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  • Nonostante tutto, io continuai a crescere e a vivere una vita felice. Ero un bambino gioviale che non stava mai fermo e soprattutto ero sempre alla ricerca di nuovi modi di giocare. Questa mia propensione alla […]

    • Davvero piacevole e leggero anche questo episodio. Il passaggio piú divertente è stato il gioco indiani-cowboy e la riproduzione, in scala risotta, delle ingiustizie sociali subite dai pellerossa.

      • Grazie ancora una volta per l’apprezzamento. Come avrai notato cerco sempre di trattare attraverso l’ironia tematiche più o meno serie, evidentemente a volte ci riesco meglio a volte un po’ meno ma cerco sempre, in primis, di divertirmi nel farlo

  • La mia vita fa schifo. Fa schifo perché sono una farfalla informe, rinsecchita e con ali brutte e ritorte, senza alcuno scopo. Sono una creatura effimera, un’esistenza volatile che dovrebbe durare giusto un ba […]

    • Giovanni sono contento che tu abbia avviato una nuova serie, che mi appare, fin da questo primo episodio, basata su un’impalcatura di equilibri psicologici ai limiti dello scandalo e del comune senso del pudore. Mi piace molto il tuo stile (ma questo credo di avertelo già detto), pieno di sottintesi e di premesse e preamboli da intuire. Ti saluto in attesa di nuovi episodi. A presto.

      • Ciao. Ti rattristerà sapere che la serie ha solo due episodi. Ho deciso che per il momento non scriverò più serie oltre i tre episodi, massimo cinque se proprio c’è tanta roba da dire.
        Questa, in particolare, è nata dallo stravolgimento di una trama più “semplice e classica” e ho scelto di farla solo di due episodi per dei motivi che saranno comprensibili con l’uscita del secondo episodio.
        Per quanto riguarda lo stile: in questo genere di racconti mi sento più libero, difatti ho scritto entrambi gli episodi in un’unica sessione. Restare sempre sul limbo, tra ciò che è politicamente corretto e ciò che non lo è, è una delle cose che mi motiva 🙂

  • Quella mattina, dopo aver affrontato una notte tempestosa, Pietro Gevovas si era alzato di malumore. Il sole era già alto nel cielo, e l’orologio a pendolo nella sala grande segnava le undici e mezza; ma, ce […]

    • Ciao Matteo, si percepisce un profondo impegno nella tua scrittura, un’attenzione ai dialoghi, allo stile, al profilo dei personaggi; e la trama della serie si sta lentamente delineando. Aspetto altri episodi! 😃

  • Dopo i pericoli scampati nel giorno della mia nascita, la mia infanzia trascorse in modo sereno, circondato dall’amore della famiglia.
    Ero il vanto dei miei genitori, un bel bimbo sano e robusto, ammirato da t […]

  • Non capita tutti i giorni di leggere belle notizie sui giornali. Non capita quasi mai. Non capita mai. Non capita. Non. Stop, smetto. Leggevo sempre il giornale, mi informavo, ora prendo in automatico quello che […]

    • Non seguo i telegiornali e seleziono con cura le notizie da leggere sui giornali proprio perché rappresentano spesso un concentrato di cronaca nera; eppure non accadono solo sciagure, ma se i media parlano solo di quello la percezione è che il mondo sia un teatro in cui quotidianamente va in scena una tragedia senza fine. Del tuo racconto mi piace lo sguardo incontaminato dei bambini per i quali tutto è possibile e tutto è risolvibile proprio perché hanno la mente libera dalle proiezioni angoscianti della comunicazione di massa.

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