodio 4: Identici
  • Episodio 5: Cerchi nella neve
  • Episodio 6: Il tocco della Falce
  • Episodio 7: L’Ultima Porta
  • Episodio 8: Carcasse
  • Episodio 9: Zanne
  • Avete messo Mi Piace2 apprezzamentiPubblicato in Fantasy, Narrativa

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    Discussioni

    1. Ciao Virginia, scusa il ritardo ma finalmente sono qui 😀
      Bello, bello, bello. Mi è piaciuto dall’inizio alla fine, bellissimo questo sodalizio che si sta facendo sempre più forte fra i due “compari” e la morale implicita. Ha amato le note vergate da entrambi nel finale, ognuno nel suo stile. Non vedo l’ora di leggere il prossimo episodio ;D

      1. Ciao Micol, mi fa molto piacere ritrovarti e il tuo commento mi rende felice! È il duo di scrittura privata era doveroso visto che dal primo episodio non c’era più stato un estratto dagli strampalati diari. Tu vai come un treno, devo recuperare un bel po’ di tuo, prima o poi ce la farò. Grazie ❤️

    2. “Ma quello che forse non vi è chiaro è che in quella caverna avete trovato le ricompense più grandi. Si chiamano coraggio e alleanza… rifletteteci su.≫”
      👏 👏 👏

    3. “forse c’aspetta Zaira per vedere se siamo stati veri ommini≫ tentò, usando il suo ingegno in una maniera che non aveva mai provato. Dion si drizzò al suono di quel nome che gli parve il dolce del mondo.”
      E bravo, ormai conosce Dion come le sue tasche 😂

    4. “≪Io vedo solo terra e pietra, quel Sailo ci ha burlati, nessuna fanciulla ci aspetta da questa parte di mondo≫ rispose Dion girando su se stesso.”
      😂 😂 😂

      1. Ciao Ivan! GRA di aver letto e apprezzato, ci vediamo presto al Er Gabbio😜

      1. Grazie Kenji, felice che sia riuscito il mio intento. Prima o poi riuscirò a recuperare anche le tue letture😊Alla prossima

    5. Ero sicuro che il fantastico duo ce l’avrebbe fatta! ma non vedevo l’ora di scoprire come. Bello tutto il racconto, ma la parte che più mi è piaciuta è il finale. L’ho proprio letto con soddisfazione.
      Tecnicamente, chapeau per come tu sappia usare due registri stilistici totalmente differenti per i due personaggi, caratterizzandoli bene, senza mai apparire forzata. Entrambi sembrano “veri”, naturali.
      E per i contenuti, il borioso Dion che tesse le lodi del bistrattato Turi, e l’eroico Turi che riconosce l’importanza dell’amico al suo fianco come sprone per non arrendersi. Bello, bello, bello!

      1. Ciao Sergio! È si come potevano non farcela, hanno la stoffa degli eroi(😂😂). L’attitudine è un po’ quella tuo buon Orion, chissà che un giorno non si incontrino😜Grazie di aver lettoe apprezzato, alla prossima

    6. “Coda Fina. Si ricordò la caparbia con cui il maiale aveva lottato per fuggire dai lupi degli arbusti, l’istinto che aveva prevalso sulla paura.”
      Da un lato è buffo, ma è certamente un’ottima trovata il fatto che dopo mesi di addestramento al Rostro, la lezione che salva la vita ai nostri Turi l’aveva imparata da uno dei suoi maiali 🙂

      1. Le esperienze di vita più vere spesso ce le regalano gli animali, anche se si tratta di porci😃

    7. Lo sapevo che ce l’avrebbero fatta ma ero in pensiero lo stesso. Per fortuna il secondo brano è arrivato presto.
      Bellissimo il significato nascosto nella prova, le descrizioni sono sempre fantastiche e i dialoghi divertenti ed efficaci.
      Ma il finale supera tutto, complimenti.

      1. Meno male che il messaggio è arrivato, lo scopo di questo capitolo era proprio questo. La loro unione si fa sempre più solida, anche se sono luce e ombra l’una senza l’altra non potrebbe esistere😁
        Grazie mille di aver letto❤️