Sogni di un bambino

Serie: Fratello soldato, fratello poeta


In un tempo lontano dai nostri giorni, in una piccola casa malconcia, una giovane donna, di nome Astrea, accudiva due gemelli neonati, entrambi maschi, che aveva trovato abbandonati nel campo di grano vicino la sua abitazione. La primavera inoltrata aveva portato con sé un lieve venticello, mentre il sole che si ergeva sempre più imponente all’orizzonte, preannunciava l’arsura dei mesi estivi.

La catapecchia dove viveva la donna, oltre che dai due neonati, era abitata anche da suo marito e da altri cinque bambini. I due piccoli avevano ancora le minuscole labbra bagnate dal latte di capra con cui Astrea li aveva nutriti poco fa, ed ora dormivano profondamente. Davanti a questa immagine, nella mente della giovane madre già scorrevano le immagini dei loro figli che da dei teneri bambini sarebbero diventati dei vivaci adolescenti e successivamente dei saggi adulti. Non restava che aspettare.

Evan correva nella campagna, cercando di trovare i suoi fratelli nascosti da qualche parte tra gli alberi e i cespugli. Appena li avrebbe trovati sarebbe dovuto correre il più velocemente possibile fino alla porta della stalla, nel punto da dove era iniziata la sua ricerca. Ad Evan piaceva questo gioco, allenava sia la concentrazione che la corsa, tra gli elementi fondamentali per realizzare il suo sogno: entrare a far parte dell’esercito del re, per combattere contro i nemici e riportare la pace. Anche i suoi quattro fratelli maggiori avevano la sua stessa ambizione, mentre sua sorella sarebbe andata a vivere nel villaggio, quando da grande si sarebbe sposata. Evan si immaginava la lunga spada che avrebbe tenuto nel fodero legato alla sua armatura lucente, il vento in faccia durante le corse a cavallo nelle grandi praterie dell’ovest, con il vessillo reale che sarebbe svettato davanti a tutti, in attesa che il nemico si palesasse per poi iniziare la battaglia.

Anche quel giorno, come ogni mese, i soldati erano passati a riscuotere le tasse, a causa delle quali sfumavano molti dei ricavi fatti del padre al mercato nel villaggio. Quei soldi sarebbero serviti al regno per diventare sempre più potente, così tanto che la pace che regnava al suo interno si sarebbe diffusa in tutto il resto del mondo. Infatti, come diceva il re, nei territori dell’ovest e del sud la popolazione aveva uno stile di vita che non avrebbe mai portato all’armonia e alla concordia tra gli uomini. Compito del regno era quindi combattere i tiranni che le governavano, con ogni mezzo possibile.

Evan osservava estasiato il soldato a cavallo che attendeva sulla soglia di casa, in attesa che suo padre andasse a prendere il denaro che gli occorreva. Il bambino guardò quegli occhi profondi, che gli rivolsero un leggero sorriso.

Serie: Fratello soldato, fratello poeta


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Discussioni

  1. Ciao Jack, come oramai anche i muri sanno io adoro il fantasy e il legame che si instaura fra gemelli 😀 Le premesse ci sono tutte, non mi rimane che attendere il prossimo episodio.