
27 dicembre, ore 20:16
Serie: Ne verremo a capo
- Episodio 1: 27 dicembre, ore 10:04
- Episodio 2: 27 dicembre, ore 10:21
- Episodio 3: 27 dicembre, ore 10:44
- Episodio 4: 27 dicembre, ore 11:07
- Episodio 5: 27 dicembre, ore 11:11
- Episodio 6: 27 dicembre, ore 11:32
- Episodio 7: 27 dicembre, ore 18:04
- Episodio 8: 27 dicembre, ore 20:16
- Episodio 9: 28 dicembre, ore 1:23
- Episodio 10: Per i sei Fiori
- Episodio 1: Qualcosa
- Episodio 2: Lo rifaresti?
STAGIONE 1
STAGIONE 2
Tarassaco mise una mano sulla spalla di Tulipano.
Era arrivato il momento di fargli conoscere gli altri.
Aveva spiegato ad Orchidea che avrebbero dovuto fingere per un po’, e lei non avrebbe potuto essere più entusiasta.
L’unico a non essere d’accordo era stato Giglio, quindi in ogni caso la maggioranza aveva vinto.
“Sei agitato?” chiese premuroso Tarassaco al nuovo arrivato.
“Un sacco” ammise lui.
“Non preoccuparti, finché lasci in pace Giglio e non dai troppa corda a Glicine, andrà tutto alla grande.”
Il resto del gruppo era schierato nell’atrio come in attesa di un momento solenne.
Tulipano e Tarassaco scesero le scale e se li ritrovarono davanti, agitati ma pieni di positività.
Fu Orchidea la prima ad andare loro incontro, mostrando un sorriso incantevole.
“Piacere, Orchidea.”
Tulipano si fermò e la studiò qualche istante: aveva uno sguardo sveglio e un’aria molto amichevole. Anche lei lo stava analizzando: i suoi grandi occhi azzurri ne osservavano la giacca beige e i capelli spettinati.
All’improvviso un ragazzo allegro e decisamente energico gli si lanciò addosso con un enorme sorriso. Indossava una maglietta dai colori tanto accesi che Tulipano si sentì costretto a socchiudere gli occhi. Gli strinse la mano perplesso, guardando più Tarassaco che lui.
“E io sono Glicine! Il nostro è il gioco più divertente del mondo, e ora puoi giocarci anche tu!”
“Non è proprio così, ma ok.”
Aveva parlato con decisamente meno energia un ragazzo vestito tutto di nero, con i capelli laccati e gli occhiali. Lo fissava inespressivo, la bocca rilassata in una sottile linea piatta.
“Giglio, taci” sussurrò a voce troppo alta Orchidea.
Tulipano non ebbe il tempo di chiedersi che cosa stesse succedendo che un ragazzino gracile si prese la scena.
“Ciao, io sono Ciclamino, piacere di fare la tua conoscenza.”
“Suppongo tocchi a me, ora. Primula, piacere.”
Lei si sistemò nervosamente i capelli biondo cenere e gli porse una mano piccola, dalle dita sottili.
E così il nuovo fiore si aggiungeva al gruppo.
Tarassaco lo guardava con la coda dell’occhio e un mezzo sorriso sognatore.
Forse ce l’avrebbe fatta.
Se avesse giocato bene le proprie carte, sarebbe riuscito a vincere.
E vincere significava sopravvivere.
Un’esile figura quasi bidimensionale se ne stava appoggiata al muro, intenta a risolvere un cubo di Rubik. Mentre tutti gli altri ospiti restavano nella sala da pranzo, quella strana sagoma rimaneva in disparte, chiusa in sé stessa.
“Bella serata” commentò a mezza voce Tulipano, apparso all’improvviso alle spalle del ragazzo. Quello si voltò lentamente, squadrando in silenzio la scomoda presenza. Annuì senza dire una parola, poi tornò concentrato sul suo cubo.
“Puoi anche parlare, sai?”
“Posso anche non farlo.”
Tulipano lo guardò con simpatia.
“Sei strano” commentò.
“Lo prenderò come un complimento.”
“Ti va di unirti a un gioco?”
“No.”
“Dai, ma non te l’ho neanche spiegato!”
“No.”
“Certo che sei un rompicazzo assurdo.”
“Ha parlato quello che è venuto a rompere le palle a me.”
“Ok, ok, ma io resto qui con te finché non mi lasci spiegare il gioco.”
“Starai qui a lungo, allora.”
“A te non frega niente di me, vero?”
“Esatto.”
“Senti, voglio semplicemente includerti, dato che sei qua da solo.”
Il ragazzo emise un lungo sospiro, appoggiò il cubo su una sedia e guardò per la prima volta Tulipano negli occhi.
“Non voglio essere incluso. Non voglio che gente a caso venga a parlarmi, non voglio prendere parte a nessun gioco e soprattutto non voglio essere costretto ad ascoltare un logorroico come te. Grazie.”
“Tutto ok?”
Tarassaco era apparso alle spalle di Tulipano.
“Oh no, ne arriva un altro” sospirò a mezza voce il ragazzo.
“Stavo provando a far partecipare anche lui al nostro gioco!” esclamò Tulipano.
Un lampo di panico attraversò gli occhi color ambra di Tarassaco.
“No, no, non possiamo includere tutti, ok? Siamo già tanti.”
“Ecco, appunto” mormorò seccato il ragazzo che era tornato chino sul suo cubo.
“Dai! Praticamente è una specie di caccia al tesoro a tempo, è fighissimo!” insistette Tulipano.
Il volto del ragazzo concentrato sul cubo si illuminò di interesse, ma lui tentò al meglio di nasconderlo.
“Tulip, andiamo, non fa niente, lascialo in pace” concluse Tarassaco, tirando verso di sé Tulipano.
Il ragazzo appoggiò di nuovo il cubo sulla sedia e li guardò allontanarsi.
Per quanto odiasse la compagnia di altre persone, l’idea di una caccia al tesoro non gli dispiaceva.
Decise che avrebbe seguito il gioco da lontano, defilato, osservandone bene i giocatori per comprenderne le regole e alla fine fare ciò che gli veniva meglio, vincere.
La notte faceva paura, tanta paura, lì dentro.
Era solitaria e schiva, così silenziosa da sembrare assordante.
Per questo Glicine cercava in tutti i modi di renderla rumorosa.
Di solito scendeva in cucina e rompeva il maggior numero di bicchieri possibile, almeno finché non arrivavano Orchidea e Tarassaco, che lo sollevavano di peso e lo chiudevano nella sua stanza.
“Dea? Io non ce la faccio più così” protestò Glicine dall’altra parte della porta, con la faccia spiaccicata sul legno.
“Eh, pensa me.”
Orchidea udì un pesante sospiro seguito da un pugno alla porta.
“Lici, fammi un favore: datti una calmata.”
“Ah, io devo darmi una calmata!?”
“Sei tu quello che ha appena rotto sei bicchieri.”
“Beh, dai, vedila così: tra tre giorni non dovrai più occuparti di me, tanto sarò morto” ridacchiò.
“Non l’hai detto davvero.”
“Certo che l’ho detto! Non è così? E mi va bene, mi vivo gli ultimi giorni di vita come cazzo mi pare e a Capodanno tanti saluti!”
“Lici, non stai bene, davvero, non è normale quello che stai dicendo” gli rispose preoccupata Orchidea.
Dall’altra parte della porta si udì un rumoroso sospiro.
“Dite sempre tutti così: non siete più strani voi che ripetete sempre la stessa cosa? Io sto dicendo semplicemente la verità, perché è così, Dea, lo sapevamo già, lo sappiamo da quando abbiamo trovato le scritte sui muri, da quando c’è stato il black out, da quando abbiamo scoperto i nostri nuovi nomi! Non è una novità, non è una sorpresa; è sempre stato così.”
“Glicine, avevamo detto che non avremmo più parlato di quello che è successo” lo rimproverò Orchidea.
“Tanto è successo, perché non parlarne? Ti fa troppa paura il passato? Ti fa paura la morte, Dea?”
“Glicine, piantala. Nessuno di noi vuole morire, ok? Io non voglio morire! Ho diciassette anni, cazzo!” urlò Tarassaco.
“Ok. Allora continuiamo a fare finta di niente, come se tutto questo fosse normale. Va bene, se credete che sia meglio così fate pure. Non avete mai nemmeno aperto dei cassetti, spostato dei mobili! Perché voi lo odiate questo posto, non volete averci nulla a che fare. Ma avete mai pensato che forse è il caso di esplorarlo un po’, questo hotel di merda? Magari troviamo qualcosa che può aiutarci: le scritte non erano chiarissime, vi ricordate? Però forse c’è di più, forse altre indicazioni sono sparse per l’hotel!”
“Glicine, questa non è una cazzo di caccia al tesoro. Non c’è nessun indizio, non ci sono bigliettini nascosti tra le piastrelle. Adesso fammi il favore di tranquillizzarti, che stai delirando.”
Serie: Ne verremo a capo
- Episodio 1: 27 dicembre, ore 10:04
- Episodio 2: 27 dicembre, ore 10:21
- Episodio 3: 27 dicembre, ore 10:44
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- Episodio 5: 27 dicembre, ore 11:11
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- Episodio 7: 27 dicembre, ore 18:04
- Episodio 8: 27 dicembre, ore 20:16
- Episodio 9: 28 dicembre, ore 1:23
- Episodio 10: Per i sei Fiori
Le ultime linee di dialogo mandano avanti di parecchio la storia, sembra. E si aggiunge anche qualche nota di mistero al tutto. La curiosità cresce di episodio in episodio.
““Posso anche non farlo.””
Ma che risposta perfetta. Me la devo segnare questa.
Anni e anni di esperienza per giungere a una risposta del genere
Si comincia a respirare un’atmosfera più tesa, come se qualcosa stia per accadere.
Sono molto curioso.
Ah, non mi stanco mai di questa storia, e ogni volta che finisce un episodio penso che qualsiasi debba essere il lasso di tempo che mi separa da una nuova puntata, sia comunque troppo.
Ti ringrazio davvero di cuore, il nuovo episodio uscirà a breve!
Sono sempre più curiosa di scoprire come andrà avanti questa storia.
Grazie per l’interesse!
È angosciante ma c’è una leggerezza nella tua scrittura che trasforma l’angscia in tristezza.
💜