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SERIE e LibriCK Scelti per Voi

SERIE e LibriCK Edizioni Open Come Funziona

  • (Immagine di copertina di Fabio Elia)La terza tappa aveva a che fare con l’infanzia di Favie. Il nostro capo banda aveva trascorso i suoi anni più verdi in un campeggio a Fenestrelle e voleva trascinarci in un […]

  • Novantotto metri di diametro. Trecentonove metri di circonferenza. Trentasette diverse specie di alberi e arbusti in più di settemila metri quadrati di prato ben irrigato.Forrest aveva calcolato e catalogato […]

    • L’incipit cattura subito, Il racconto fatto di frasi chiare e concise non ti fa mai abbassare l’attenzione, finale molto bello! Bravissimo, complimenti!

    • Grazie Roberto! Il racconto è un piccolo gioco. Passando davanti a una rotatoria della nostra città ci abbiamo scherzato molte volte con gli amici, invitando qualcuno ad andarci a vivere…😊
      In quanto agli alberi e ai loro geni…si tratta di un omaggio al grande Buzzati…

    • Un inizio davvero ammaliante. La scrittura poi procede liscia e scorrevole fino ad una conclusione a dir poco piacevole. Complimenti, l’ho letto proprio di gusto!

    • Un racconto fluido e veloce che fa di frasi chiare ed incisive il suo marchio. La storia è molto ben scritta anche se non è originalissima.

    • Bellissimo racconto, mi ha preso tantissimo!

    • Molto bello, poetico e scritto davvero bene. Come si resiste del resto al fascino delle isole? Complimenti.

  • I due fecero il primo sorso di fresca birra nella afosa serata estiva.
    “Allora Phil, come vanno le tue ricerche?”
    Il non più giovane ricercatore accennò un sorriso mentre inghiottiva la fresca bevanda.
    “Va avanti, […]

  • Il quiz televisivo “Rispondi e vinci” era iniziato da mezz’ora – Ernesto era seduto in cucina – non aveva più voglia del piatto di minestrone – non sentiva più l’appetito perché emanava il solito sapore – guardan […]

  • (Immagine di copertina di Fabio Elia)Il tratto di strada sull’asfalto era molto più agevole e, con il solito sottofondo dell’ abbaiare di cani, siamo saliti per alcune vie che si snodavano tra le case, finc […]

  • “Ho bisogno di te”.
    Il mantra preciso e puntuale ritornava ogni giorno alla stessa ora e durava il tempo necessario affinché nella mente si facesse un pò di spazio lasciato vuoto dai pensieri e trovasse lì la sua […]

  • Incontrai Gustavo in un pomeriggio d’inverno tra la neve bianca e le cinque del pomeriggio che sembravano essere una mezzanotte buia ed indefinita e le boiserie di legno che inghiottivano ogni stanza di quel p […]

    • L’estraneità di un incontro che porta all’approfondimento su stessi

    • Massimo, grazie mille! Hai fatto un commento attento, da buon lettore, quindi grazie di cuore per avermi letta e capita così bene! Riuscire ad essere evocativa e dare corpo e spessore alla protagonista è gran cosa, grazie ancora!

    • Bellissimo l’altalenare degli stati d’animo, struggente la fatica di spostarsi e la difficoltà di restare. Brava 🙂

      • Ciao Isabella 😀
        Grazie per avervi commentata e letta, ancor più contenta se il racconto ti è piaciuto!
        Sono felice che ti sia arrivato il senso del ritmo e la fatica, a che a volte strugge davvero, tra ciò che comporta restare o andare, tutte e due faticosi e in un certo qual modo incerti.

  • Mi svegliai con il suono degli uccellini nell’aria ancora calda di ottobre e il rumore di un cancello aprirsi tra le prime note della mattina, e pensai che qualcuno fosse uscito a prendere le sigarette.Nelle l […]

    • Ciao Marta, è davvero coinvolgente la descrizione di questo addio e del profumo che si percepisce nelle stanze di una relazione che non funziona piú. Mi piace il tuo stile così delicato e attento. Mi verrebbe da chiedere: lui è piú tornato? O quella casa, da allora, ha solo il profumo della protagonista?

    • Ciao Tiziano,
      ti ringrazio per avermi letta e per aver compreso l’intensità che speravo di riuscire a trasmettere con questo piccolo racconto.
      C’è bellezza nel tuo commento, mi piace molto come descrivi la percezione del profumo nelle stanze di una relazione che non funziona più, mi ha veramente avvolta come frase.
      Grazie anche per lo stile, del quale merito va anche il mio essere femminile, che tocca inevitabilmente corde delicate come queste.
      Le tue domande, che vengono spontanee, fanno piacere perchè in una conclusione così veloce vuol dire che riesco dare curiosità al lettore del dopo quel profumo.
      Per risponderti concretamente dovrei andare a incrinare quel confine labile di mistero fra realtà e narrazione, il racconto si ferma alla bellezza del profumo della protagonista e credo che questo le possa bastare sia nel caso che lui sia tornato, sia che abbia scelto di seguire la sua strada da sola. Quello di cui sono certa è che ancora oggi, sicuramente, il suo profumo solitario è buonissimo.

  • Tutta la mia rabbia è concentrata su quel giorno. Nessuno ne ha colpa ma io non me ne faccio una ragione. Poi, come è giusto che sia, la rabbia lascerà il posto alla malinconia, le lacrime rimaste appese agli oc […]

  • (Immagine di copertina di Fabio Elia)Nei giorni successivi, guardando il Musinè e la croce che anche a distanza si scorge sulla cima, mi sentivo fiero del fatto di esserci stato. Non perdevo occasione, quando mi […]