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  • Non che fosse appassionato di videogame, ma quello gli sembrava un videogame.Maggiore pilota sì, da molti anni. Manovrava la cloche, guardava attraverso il vetro rinforzato dell’abitacolo in avanti, a destra, a si […]

  • “Una pepita d’oro! Mamma, papà, ho trovato una pepita!” urlò, saltando da una parte all’altra del soggiorno.

    “Una che? Moss, non dire sciocchezze! Una pepita! Forse te la sei immaginata” gli rispose il pa […]

  • Nacqui il primo novembre, il giorno di Ognissanti. Mia madre mi diceva sempre che era stata mia nonna Philomena, morta il giorno precedente, ad annunciarle la mia nascita.

    Nonna Philomena era una donna minuta, […]

    • Ciao Alice, la prima parte è emozionante grazie alle vive sensazioni da te lucidamente descritte, con stupende espressioni come “si accasciò, come carta che brucia nel fuoco, implodendo su se stessa, azzerando ogni forza che abitava il suo corpo.” La seconda parte lascia spazio alla necessaria storia della famiglia di Aura, delineata con buona trama narrativa in grado di immergermi nelle vicende del loro passato. Riflettendo, credo che possa dire che la sventura sia radicata da un ritrovamento fortunato… chissà se sarà così😁! Lo so, lo scoprirò leggendo! Un saluto!

  • Il grande fuoco che incendia la notte, crepita, mentre gli anziani, seduti per terra tra la polvere e il sangue, battono clave d’osso su tamburi di pelle vestiti; destano vibrazioni d’un caos assordante, in con […]

    • Nessuno tocchi i miei amati elfi… rivendico quel sangue…
      😎😉✌✌✌✌ Fantasy is the way

    • Ciao Dario, grazie per avermi presentato Grouch 😀 Mi ha sorpresa sapere la tua decisione, che scriverai una serie su di lui, ma mi ha resa felice. Chissà che con il tempo non decida anch’io di unire le storie di Alo in quel modo… Staremo a vedere. Il tuo stile qui ci sta alla perfezione, Dario è Dario e nemmeno l’arrivo dell’Apocalisse può cambiarlo: figuriamoci il fantasy! Devo confessarti che quel tratto del tutto umano dei genitori di Grouch mi ha fatto ridere: “è figlio tuo!” se lo dicono spesso anche quelli umani quando il loro cucciolo ha fatto qualche disastro 😉

      • Mai tradire completamente il proprio stile! Per quanto riguarda i genitori, va bene che sono troll, ma sempre genitori rimangono.😉

    • Niente Dario, tu sei proprio folle… di una follia però sublime! E meno male non avevi dimestichezza con il fantasy, di questa tipologia per giunta! Bravo, bravo davvero! I nomi sono azzeccatissimi, i comportamenti dei Troll – pensieri compresi – sono stati gestiti in maniera esemplare. La vena ballerina di Grouch esplode all’improvviso, sorprendendo non solo i suoi genitori e la sua tribù, ma anche i lettori! La centralità del tutto deve stare proprio in questo. Quindi incipit azzeccato! Scoprire poi che ne hai concepito una serie… mi manda in estasi! Grazie mille, Dario! 🙂

      • Helena Everblue rimarrà la mia serie “di punta”😅, ma troverò il tempo anche per le avventure di Grouch. Tante cose devono succedere: compagni di viaggio da incontrare, e un misterioso ciondolo…
        Mi auguro di fare un lavoro decente. Sempre grazie, Giuseppe.😊

    • Ciao Dario, posso dire che il genere si è inchinato alla tua proverbiale prosa oscura e realistica? Divertente, ironico e condotto con solita classe e maestria, e non solo: il finale lascia con il fiato sospeso il lettore con l’affermazione del padre di Grouch, ma del resto, signori e signore, Dario Pezzotti è questo, un narratore pronto sempre a stupire. Piccola pillola: la danza del tuo troll, così libera e disinibita, mi ha ricordato i riti dionisiaci in onore di Bacco. Un caso o l’ennesimo tocco di classe e cultura? Alla prossima avventura Dario, sono certo che questi troll stupendamente umani ci riserveranno altre sorprese😊!

      • Vabbè, tu sei troppo gentile. Questa di Grouch sarà una serie semplice, ricca di magia, vendetta, e altre cosucce che penso stiano bene in un Fantasy…Pezzotti-style!
        😉😁

  • L’impronta del suo pollice insaguinato, rimase impressa nell’angolo destro della cornice dove una rosa era stata sapientemente incisa. Non si era accorta del sangue. Guardandosi le unghie apprese che non era del […]

    • Ciao Vanessa, e perbacco se questo non è un libriCK pieno di sentimenti, amore, passione, orgoglio e dolcezza, contrastati in maniera sublime da sordide atmosfere e descrizioni delicate e sopraffine. Per me è davvero difficile scovare angoli preferiti, perché ne ho adorato ogni singolo passo, ogni singola voce dei tuoi protagonisti. Ma di certo, la parte che recita “Ricordi immortali, ecco cos’erano le fotografie. Nulla cambiava, lì su carta. Tutto restava com’era.
      La realtà invece era un’altra cosa. ” parole scontate per qualcuno, per me pura filosofia, in cui vivificano una miriade di significati. E il finale, dolce e poetico, fa venire la classica lacrimuccia! Brava Vanessa, davvero i miei complimenti😊!

      • Antonino, mi fa tanto piacere che questo librick ti abbia trasmesso tanto. Celeste ers un personaggio con diverse sfumature e numerose contraddizioni. La parte sui ricordi immortali, è quasi detta con amarezza da lei, con disincanto e si lega poi al luogo immortale che le offre Hiroaki: la sua presenza. Mi è piaciuto creare questo contrasto tra disincanto e speranza che credo sia un po’ parte dell’essere umano. Grazie ancora 🌹

    • VANE ✌😎

  • Dicembre 2016
    Lucca
    Mentre il sole comincia la sua gradazione migliore, quella di un arancione inteso prima del suo tramonto, Marika e sua madre rientrano nel loro appartamento ed io mi ricordo del mio […]

  • “Basta prendere un respiro profondo, chiudere gli occhi ed esprimere un desiderio.”
    Questo le aveva detto l’usciere della Questura, entrato di soppiatto nella stanza mentre lei era sola.
    “All’apparenza sembra un […]

  • L’alta figura, si stagliava sopra una scogliera e rivolta verso la casa dei gemelli, fissava indisturbata la casa senza esser notata da anima viva. Il mantello che indossava, lungo fino ai piedi, era del colore d […]

    • Quanto mi è piaciuto l’attacco di questo episodio! Allora, Callisto è il mio personaggio preferito, almeno per adesso; ma Damar non scherza affatto eh, sia nella sua forma mortale che demoniaca. Mi piace il suo modo di “parlare”, di rivolgersi… bello tosto! Attendo il prossimo episodio! 🙂

    • Ciao Giuseppe, è un episodio ricco di punti di vista differenti u.u
      * – * Damar è strunz. Ma Callie un pò di più ahahahahaahahahaha Grazie per avermi letto, mi fa sempre piacere conoscere il tuo parere! 🙂 ASPETTO IL PROSSIMO EPISODIO DELLA DIMORA u.u

    • Vanessa, ma che personaggio è Damar! Al di là del suo essere “stranamente” romantico, se così si può dire, lo hai ritratto magnificamente nella sua forma demoniaca, eppure continuo a preferire la sfacciata e determinata sensualità di Callisto… sai com’è😁! Ma di Callisto ammiro la fierezza del suo essere non solo strega, sorella, e pure amante aggiungerei. Io rivedo in lei la massima rivendicazione al suo essere donna libera. E questo passaggio riassume il tuo solito e magnifico incedere attraverso la fantasia che muta in poesia: “Il corpo, privo di peli, era liscio e richiamava a sè la luce argentea della luna. Il volto era quasi alieno, con grandi orecchie a punta. I capelli neri, lunghi fino al fondoschiena erano lisci e lucidi come fossero di seta. Gli occhi, azzurri e allungati, sembravano contenere un cielo pieno di stelle.” Ciao Vanessa, al prossimo episodio😁!

  • Dall’orizzone d’erba, sorgono ombre oscure e cariche di pioggia; tra esse, una spicca, emerge dalla terra: una torre, una zanna erosa dagli elementi, che ancora sfida il passare del tempo.Concentrandocisi bene, è […]

    • Ciao Bellard le tue descrizioni sono sempre evocative. Mentre leggevo ero “lì”, ai piedi della torre. Mi incuriosisce la creatura cui il prete da la caccia (o forse è il contrario) e, non ridere, il suo verso mi ha ricordato un episodio di quando ero piccola. Sentendo i versi di alcuni gatti nella stagione dell’accoppiamento ho chiesto ai parenti se ci fosse un neonato buttato nel campo. Ah, beata gioventù… 😱

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    Pranzo di condominio

    Mario trasloca e nel nuovo palazzo conosce un’arzilla e anziana cuoca, un avvocato dai modi garbati e il pedante amministratore condominiale. Ma la vera disavventura comincia dopo il p […]

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