Una nuova tana

Serie: Nel Buio della Notte Seconda Stagione

Da quando Nicolas era stato portato via tutto era cambiato: nessuno dei Senza Pelo della Famiglia aveva fatto ritorno. Il primo giorno erano venuti degli estranei: avevano aperto e chiuso la Porta molte volte, fino al giungere della notte.

Moo era rimasto sotto il letto per un paio di giorni, in attesa, fino a quando erano arrivati due Senza Pelo che si erano impadroniti della casa. Il loro odore gli aveva comunicato che erano “vecchi” e che Papà era il loro cucciolo: non li aveva cacciati perché non desiderava dare un dispiacere a Nicolas.

La vecchia Senza Pelo faceva le stesse cose di Mamma: andava avanti e indietro per pulire e riassettare le stanze. Moo non comprendeva parte di quel lavoro. La casa era vuota e non c’era nulla da sistemare. La Senza Pelo lo faceva ugualmente, passando più volte la scopa sui pavimenti puliti e lo straccio sui mobili senza polvere. Il vecchio era diverso. Invece di pulire usava il computer, la scatola che tanto piaceva al cucciolo, tutto il giorno. Lo aveva portato di sotto.

I due non agivano in “linee” prevedibili e, anche se innocui, Moo aveva preferito trasferirsi nel capanno degli attrezzi. Aveva seppellito il “Coltello” e usciva di notte solo per cibarsi.

La Senza Pelo con gli occhi di vetro, una di quelli che erano corsi a portare aiuto dopo l’incidente, aveva ordinato ai due estranei di tenere chiuse le serrature di porte e finestre. Prima o dopo Moo si sarebbe trovato chiuso dentro. Aveva preferito pensarci da solo.

La Senza Pelo lo preoccupava. Il suo odore era il più deciso che avesse mai sentito in quelli della sua razza, forte come quello di un “vecchio” dei Suoi. Moo, dubitava fosse una Senza Pelo “normale”. Decise che era meglio starle alla larga.

I giorni trascorsero sempre uguali: contò tante notti quante le dita delle zampe. Solo Papà faceva ritorno. Dove erano finiti gli altri? Soprattutto, dov’era il cucciolo?

Sapeva che Nicolas era ancora vivo. Lo “sentiva” dentro. Forse, Mamma, Nicolas e Johnny avevano cambiato tana.

Spesso il vecchio Senza Pelo se ne andava con la “macchina piccola”: una jeep compatta di colore grigio.

Era difficile nascondersi lì, il bagagliaio non aveva lo spazio sufficiente per farlo entrare. Meglio la “macchina grande”, quella nera di Papà, con il cassettone esterno. Moo si sarebbe potuto coprire con uno dei teli neri che il Senza Pelo custodiva nel vano di carico.

Attese il momento favorevole per farlo, sperando di aver ben interpretato le nuove “linee” del maschio dominante. Istintivamente scelse la notte, per risultare meno visibile. Recuperò il “Coltello” e un altro oggetto che desiderava tenere con sé.

Papà non si diede nemmeno la briga di controllare il cassone, entrò in macchina in fretta accompagnato da una Senza Pelo dai capelli corti. Il suo odore somigliava a quello di Mamma, ma era leggermente più acido.

Moo rimase sotto il telone di plastica, lasciandosi cullare dal rumore dell’asfalto sotto le ruote. Era piacevole: non aveva mai viaggiato prima in una “macchina” e riuscì a comprendere perché i Senza Pelo la usassero spesso. Era altrettanto bello correre in libertà, sentendo il vento accarezzare il corpo, ma in quel modo poteva rilassarsi e pensare ad altro.

L’arrivo in città lo sconvolse. Cercò di mantenere l’immobilità che tante volte l’aveva salvato nella foresta, osservando con attenzione quello che lo circondava. Si era steso supino sul ventre, rivolgendo la testa verso la coda dell’auto. Aveva sollevato leggermente il telo lasciando esposti gli occhi, in modo da guardare oltre una fessura del portello di carico.

I dintorni della tana di Nicolas non potevano essere paragonati a quel posto immenso e rumoroso. Tutto gli apparve grigio, spento. I rumori forti, striduli, gli fecero dolere i timpani. Le luci bianche, abbaglianti, gli ferirono lo sguardo. Dubitava di poter resistere a lungo.

Quando la “macchina grande” si fermò, Moo si ritirò nel suo nascondiglio. Papà e la Senza Pelo se ne andarono, a piedi, lasciandolo solo.

Tornò a osservare quello che lo circondava, ritrovandosi in uno spiazzo di cemento pieno di lampioni accesi. Cercò con lo sguardo l’ombra, spaventato, trovando una zona buia a poche centinaia di metri. Era al confine con un basso muricciolo che avrebbe potuto scavalcare con facilità.

Quando il suo udito lo rassicurò del tutto corse in quella direzione con la massima velocità che gli era consentita. Al di là del muro trovò la calma. In quel posto c’erano un mucchio di odori, tutti estranei. Riconobbe un alito stantio, muffa e umidità: forse poteva scovare un nascondiglio poco frequentato.

Vagando con cautela, trovò un buco che sembrava scendere sottoterra. C’erano dei simboli rossi e delle barricate che impedivano di accedervi, ma per lui superarle non fu un problema. Si calò nella terra reggendosi a delle aste di metallo, freddo, utilizzandole come appoggio per mani e zampe. Quando toccò il suolo, si ritrovò in uno stretto cunicolo che gli ricordò le grotte in cui aveva trovato rifugio nel Canyon.

Il buio lo accolse, avvolgendolo: per la prima volta si sentì completamente a proprio agio.

Sentì la presenza d’insetti, blatte e aracnidi, e di piccoli roditori: avrebbe avuto di che cibarsi durante i primi giorni di esplorazione. Riuscì ad avvertire odore di decomposizione e rumore di acqua stagnante. Di buona lena, iniziò a percorrere i condotti della fognatura cittadina.

Serie: Nel Buio della Notte Seconda Stagione
  • Episodio 1: Rotto
  • Episodio 2: In fuga
  • Episodio 3: Stelle
  • Episodio 4: Charlie
  • Episodio 5: Premonizioni
  • Episodio 6: Sangue
  • Episodio 7: Coltello
  • Episodio 8: Attesa
  • Episodio 9: Una nuova tana
  • Episodio 10: “Tutto”
  • Avete messo Mi Piace3 apprezzamentiPubblicato in Narrativa

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    Discussioni

    1. Leggere le tue bellissime descrizioni viste con gli occhi di Moo è stato emozionante. Brava come sempre!

      1. Grazie Ivan, sono commenti come questo che scaldano il cuore e mi permettono di credere sempre nel mio sogno 😀

    2. Ciao Micol, finalmente Moo va all’avventura 😂😂😂😍😍😍! In realtà è una creatura che vive la scoperta sin dall’inizio, è sempre bello immedesimarsi nel suo punto di vista, nel suo guardare il mondo, nel suo vivere anche con paura ciò che lo circonda. Chissà cosa combinerà tra blatte e roditori, ma vedo che si trova già a suo agio😎, chissà se rivedrà Nicolas attraverso questa esplorazione solitaria… O chissà cos’altro potrebbe fare… Far sentire il lettore nella pelle Moo non è semplice, ma tu con me ci riesci sempre! In attesa della prossima esplorazione 😁!

      1. Ciao Tonino, Moo ormai è la star della serie 😀
        Chissà cosa combinerà nelle fognature… o fuori. Nuove esperienze lo attendono, ma non dimenticherà Nicolas: stanne certo 😉

    3. Il ritorno di Moo… che adesso sembra volersene andare in giro per la città! Aiutooo! 🙂 Certo, tra blatte, insetti e roditori… non ha scelto proprio una via facile! Ahahahah. E adesso cosa accadrà? Curioso!

      1. Manca poco anche se… Spoilerone! Dovrai attendere la prossima stagione 🙁

      1. Grazie Nicoletta 😀
        Eppure, ho ancora qualche dubbio su quanto è accaduto al Caf. Quella pagina dimenticata ha solleticato la mia fantasia.

      1. Grazie, il mio mostro fino ad ora si è dimostrato domestico. Ora è di nuovo libero e solo, chissà quale cammino deciderà ai intraprendere.

    4. Moo va in città! Bello l’impatto col nostro mostro con la giungla della città, ben descritto e bello da leggere.
      Speriamo che incontri qualcuno in città, gli facciamo mangiare umano cattivo? Ti pregooooooo

      1. Ciao Alessandro, non ti preoccupare, a Dario ho mentito. Forse… 😉
        Spero che i tuoi insettini non siano finiti nelle fognature dopo aver attraversato le Paludi di Hillcess, sarebbe un problema.
        Quanto al divorare qualche umano… chissà.

      1. Ciao Dario, mi sa di no… Non dirlo ad Alessandro Ricci, ma credo che farà fuori tutta la popolazione di blatte e insettini prima di cambiare nuovamente domicilio 😉