Un’auto nel buio

È come guidare un’automobile…

Non so il modello, ne la marca, ma so che è un’automobile.

Percorro una strada che non è sempre dritta, ci sono curve, discese, salite, rotonde ed incroci.

Attorno a me vari paesaggi che passano uno dopo l’altro come varie fotografie: città, la costa, la montagna, la pianura.

Non serve fare il pieno di benzina, è come se fosse illimitata, questo mi spinge ad accelerare qualche volta. Niente è più beatificante del brivido, dell’adrenalina che ti da la velocità, il rombare del motore.

Possono accadere incidenti lungo il percorso, per mia volontà o per altre…e lasciano segni indelebili sulla macchina…nel suo motore. Potrei portarla da un buon meccanico, ma so che per quando possa tirarla rimetterla a posto, tirarla a nuovo, non sarà più la stessa. Non importa se la carrozzeria splende, non importa se l’intera macchina sembra appena uscita da un concessionario…io so cosa si nasconde sotto…tutte le ammaccature, le rotture, i danni…essi ci sono ancora tutti, celati sotto una maschera…

Percorro le stesse strade qualche volta, un sentore di quotidianità…la semplicità della vita di tutti i giorni.

Allora perché mi ritrovo a percorrere una strada sempre immersa nel buio?

È sempre notte, le strade sono deserte, non c’è anima viva in giro. Solo i lampioni danno una tenue luce che mi accompagna lungo la strada.

Ho le mani sempre sul volante, certe volte sono davvero stanco di tenerle lì, così ne uso una mentre con l’altra mi fumo una sigaretta, o bevo qualcosa, o semplicemente mi sorreggo la testa. Ma non basta.

Guardo accanto a me, sul sedile vuoto del passeggero. Vi era qualcuno seduto lì, mi stringeva la mano dandomi calore e conforto.

In una strada diversa era una persona diversa, ma il calore era sempre più rado…tanto da dover accendere il riscaldamento.

La pioggia cade rendendo tutto sfocato, la neve cade rendendo tutto ghiacciato…

Guardo quel sedile vuoto immaginando che ci sia qualcuno…

La mia auto è l’unica cosa che genera rumore…fuori è tutto nel silenzio e nell’oscurità. Fuori è freddo, così freddo da ghiacciare il cuore stesso.

Ha smesso di piovere…ha smesso di nevicare…

Ma dal cielo notturno cadono petali neri di non so quale fiore…cadono nel silenzio, cadono nel buio.

Varrebbe la pena di fermare l’auto e scendere per raccoglierne uno, lasciarsi andare sotto quella lenta pioggia…

O basterebbe schiacciare l’acceleratore…e chiudere gli occhi…

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