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  • Lo scorrere del tempo doveva essere relativo proprio come si diceva, dato che i minuti sembravano durare dai dieci ai mille secondi. Arabella era rimasta accucciata sotto le coperte per chissà quanto, subendo […]

  • Vi sarete chiesti, cosa ho fatto poi? Ce so’ andato a Milano? Se fosse stato per le polpette di mia madre, e mia madre, non ce sarei andato manco morto, o forse solo per indigestione, aò!  
    Dopo il mio pranz […]

  • Per impedire all’ansia di lacerarla, Ivilia si teneva impegnata con la preparazione di  infusi curativi schiacciando le erbe con il pestello dentro un mortaio di marmo. Le risate di Fael, che giocava fuori, er […]

    • Ciao Daniele. Questo epilogo getta una nuova luce sui personaggi. Nessuno è innocente, tranne forse Ivilia.
      Pur non amando il Fantasy classico, ho letto la tua serie con piacere.🙂

    • Un episodio fantastico, mi è piaciuto moltissimo, veramente bravo! I dialoghi mi hanno preso parecchio, così come le rivelazioni sui personaggi. Leggo “Epilogo”, peccato! Mi sarebbe piaciuto saperne di più, ma sono certo che questa storia non finisce qua. Vero? 🙂

  • La lama lucente saetta, più veloce del pensiero penetra nella carne, lacera. Spegne un’esistenza così come un capriccio di vento spegne una candela. E, a sigillare il breve teatrino della morte, un sospiro si lev […]

    • Ciao Dario, episodio molto bello. L’incipit mi è piaciuto molto. Che dire, il mistero si infittisce. Non vedo l’ora di leggere il prossimo episodio.

      • Ciao Massimo, e grazie per aver letto anche questo episodio. 🙂
        Passerà del tempo prima che il segreto degli occhi di Helena venga rivelato (mica voglio bruciare il mistero troppo in fretta 😎).
        Nel prossimo episodio scopriremo come la ragazzetta si è procurata quel bernoccolo e il consiglio che Markus ha dato al suo boss…😉

    • Quel “«Ok, l’avete ammazzata.»” mi ha fatto sorridere, ci stava troppo! ahahahah 🙂
      L’episodio mi è piaciuto molto – ottima apertura – ed effettivamente alla fine mi sono posto parte delle domande che hai citato nel commento finale. Attendo il prossimo (folle) episodio. 🙂

      • Grazie Giuseppe! Nel prossimo episodio, assisteremo a un bel siparietto con protagonisti Hugo e Markus. Ti anticipo già il titolo: “Pietà per gli ultimi”

  • Elena guardò Andrea e arrossì mentre prendeva il panino che le porgeva. Quella mattina si era svegliata tardissimo e si era scapicollata per cercare di arrivare in orario dimenticando, di conseguenza, la merenda c […]

  • 1.”Allarme! Intrusi! Pericolo!” L’urlo mi rintronava in testa da un quarto d’ora. La lezione stava proseguendo normalmente. Quanto invidiai in quei momento tutti coloro che mi stavano intorno. In mezzo a quelle […]

  • La leggera stoffa della tenda monta a neve la luce esterna, mentre la griglia metallica che la sigilla decora l’intera stanza con fantasiosi ghirigori e rettangoli deformati.Il mio amico sembra tranquillo oggi, n […]

    • Mi piacciono sempre le storie raccontate dal punto di vista di un oggetto, di un qualcosa degno della minima importanza e che nessuno nota più. Il tuo racconto non ha fatto eccezioni. Bella l’ambientazione triste descritta attraverso dettagli narrativi, bella l’immagina di questo respiro ritmico di sottofondo e bella anche la sensazione di solitudine che è sempre presente fra le tue righe.
      Alla prossima lettura.

    • Una storia ben raccontata e descritta nei minimi particolari dal punto di vista di questo tavolino rotto… È bello pensare e vedere le cose attraverso gli oggetti, molto particolare e piacevole. Complimenti!

  • Non pioveva così da secoli.
    Le piccole gocce di cristallo incidono l’oscurità di questa città affollata come le mani di un esperto artigiano.La musica del mio vecchio grammofono fugge via dalla finestra aper […]

    • Amo la musica e tutte le belle sensazioni che può trasmettere. Purtroppo però lo scotto da pagare per tutte le cose belle che ci dona è che immancabilmente si lega a doppio filo a ricordi, immagini, suoni e odori di situazioni e persone e dopo, quando queste vengono meno, le note diventano amare e taglienti. Hai reso molto bene questa sensazioni e la pioggia che trafigge la città crea nel lettore un’immagine chiara e estremamente significativa.
      Mi è piaciuta la tua storia.
      Alla prossima lettura.

    • Sono d’accordo con te, la musica ci fa viaggiare nei nostri ricordi, ci regala emozioni ed è compagna di avventure ma ahimè, quando questi sono legati a persone che non ci sono più suscita malinconia e tristezza e sei riuscito a descrivere molto bene questa sensazione. Bravo bella storia!

  • Le altalene nelle piazzole pativano il gelo, abbandonate tra il fango e la neve sciolta che mordicchiavano l’incuranza dei prati. Le madri spingevano i passeggini attraverso la desolazione e Arabella si perse n […]

  • Sono l’ultimo di una specie oramai dimenticata. Un uomo Antico che ha dato coscienza a un cyborg.
    Inutile dire che l’esercito commise, nuovamente, un errore di valutazione. Non solo la radiazione si legò al dna […]

    • Complimenti, Micol. Proprio una bella serie. La rivelazione in questo finale su Alone è stata una bella sveglia. Io non lo avevo capito e sono molto contento di essere stato sorpreso in questo modo. Davvero una serie epica, forse un po’ stretta nello spazio di dieci episodi, ma comunque una bellissima lettura.

    • Bella serie, complimenti. Con questo episodio, la solitudine di Alone si rivela in tutta la sua fredda realtà. Più che un finale, io considero questo episodio un inizio; di cosa? Magari di un romanzo, chissà!😉