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  • Quando riaprì gli occhi non si ricordò subito tutto quello che era accaduto. Gli ci vollero diversi secondi prima di riprendere coscienza del suo corpo. Allungò le mani per sentirne la consistenza, ed era an […]

  • Maria Pia era una topolina nata da una topolina malata. Stava molto male e non sapeva a chi affidare la sua piccolina. Soffriva di una tosse speciale che la stava indebolendo sempre più. Non c’era da dire altro: […]

  • Avevo i miei libri, non mi importava di ciò che accadeva nel mondo. Evitavo di accendere il televisore se non per farmi beffe delle idiozie introdotte nelle versioni cinematografiche dei best seller di successo o […]

    • Ho appena finito di leggere sia il primo sia il secondo episodio.
      I tuoi racconti, o almeno quelli che ho avuto l’opportunità di leggere, mi piacciono perché non sono mai banali. In particolare, in questa serie, si avverte la complessità del “mondo” che hai creato, c’è tutta una cosmogonia che incuriosisce il lettore. Poi, magari mi sbaglio, ma io ci trovo sempre un che di metaforico. Questa serie, in particolare, mi ha riportato alle svariate notti passate a leggere e rileggere L’Aleph di Borges 🙂

      • Dovrò spendere ancora una decina di vite, se sono sufficienti, per avvicinarmi all’immaginario di Borges. Noi scrittori, di qualunque genere, mettiamo sempre un po’ del nostro sentire. Il mondo della mia mente è indirettamente il nostro mondo. Nello scrivere c’è sempre utopia, il desiderio di cominciare da zero.

    • Mi piace molto questo tuo stile narrativo e l’immaginazione si vede che non ti manca cosi come l’originalità. Mi sono divertito a leggerti 😉

    • In questo nuovo episodio, le porte del “tuo” universo vengono aperte. Le razze che descrivi, pur restando simili ad altre già descritte nella letteratura fantastica, mantengono elementi originali. Chissà che combinerà questo elfide…🙂
      Nel prossimo episodio mi aspetto un po’ di azione. Brava Micol!

      • Spero di dare più “movimento” nel prossimo episodio, quando Alone e Ne…(elfide) avranno un confronto. L’Alone di quel tempo è un personaggio piuttosto passivo. Non a caso ama i libri, preferisce che la vita “gli passi” davanti piuttosto di viverla: è uno spettatore. 🙂

  • Lorenzo si doveva sposare. Anche se non versava in cattive acque, non era neanche ricchissimo 
    Aveva un lavoro da impiegato postale che gli dava da che vivere. 
    La sua fidanzata era Claretta. Gli dispiaceva p […]

  • Fernando scrutò Gregoir dritto negli occhi. La lama tesa rifletteva la luce delle torce.Fernando: Mio fratello! Che fine ha fatto?Gregoir: Avvelenato. – sudava freddo – Ma non è come pensi.Fernando: Sei tu l […]

  • Sapeva che il momento sarebbe giunto, doveva solo aspettare e tener duro. Rimase nella casa di Lou sotto ordine di Thomas, doveva badare a Karen finché non sarebbero arrivati i nuovi compratori. L’uomo la […]

  • Dalla necessità di affidarsi ad un editor, alla piattaforma più appropriata per scovare un traduttore ed esportare la propria opera all’estero. In questa intervista lo scrittore Luca Rossi si racconta e fornisce q […]

  • Quando sento quel che la gente pensa di me, sorrido. Con la mia bocca sghemba, atta a fagocitare tutto. Sospinta dalla corrente del golfo, mi scopro a scrutare con occhio vitreo la superficie dell’acqua che d […]

    • Interessante e ben scritto, anche se risente della mancanza di una componente narrativa.
      A rileggerci 🙂

      • Grazie Dario, per il tuo commento. Questo era un racconto più lungo (molto di più) che avevo scritto per un concorso. La tematica era una cosa tipo: si va via per ritornare. Purtroppo non ha vinto. Mi hanno detto che l’idea di far parlare uno squalo femmina era originale. Ma il racconto, a lungo andare, assumeva i toni del saggio. Allora io ho tolto tutti i pezzi “enciclopedici” e ho salvato quelli meno noiosi. Almeno, spero. Un saluto 🙂

    • I concorsi lasciano il tempo che trovano 😉
      Adoro il tuo stile, per me sei tra i migliori autori di EO.

  • La caduta sembrava interminabile. Mentre cadeva il suo corpo prendeva forma, confinandolo entro i limiti della pelle, legandolo al circolo del sangue, al battito del cuore e alla respirazione. Tutte cose nuove, […]

  • Erano mesi che ormai non moriva nessuno in modo sospetto. Nessuno su cui indagare, nemmeno un marito assassino o che ne so, un clandestino da stanare. Di questo passo ,avrei cominciato a uccidere io qualcuno per […]