Una lacrima nel buio

Serie: Cronache di una Sognatrice

I pensieri di Zaira erano annebbiati, almeno quanto le placide nuvole di fumo prodotte da quello strano tizio in armatura. La mente della giovane ne era immersa, e i suoi stessi polmoni facevano fatica a respirare aria limpida. E di limpidezza, lei, in quel momento, ne aveva davvero un gran bisogno. La sua povera veste da notte azzurra era ormai rovinata dal verde dell’erba, e mentre si mirava rabbuiata sedette accanto a quel tizio, intento soltanto a fumare con la propria lama sulle gambe, assorto e silenzioso. Zaira non sapeva davvero cosa dire. Continuava a fissare il suo elmo, la sua imperscrutabilità, e quella strana fiamma che lo avvolgeva, finché i suoi occhi non scivolarono sulla lama, ove vi era inciso:

“Insieme per sempre nel cuore dei sogni”

Voleva dirgli qualcosa, ma i dubbi, il timore e mille pensieri le bloccarono il senso della prima parola. Infine, si armò di coraggio, e aprì la bocca. In quel momento, il tizio smise di fumare, prese la sua Regina e si alzò di colpo. Puntò la lama contro Zaira, facendola impallidire. Ma il pericolo passò subito, perché l’uomo avvicinò a sé la lama, sussurrandole:

“Dalla polvere sei stata divorata, ma dalle ceneri ritornerai per me…”

Soffiò delicatamente su di essa, e la sua Regina si dissolse in una scia di polvere brillante, una piccola coda nel cielo che illuminò il buio della notte. Quindi si chinò verso Zaira, porgendole la mano.

«Forse sono stato un po’ burbero. Mi dispiace, cercherò di rimediare. Il mio nome è Lundlum, per servirti…»

La giovane non sapeva cosa replicare. Aprì bocca, per poi ripensarci. Grattò perplessa la sua nuca, quindi abbozzò un sorriso.

«Tutto questo è assurdo! Io sto ancora sognando, è ovvio! Nemmeno tu, con quella fiamma ridicola e il nome strano, nemmeno tu esisti!»

Lundlum fece spallucce, tra una boccata di fumo e l’altra.

«Io esisto… sono un Kamon, cacciatore di Escalion, i divoratori di sogni, e la fiamma che vedi è la mia anima. Senza di lei, non esisterei… Tu piuttosto, chi sei?»

Zaira si lasciò andare ad una risata isterica.

«Un… cosa!? Assurdo! E hai persino parlato con una spada!»

Dopo un sospiro, arrivò la replica.

«…. Anche le spade hanno un’anima…»

L’isteria di Zaira era figlia dello sconforto. La giovane abbassò lo sguardo, disinteressandosi delle ultime parole del cacciatore, e coprì il volto a piene mani. Il loro odore, ancora pregno dei fiori raccolti nel pomeriggio, le fecero tornare in mente gli ultimi istanti di normalità assieme al suo Black. Momenti scomparsi in una bolla di sapone, senza nemmeno capire se tutto ciò fosse reale o meno. Eppure sentiva le sue sensazioni, il dolore alla schiena, la paura e la frustrazione accavallarsi senza sosta lungo i suoi nervi. Provò persino a schiaffeggiarsi, nel tentativo di svegliarsi, tra i serafici cerchi di fumo del cacciatore, ma l’unica cosa che ottenne fu una guancia più rossa dell’altra. Resasi conto della realtà dinanzi a sé, Zaira iniziò a versare lacrime intrise di smarrimento e turbamento, e Lundlum, cacciando fuori l’ultima boccata di fumo, le accarezzò la nera capigliatura.

«Dimmi chi sei…»

«… Zaira…» rispose lei, tra i singhiozzi.

«Mmmm… Zaira… Credi davvero che questo sia solo un sogno?»

Zaira sbuffò nervosa, cercando di ricostruire gli ultimi istanti.

«Io ero a casa mia, mi ero appena addormentata, e stavo sognando i miei genitori, e poi…»

«E poi?»

«E poi il buio, sino a svegliarmi in questo posto, trascinata da quei due… cosi!»

«Quei due erano Escalion di infimo valore, ma una creatura indifesa, come te, rischierebbe comunque tra le loro mani. Ti avrebbero senz’altro divorata! Anche se…»

Ci fu un attimo di silenzio. Lundlum tirò fuori un altro fil di fumo e lo accese. Una sua esclamazione interruppe i singulti della giovane.

«Ah!»

«Ah… cosa?» replicò la giovane, con gli occhi ancora umidi. Lundlum farfugliò qualcosa tra sé e sé.

«Che!?»

«Beh, forse… Non ti ho mai visto da queste parti… Qui vagano le Lacrime in attesa di coloro che dormono la notte… Quelli dell’altro mondo… Però…»

Non concluse, lasciando la giovane interdetta.

«Però cosa? Lacrime!? Non ci capisco nulla!»

Sentì il vento gelarle il sangue, e la follia, figlia del terrore, le stava divorando ogni lembo della sua razionalità. Eppure, la calma di Lundlum le diede una strana e intima sensazione, un’ancora di speranza in un luogo infido e sconosciuto. Quando alzò lo sguardo al cielo, vide strane creature dal corpo purpureo e la coda argentata sorvolare quel tratto di terra. Lundlum iniziò ad agitarsi, gettò l’ennesimo fil di fumo, abbassò il suo elmo, e con la sua voce, tornata metallica, invitò Zaira ad alzarsi.

«Non c’è tempo per le domande! Dobbiamo andar via!»

«Cosa!? Dove?» chiese la giovane, ancora annebbiata da mille interrogativi.

«È meglio lasciare questo posto! Vieni con me. Forse conosco qualcuno che può spiegare cosa ti è accaduto…»

Zaira esitò ancora una volta, ma quando una di quelle creature iniziò ad abbassarsi verso di loro, ogni timore verso Lundlum svanì. Preferì il male minore. Così, il cacciatore la prese tra le proprie braccia e la portò via da là. Inavvertitamente, la fronte di Zaira sfiorò l’elmo fiammeggiante di Lundlum, ma non si scottò. Anzi, si rivelò freddo, e allo stesso tempo rassicurante, tanto da calmarle il cuore. Chiuse gli occhi, abbandonando la sua essenza alle cure di quell’armatura.

«Almeno dimmi che posto è mai questo…»

«Mia cara Zaira, questa è Somnium, il mondo oscuro oltre i confini della realtà…»

Lundlum fece un balzo leggiadro verso una piattaforma sospesa, quindi su un’altra e un’altra ancora, sempre più in alto. Proprio a mezz’aria, nell’attimo dell’ultimo balzo, uno di quei grossi volatili gli tagliò la via, e Lundlum perse la presa su Zaira, scaraventandoli nel vuoto sottostante. La caduta di Zaira venne attutita da un denso elemento, quasi gommoso, e poté dirsi fortunata, anche se lei, forse, non sarebbe d’accordo. Era finita in una tetra, appiccicosa, putrida pozzanghera, e sopra il suo capo una fitta selva di rami, bucata dal suo sedere. Avanzò a fatica, infreddolita e a piedi nudi, togliendo di dosso quella specie di poltiglia, nera come la pece. Il buio era padrone assoluto, e Zaira cercò conforto tastando il viscido muro. Al posto di un appiglio, ricevette del fango in faccia. Era stato proprio il muro, sghignazzando tra le fessure dei mattoni, ma questo Zaira non lo vide. Si limitò a sbuffare, liberando almeno i propri terrorizzati occhi. Avanzando, avvertì un formicolio ai piedi. Zampette invisibili la accarezzavano mentre, circondata da lugubri suoni di ossa in frantumi, oscure ombre e odori nauseanti, vide una fioca luce provenire dal fondo. Quando fu vicina abbastanza, notò un bimbo, intimorito da qualcosa. Zaira lo sfiorò appena. Lui, col suo volto in lacrime, le sussurrò:

«Dietro… mostro…»

Qualcosa le leccò il nudo collo. Si voltò, rabbrividita. Vide gli occhi ingialliti di una creatura deforme, un enorme rettile col muso di un ratto e la sua sibilante lingua triforcuta. La giovane rimase di sasso, ma il bimbo si avvinghiò ad una delle sue gambe, singhiozzando.

«Liberami… ti prego…»

Infusa da una fredda, enigmatica, energia, e con un pizzico di paura nel cuore, Zaira raccolse un sasso da terra, sfidando la creatura a muso duro.

«Fatti sotto… Bestiaccia!»

La creatura emise un sibilo, poi la colpì con la sua lingua, ferendola in volto. Le labbra di Zaira si bagnarono del suo stesso sangue, e stesa a terra, dolorante, vide le fauci della bestia spalancarsi, mostrandole sciabole minacciose e gocciolanti. Non si perse d’animo, e scagliò il sasso sull’occhio sinistro della creatura. Questa gettò un urlo titanico, e puntò la giovane con più furia, con tutto il suo muso. Zaira rotolò in quella fanghiglia, scansandolo di un pelo, prese un altro sasso appuntito e colpì l’occhio destro del nemico. Questi, accasciandosi, sollevò un bel po’ di quella lurida poltiglia nera. La creatura, anche se accecata, si muoveva ancora. Urgeva una via di fuga, e Zaira la vide in un pertugio raggiungibile tra quei rami.

«Salì sulle mie spalle, presto!» intimò la ragazza. Usata come scaletta da quel bimbo, Zaira avvertì un freddo immenso, paralizzante. Ma non c’era tempo. Fece un balzo, e cercò di sollevarsi afferrando uno di quei rami. L’appiglio si spezzò, e in quel momento, spinta dalla vendetta, la belva tornò alla carica, spalancando le sue fauci. Zaira fece un ultimo, disperato, tentativo, e stavolta raggiunse il bimbo, mentre la belva andò a sbattere contro la nuda parete. Scampato il pericolo, i due risalirono quel groviglio di rami, e finalmente rividero la luce della Luna, ma la veste di Zaira ne pagò il prezzo più grave. Fu ridotta in pochi ed essenziali brandelli. Il bimbo sorrise, avvolto da una lucente aura.

«Grazie…»

«No, asp…»

Quel bimbo, tra lacrime di cristallo, si dissolse in un bagliore, lasciando Zaira sola e senza risposte. Una piccola, impercettibile, goccia lucente s’insinuò nel suo petto, ed un brivido caldo le riscaldò il cuore. Persino le ferite scomparvero, e i dubbi su quel bimbo o sul modo con cui era scomparso, la assalirono. C’era un altro problema. Dandosi un’occhiata, sbuffò.

«Devo trovare dei vestiti!»

In quella distesa desolata, un fischio poderoso risuonò in lontananza. Sporca, dolorante e mezza nuda, volse lo sguardo verso il buio Nord. Zaira attese senza fiatare, perplessa, ripensando ancora a tutte quelle stranezze.

Serie: Cronache di una Sognatrice
  • Episodio 1: Oltre i confini della realtà
  • Episodio 2: Una lacrima nel buio
  • Episodio 3: Il bimbo che piangeva al chiaro di Luna
  • Episodio 4: Il treno dei Sogni
  • Episodio 5: Cuore Oscuro
  • Episodio 6: Una Rosa nera tra candidi fiocchi di neve
  • Episodio 7: Le lacrime amare di un lontano passato
  • Episodio 8: Il desiderio più grande
  • Episodio 9: Ultima battaglia ai piedi della Luna
  • Episodio 10: Incubo Eterno
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    Commenti

    1. Gio Gio

      Molto bello, Zaira mi sa ne passerà delle belle😁 continuerò a leggere, comunque molto bravo sia nelle descrizioni, che nello scorrimento della storia. Complimenti

      1. Antonino Trovato Post author

        Ciao Gio Gio, grazie per l’apprezzamento, eh si, povera la mia Zaira, ne vedrà delle brutte, non belle😁, ma non mi dirai che sei partita dal secondo episodio😱😱😱, beh, in ogni caso grazie mille per il commento, ah, visto che ti piacciono i romance, beh, più avanti si profila uno struggente triangolo… Ma considera che è un fantasy un po’ dark, quindi…

    2. Alessandro Proietti

      Questo secondo capitolo prosegue nel solco del primo, l’ho trovato molto ben elaborato a livello descrittivo, faccio un unico appunto: io, personalmente, evito di utilizzare “esso” quando possibile, trovo che appesantisca molto il fluire della narrazione anche se non è un errore. Per la storia ancora non mi esprimo, devo avere più dettagli.

      1. Antonino Trovato Post author

        Ciao Alessandro, ti ringrazio per il tuo bel giudizio, e spero di non deluderti. Ma ti ringrazio soprattutto per l’appunto, molto utile e prezioso, sono qui per imparare, e quindi ne farò tesoro, rivedendo proprio quelle parti. Grazie😁!

    3. Andrea Bindella

      Bellissimo questo secondo capitolo, complimenti Antonino e grazie per questo LibriCK! 🙂
      Hai inventato dei nomi molto belli. La storia è ben scritta, interessante e in grado di coinvolgere il lettore. Bravo!!!

      1. Antonino Trovato Post author

        Sono io che ti ringrazio infinitamente per aver letto, per il tuo bel commento e per i complimenti! I nomi mi vengono all’improvviso, magari brancolo nel buio per un giorno intero e poi, quando meno me lo aspetto, se un nome mi suscita un emozione, allora è quello giusto😁 grazie ancora!

    4. Vanessa

      Magico, delicato e ricco di dettagli. Bellissimo secondo episodio che apre lo scenario a numerose domande.. Ti faccio i miei complimenti Antonino, è uno scritto molto originale! 🤗

      1. Antonino Trovato Post author

        Grazie Vanessa, sono molto felice nel vedere che anche tu stai accompagnando i faticosi passi della mia protagonista!! Grazie😊!

    5. Daniele Parolisi

      Bello. Fine. No va be,la recensione te la faccio su. Il continuo dell’input riesce a tenere l’interesse e…niente ho finito, il resto lo hanno già detto gli altri XD
      È un lavoraccio dare una recensione originale con tutti questi commenti positivi XD

      1. Antonino Trovato Post author

        Ciao Daniele, anche una singola parola può bastare! Ti ringrazio umilmente per il tempo che concedi alla mia storia😋!

      1. Antonino Trovato Post author

        Ti ringrazio Ely, io mi sto divertendo a scrivere questi episodi, e la mia speranza è proprio di trasmettere dinamicità. Spero di riuscirci fino alla fine!

    6. Micol Fusca

      Ciao Antonino, finalmente riesco a leggerti. Che dire, la vicenda si arricchisce di particolari, curiosità, apre ad un mondo del tutto nuovo. Sono triste per la trasformazione di Regina, ricordo la bellissima donna del prequel, spero davvero che possa riconquistare la sua forma. E, stranamente romantica, vorrei conoscere di più sulla sua storia con il Kamon. C’è anche la piccola Zaira e le splendide lacrime che racchiudono la luce. Insomma, tanta carne al fuoco!

      1. Antonino Trovato Post author

        Ciao Micol, lo sai, per me è sempre un piacere la tua presenza e “parlare” con te, seppur solo virtualmente. Si, in effetti gli spunti sono tanti, e per quanto riguarda Regina, in qualche modo, sarà della storia, al di là della spada di Lundlum, e avrà un ruolo importante. Sulla loro storia d’amore vedremo, ma non in questa serie, anche se ovviamente verrà accennata. Ma l’amore tormentato non mancherà, altri personaggi incombono, e spero davvero di non deludervi, per me è un esperimento, e spero di non cadere nel banale. Al di là di quanti leggeranno le disavventure di Zaira, voglio fare del mio meglio proprio per voi che mi leggete e mi degnate di un caro commento…

    7. Giuseppe Gallato

      Un secondo episodio bello dinamico, ricco di tante novità! Mi sono piaciuti molto i nomi utilizzati, la questione dell’anima – a quanto pare in questo mondo anche le armi ne posseggono una – e quella comparsa finale: sono sicuro che questo bambino è tra i punti chiave della serie. Alla grande, Tony! Aspetto il prossimo capitolo. 🙂

      1. Antonino Trovato Post author

        Beh, diciamo che quella di Lundlum ce l’ha… per quanto riguarda il bimbo, ti posso dire che proprio il bimbo in sé no, ma… beh, lo scoprirai!

    8. Dario Pezzotti

      Altro episodio interessante, che apre tanti nuovi quesiti. Scritto molto bene e in grado di coinvolgere il lettore. Nel Fantasy è facile cadere nei cliché, ma sono convinto che non mi deluderai.😊

      1. Antonino Trovato Post author

        Ti ringrazio. Hai ragione Dario, spero davvero di non cadere in trappola e di non deluderti!!