Edizioni Open

LibriCK Edizioni Open COME FUNZIONA

SERIE e LibriCK Scelti per Voi

SERIE e LibriCK Edizioni Open Come Funziona

© 2019  Edizioni Open – Regolamento Chi siamo

  • Osservo la superficie scura, in attesa che il cadavere riaffiori.Lei è la terza, in tre settimane.L’anno scorso furono due. Aumentano di anno in anno, e me le trovo intorno sempre a settembre, quando ri […]

    • Spiazzante.
      Arrivato alla fine ho dovuto rileggerlo subito alla luce della mosca.
      Penseresti sia un sollievo sapere che non sono donne, una chiusa umoristica, eppure rimane inquietante come la prima volta.
      Mi sono chiesto perché.
      Forse perché nello sguardo del protagonista sembra non esserci differenza tra le due.
      Complimenti.

    • Grazie, Riccardo.
      Fino all’ultimo sono stata indecisa sulla connotazione psicologica da dare al protagonista: ha deciso lui, le parole sono uscite da sole, e sono d’accordo con te sulla visione che ha delle donne.

    • Davvero carino questo racconto. Mi aspettavo di avere a che fare con un serial killer e invece… spiazzato 🙂

  • Nicolas comprese che Moo era una specie di fuggitivo. Non riusciva a immaginare come potessero esistere esemplari più alti e forti di lui, ma le “spiegazioni” dell’altro non lasciavano dubbi. Il suo gruppo, branco […]

    • Ciao Micol, la complicità tra Moo e Nicolas diventa sempre più forte ed empatica, un rapporto esclusivo al momento, ma resta in me il dubbio su Johnny: è cosciente dell’esistenza dei mostri? Il dubbio del caro Nicolas è anche il mio, e comunque, chi di serpente ferisce, di serpente perisce😂! Episodio che ricalca la riflessione sulla diversità: Moo e Nicolas, in fondo, hanno in loro il medesimo malessere, ossia l’essere “rotti”, cosa che ne rafforza la reciproca comprensione. Cosa mi aspetto nei prossimi episodi? Scompiglio…😁!

      • Ciao Tonino, presto il mistero su Johnny troverà soluzione. Moo e Nicolas continueranno a tenersi per mano nella loro improbabile amicizia anche se la resa dei conti sta bussando alla porta 😯

    • Quoto quanto detto in maniera impeccabile @antoninotrovato: se da una parte emerge la questione diversità, “No Pelo” o “Pelo” che sia, dall’altra il legame tra Nicolas e Moo si intensifica sempre più, episodio dopo episodio. Al prossimo episodio! 🙂

    • Andrò contro corrente, ma provo una sorta di simpatia per Johnny. È il mio personaggio preferito.
      Il rapporto tra Nicolas e Moo si fa sempre più stretto, ma fino a che punto possono legare un umano e un mostro?

      • Ciao Dario, come si suol dire anche il personaggio di Johnny ha il suo “perché”. Non siamo distanti dalla soluzione del mistero. Anche le favole hanno un lato triste.

    • Ciao Tonino, presto il mistero su Johnny troverà soluzione. Moo e Nicolas continueranno a tenersi per mano nella loro improbabile amicizia anche se la resa dei conti sta bussando alla porta 😯

  • Erano circa le dieci del mattino di un giorno feriale. Mi trovavo all’interno di un bar tabaccheria dove il grigiore dei visi spegneva ogni sorriso.

    Stavo attendendo il mio turno per acquistare un pacco di M […]

    • Ciao Claudio, sono riuscita a visualizzare nuovamente il tuo libriCk! Sono telematicamente imbranata 😂. Tolto questo, rinnovo i complimenti. Ho gradito la scelta di rappresentare uno squarcio di vita quotidiano purtroppo vicina a noi. Gli invisibili a cui non viene data importanza per indifferenza.

    • Grazie Micol. Mi fa piacere che ti sia piaciuto. Sul telematicamente possiamo darci la mano; mi rincuora non essere il solo a fare pasticci.☺

  • Pomodoro e mozzarella di soja, credo.
    No, macché tonno.
    Al giorno d’oggi se vuoi avere successo devi essere non dico vegano, ma minimo minimo vegetariano.
    Del resto, io la carne ho smesso di mangiarla da anni, pe […]

  • Padre Perry non avrebbe mai saputo quanto il suo coraggio e la sua perseveranza erano stati utili.
    Al Diavolo alla fine avevano procurato un’anima e una buona serata.
    È arduo salvare la vanità di una donna dal […]

    • Bellissimo episodio, mi piace un sacco il Diavolo e tutti i tuoi personaggi, così ben caratterizzati. Le descrizioni sono ottime ed evocative.
      Bravissima

    • Grazie per essere tornato Ale…
      Sì ho amato ogni singolo personaggio. Ho lavorato per cesellarli a dovere. Simbolismi e miserie umane, uno spettacolo multiforme.
      Un beso

    • Sembrano proprio le storie raccontate in taverna dalla bocca di una prostituta d’alto borgo. Mi piace assai.

      • I miei servigi non hanno prezzo…
        Ahahahahaha questo commento mi ha fatta morire. Grazie mille… ci vediamo in taverna. Anche perché forse già hai intuito qualcosa; ma non svelo nulla.

    • Ciao Rose, mi sono immersa nel tuo mondo gotico fino alle orecchie ed apprezzato ogni singolo istante dell’avventura. Ho una curiosità, magari l’avvocato riesce a sussurrartelo nel tuo, di orecchio, dall’aldilà: ha chi ha commissionato la una recinzione di ferro battuto con rose e croci? Scommetto che è bellissima ;D

    • Francesca, il tuo modo di raccontare è sempre così potente e affascinante, le voci dei tuoi personaggi li sento proprio urlare nella mia testa, mentre le tue descrizioni sono sempre evocative, vive, reali, e lo scenario gotico mi riporta in mente Jack the ripper… niente a che fare col tuo Jack, ovviamente, ma comunque i tuoi personaggi incarnano alla perfezione il lato oscuro di quella medaglia che si chiama umanità… e aggiungo che, con le ovvie differenze, nella cupidigia e voglia di accumulare di Jack ho rivisto il protagonista de “la roba”, novella di Giovanni Verga. E in effetti, ora che ci penso, questi due episodi hanno proprio il profumo di novelle d’altri tempi, seppur in chiave gotica horror. Brava Francè, come sempre😁! Chapeau!

    • Il linguaggio che hai adottato in questa serie è assolutamente confacente al contesto: credo sia stato uno dei punti principali da cui sei partita per originare la storia. E non è cosa da poco! Il tutto poi senza mai abbandonare il tuo stile. Brava. 🙂 A tratti emerge un certo umorismo nero – dal sapore gotico -, i dialoghi hanno lo scopo di far riflettere il lettore e di tuffarlo nella quotidianità. I tempi cambiano… ma i diavoli rimangono uguali. Complimenti, come sempre! Al prossimo episodio. 🙂

  • Voi ci credete alle favole?Oh, no scusate. Troppo diretto.Ricominciamo.Allora:Vi è mai capitato da bambini di affacciarvi alla finestra e aspettare di vedere Campanellino svolazzare? Oppure, non so, trovarvi […]

    • Hai uno stile fresco, ma al posto di un racconto mi sembra più un articolo di costume (molto ben scritto, chiariamoci). Grazie della condivisione.

      • Non ci avevo pensato, è un qualcosa di distante dal mio solito modo di scrivere.
        Grazie per avermelo fatto notare e grazie per avermi fatto sapere cosa ne pensi.
        A presto,
        S.

    • Ciao Simona, questa tua riflessione arriva dritta ad ogni lettore, sintetica, tagliente e incisiva, i cartoni della Disney con cui siamo cresciuti possiedono frammenti di realtà condita da tanto colore e fantasia, ma non solo loro ovviamente. Se hanno degli stereotipi? Certo che si, ma a me hanno lasciato anche la voglia di sognare e tanti bei significati, come dici tu stessa, sono diventati dei modelli per noi, ma ovviamente l’evoluzione di intere generazioni dipende anche da altri fattori, in cui comunque l’intrattenimento è una parte presente e importante. Non so se era tua intenzione far riflettere, ma con me ci sei riuscita, e a volte non c’è niente di meglio! Alla prossima!

      • Grazie mille per le belle parole! In realtà voleva essere una sorta di riflessione, ma poi per me stessa. Mi fa piacere abbia colto anche qualcun altro.
        Grazie ancora,
        S.

    • Ciao Simona, il tuo ragionare a voce alta mi è piaciuto moltissimo. Mi è tornato alla mente quando ho scoperto che le favole originali non sono esattamente come Disney le ha proposte, ma che lo stile dei fratelli Grimm in realtà era vicino al genere horror. Sarà per questo che a dodici anni ho iniziato a leggere S. King? A ben pensare, sempre favole sono. 😱 Ho apprezzato anche lo spaccato al lab, il parificare il “panino condiviso con in barbone” a una bella favola. Per fortuna alcuni se le fanno da sé, le favole, voglio rimane convinta che al mondo ci siano ancora persone in grado di tendere quella mano.

      • Ciao Micol,
        ti ringrazio per le tue parole sempre tanto gentili. Quando ho iniziato a scrivere ho pensato la stessa costa che hai esposto tu, le favole di Disney sono molto “indorate”.
        Le favole continuiamo a farcele!
        Grazie ancora,
        S.

    • Mi è piaciuto. Trovo che sia molto ben scritto. Come ho letto anche nei commenti, non è un vero e proprio racconto. Vero, perché non c’è una trama, bensì delle considerazioni. Però hai trovato un modo originale di affrontare il Lab.
      Un saluto 🙂

      • Grazie mille!
        A quanto pare no, non è un racconto XD
        Purtroppo o per fortuna quando mi metto di fronte il foglio non ho un’idea precisa, di solito parto da una frase o un’immagine e quindi poi non so nemmeno io cosa ne verrà fuori.
        Grazie ancora,
        S.

    • Ciao Simona,
      questo tuo pensare a voce alta mi è piaciuto tantissimo, mi sembrava di stare con te in un bar a condividere un caffè e le idee sdolcinate sulle fiabe di Walt. Le ho amate, ma quando ho cominciato a capire che erano solo stereotipi, sono passata oltre. Ci vediamo al prossimo caffè…😉

  • Dicembre 2016
    Lucca
    Si chiama Mattia, ha una canotta bianca finissima sul torace scolpito, sulle braccia scorrono dei tatuaggi evidenti e un poco colorati, sul braccio sinistro uno arriva fino alla spalla e poco […]

  • Dicembre 2016
    Lucca
    Uomini in barba bianca e vestiti di elegante velluto rosso mi passano accanto allegri e giocherelloni, le luci bianche e calde, fatte di cascate e stelle sovrastano la mia testa pronte ad […]

  • Cinque luoghi del cuore e sette disavventure, nelle stagioni dell’anno; storie in cui ho versato sangue, sudore e lacrime. Questa è la vita, liquidi che scorrono come i minuti, le ore, i giorni. O che mi re […]

    • Ciao Marco, perchè questo incipit mi da l’impressione preludere all’allegra avventura di un serial killer? Un po’dottor jekyll e mister hyde. Mah, non preoccuparti sono io quella un po’ deviata 😀 Comunque vada sono curiosa di leggere il prossimo episodio.

    • Ciao, sei fuori strada…ma non di molto.
      Segue il lato oscuro, ma chi no ce l’ha?
      Vedrai perché e come lo fa.
      A breve
      Marco

  • Ma lo sai che anticamente i pescatori erano ricchi?Lo erano come chi cuoceva il pane, chi arava la terra e ne coglieva i frutti. Ognuno gettava il suo amo, un po’ per orgoglio e un po’ per camparci. Poi sono imp […]

    • Ciao Simone, con questo splendido e profondo tributo ad un luogo a te caro, presumo, lo hai reso vivo e partecipe della quotidianità vissuta da ogni persona e creatura legata ad esso, un luogo reso triste solo dalla avida mano dell’uomo. La bellezza dei luoghi andrebbe preservata, perché parte di noi stessi, ma con questo brano ricco di poesia, gioia, malinconia e nostalgia, hai comunque ridato vita ad un luogo ricco di ricordi e significati! A presto!

  • Carica di più