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  • Sollevò le palpebre. Era incatenata al pavimento. La cella era molto piccola e dalle sbarre si poteva intravedere nonostante il buio un altra figura relegata. Enrico entrò nella cella sorridendo.“Sono quasi fel […]

  • L’uomo cercò di guardarsi intorno, aguzzando meglio la vista per capire come fosse fatta quella stanza. Niente, non vi era niente al suo interno, solo quattro mura grigie, probabilmente in cemento, e quella pi […]

  • Il rumore del treno non da tregua, rimbomba per tutto il vagone. Suoni scostanti che fanno da sottofondo alle conversazioni dei pendolari.
    Le mie gambe ciondolano in un tutt’uno con i movimenti del vagone, t […]

    • Bello bello bello, c’è tutto quello che serve per creare la giusta attraversa, per descrivere una realtà passeggera di ognuno di noi. Mi è piaciuto molto, complimenti!

    • Un racconto su un momento che tutti noi abbiamo vissuto una volta nella vita, prendere un treno può sembrare facile ma se si guarda attentamente si percepiscono molte sfumature, come in questo racconto. Complimenti!

  • L’aria era pungente, il lieve vento univa quei quattro amici fuori dal locale, legando e trascinando le note di una canzone proveniente dalla radio di qualche auto. Rue fremeva per poter aspirare il fumo di un q […]

    • Sono rimasta attaccata al tuo incastrare parole uno all’altra, sensazionale il tuo moto iniziale di descrizione, brava, mi ha tenuta incollata!

    • Il tuo stile narrativo mi piace moltissimo , questo gruppo apparentemente fuori dai ritmi mondani ricerca un suo beat e ha il suo ritmo , tenuto da questa ragazza esuberante dalle tinte forti. Sai tenere l’attenzione , questi personaggi sembrano usciti da una nube di fumo urbana , in loro si mescolano i loro inferni , colano in bicchieri sempre tropo pieni che in realta’ non riempiono il vuoto , incolmabile per alcuni. Rue è solo la voce di questo disagio , criticata o amata sa dare il tono al gruppo. Come una spugna che assorbe il bagnato che si riempie gli occhi di quello che vede. Mi sei piaciuta molto , continua così , hai carattere!

    • Ho letto questo primo episodio perché mi ha incuriosito il titolo e in effetti è stata una piacevole lettura. I personaggi sono tanti è vero e magari si fa un po’ di confusione ma sono certa che nei prossimi episodi si capirà di più e sono proprio curiosa di sapere cosa accadrà a questi ragazzi belli e dannati se così vogliamo definirli, e soprattutto conoscerli meglio!

  • Papà stava alla guida, una mano sul volante e l’altra teneva il cellulare all’orecchio. Il furgoncino puzzava talmente di vernice che mi girava la testa. Io ci sedevo a fianco. Le mani di papà erano sporche di ve […]

    • Grazie per questa storia, Massimo! Una prova non facile, un racconto crudo e potente. Devo confessarti che ho preferito questa serie rispetto a “Dall’inferno un fiore” (comunque bellissima); l’ho trovata più coraggiosa, più originale, pur nel suo non essere perfetta. Per concludere devo farti una piccola confessione : quando ho letto Hulk, mi sono messo a ridere.🙂

      • Grazie Dario per la lettura. Sono contento ti sia piaciuta la serie. Sì, sono due serie concepite in modo diverso. Il paragone con Hulk credo sia coerente col PG di Tony che ha una “sensibilità differente” e che di televisione ne vede parecchia, come spero si possa intuire da alcuni suoi pensieri sparsi nel testo 😉 In ogni caso, contento pure che ti abbia strappato una risata 🙂 però non dirlo a Tony, per lui, Hulk, è una cosa seria 😉

      • Onore e rispetto al sommo Hulk, ci mancherebbe! Grande, Massimo.

    • Complimenti Massimo, una storia potente raccontata con un linguaggio che ha il peso del reale. Ho molto apprezzato il filo conduttore del “mi bagno I pantaloni” (o i pantaloni e il sedile e tutte le varianti). È la trasposizione materiale di un sentimento atavico, quello della paura che invade rendendo impotenti, che no abbandona mai il protagonista e anche molti di noi.

      • Grazie Letizia per aver letto e per il bel commento. Contento che tu abbia anche colto la sostanza dell’impulso ostinato di Tony nelle situazioni critiche.

    • Sto scrivendo questo commento dopo aver pianto 15 minuti con un nodo alla gola: in primis anche questa storia finirà sul blog, volevo offrirti un caffè ma non esce dove poterlo fare.
      Questa storia mi ha scosso ed è entrata nel mio corpo ovunque.Nei miei occhi e come un fulmine verso il cervello creando delle lampadine di ricordi a livello umano non molto piacevoli in quanto per il mio problema ho subito atti di bullismo e purtroppo queste cose non cambiamo mai…anche se mi hanno forgiato nel carattere.
      Poi è entrato nel mio cuore, queste storie Devono essere portate alla luce, Devono essere lette per emozionare e far riflettere.
      Chapeau.

      • Ely ti ringrazio molto per aver letto anche questa serie e per farmi l’onore di recensirla. Il tuo commento mi emoziona, è una condivisione che non si può spiegare… Davvero, non so come ringraziarti.

    • A me piace questa riferimento a Hulk, rende perfettamente una caratteristica e dà umanità al tuo personaggio, anche in questo episodio: bravo!

  • Oggi ve ne andate in piazza con quei tanga tra le mani. Urlate, sbandierate quei tanga come se fossero un vessillo di guerra. Alcuni di voi lo fanno perché ci credono, perché vogliono cambiare un sistema che d […]

    • Ciao , ci vuole sensibilità per parlare di questo argomento , con parole semplici arrivi al dunque , ti ho letta piacevolmente , purtroppo l’argomento non è felice. Hai fatto bene a scrivere un librick che ne parli , parlarne è fondamentale , la scrittura può aiutare chi ne è stata vittima a esternare i sentimenti.

    • Scritto in cinque minuti dopo aver guardato il telegiornale. Quando una notizia indigna ci sono tanti modi di reagire, a me è venuto in mente questo. Grazie per il tuo commento. 🙂

    • Scritto in cinque minuti dopo aver guardato il telegiornale. Quando una notizia indigna ci sono tanti modi di reagire, a me è venuto in mente questo. Grazie per il tuo commento. 🙂

    • Dopo averti apprezzato come sapiente traduttrice, mi hai colpito come scrittrice.Arrivi dritta al cuore pronta a sparare un cannone di verità, pregiudizi e sofferenza.Continua a far aprire gli occhi.

    • Un lungo pensiero interiore, una riflessione sulla stupidità umana, su quanto anche la giustizia debba ancora fare enormi passi in avanti.
      Il racconto scorre veloce senza accorgersene.
      Alla prossima lettura

    • Quanto è breve il testo tanto più lunga può essere la tematica e dibattuta, breve ma ampliamento diretto su una questione tanto crudele.

  • È una splendida mattina di metà novembre. I colori caldi dell’autunno sono ormai parte delle giornate di Maya, una giovane donna con un figlio di appena tre anni, un marito amorevole e una mamma presente. Tut […]

    • Ciao , la narrazione è semplice , di facile lettura , al centro c’è la famiglia , i personaggi si muovo entro il paesaggio familiare , la figlia pur avendo trovato l’amore continua a muoversi entro lo sfondo della madre , dinamiche familiari ripetitive , spero che il panorama possa cambiare .

    • Ciao Letizia, si parla proprio di quello perché purtroppo troppe volte i figli si annullano per i genitori, per le loro aspettative o perché semplicemente sono insoddisfatti delle loro vite e cercano il brutto in ogni situazione. Si grazie mille, ho corretto quel pezzo gentilissima 😘

    • Una narrazione pulita fa da contorno ad una storia più ampia, brava, io abbonderei ancora di più con le descrizioni.

  • Dal mio arrivo in orfanotrofio passarono molte settimane, settimane fredde di solitudine ricolme di pianti. Avevo smesso di contare i giorni che passavano. Mi sentivo sbagliata in quel posto, non riuscivo a […]

    • Sentivo che mi sarebbe piaciuto e infatti questo secondo episodio mi ha fatto percepire in modo palpabile le sensazioni e la pena di Ivanna. Mi ha davvero trasportato il contatto con il giardiniere e il timore di averlo deluso. La narrazione è inoltre arricchita da suggestioni molto toccanti, ne cito una: “Talvolta cadeva qualche foglia e io la guardavo pensando a come dovesse sentirsi sola così ogni giorno la portavo dalle sue compagne anch’esse cadute.” Brava, mi è piaciuto.

  • La luce del Mattino – dove abita la Rugiada –La luce del Mezzogiorno – destinata al Grano– La luce del dopopranzo – ai fiori– E le ciliege selvatiche – la luce del Tramonto!Emily DickinsonDella mia casa ne ricor […]

    • Ciao, ho appena finito di leggere il tuo racconto. E’ molto particolare,l’incipit è interessante, ma per darti un vero e proprio parere dovrei vedere come si sviluppa la storia. Solo un consiglio: cerca di fare più attenzione all’uso dei verbi perché in alcuni punti non sempre la storia scorre fluida, inoltre ho notato alcune sviste, come “testardagine” e “poreggermi”. Per il resto il tema su cui si basa la storia mi piace, non vedo l’ora di scoprire se la protagonista riuscirà, in futuro, a ritrovare suo fratello!
      P.s. Se hai dei dubbi o vuoi semplicemente un parere più approfondito, scrivimi pure in privato, sarò lieta di risponderti!

      • Mi fa piacere che l’incipit ti sia piaciuto, è un racconto che scrissi anni fa e che sto riscrivendo di recente, tratta temi ababstanza pesanti ma lascio a te lo scoprire come si evolverà la storia di Ivanna.
        Ti ringrazio per avermi fatto notare questi piccoli dettagli, ne terrò conto, e per la disponibilità!

    • Ciao, ho letto questo primo episodio con piacere. Ho notato che lo stile non ti manca ed è decisamente personale; ottimo! Dovresti lavorare un po’ sulla forma. Ti consiglio di non allungare troppo le frasi; il punto fermo può essere un valido alleato.

      • Sono felice che tu abbia letto questo primo episodio con piacere e spero continuerai a leggere anche i prossimi. Grazie mille per il consiglio!

    • Ciao , ho letto con molto piacere questo racconto dalle descrizioni accurate , un piccolo mosaico di umanità , ho sentito il calore delle quattro mura , i rami , le foglie come una cornice del cuore di questa giovane protagonista , avvolta nelle sue radici. La tua scrittura è fresca non annoi nelle descrizioni , ti seguiro’ nei prossimi racconti!!!

      • Questo tuo commento mi ha fatto molto piacere, inoltre era ciò che volevo trasmettere questo primo episodio. Calore e sensazioni di quella casa nel verde che accompagneranno cuore di Ivanna da quel momento in avanti.

    • Ciao Africa, l’inizio di questa Serie mi è subito piaciuto, in poche righe sei riuscita a tratteggiare orrende vicissitudini familiari, stati d’animo, propositi e tensione emotiva. Complimenti davvero. Segnalo solo qualche piccola svista di battitura: l’apostrofo su “un’abito stretto” e “un’edificio” e la frase “Se le sue sopracciglia avessero potuto giocare sul mio umore…” sembra non chiudersi. Per il resto l’attenzione focalizzata sulle sopracciglia mi ha fatto sorridere, ha qualcosa di tragicomico. Corro al secondo episodio 🙂

      • Grazie mille!
        Grazie per avermi segnalato questi errori di battitura, spesso me li lascio sfuggire nonostante la rilettura; ho voluto focalizzare l’attenzione sulle sopracciglia della donna per alleggerire un po’ la rottura d’equilibrio nella realtà di Ivanna.

    • Poche righe, potenti ben delineate, uno schema di apertura ben preciso. Buon inizio di serie, davvero!

  • L’orologio che sta sopra l’entrata della scuola segna le 8.00. Per fortuna che ci ha i numeri. Sbadiglio e mi tira la faccia, ieri notte non ho dormito. Pensavo al segreto che mi ha detto Mario. Quello sul sas […]