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  • E’ arrivato il momento della verità! Allungo una mano, quella non martoriata dal fastidiosissimo ago della flebo, arrivo al cassetto, prendo il cellulare e ho già le palpitazioni. Tra qualche minuto vedrò come […]

    • Un susseguirsi di emozioni e sensazioni visive ed emotive in cui ognuno di noi ritrova le sue paure e le sua banalità che a volte, per essere tali, devono sfuggirci via… come la bellezza dell’estate e la consolidata certezza che la salute è davvero tutto.
      Ottime le colonne sonore e un particolare complimento alla parte descrittiva sulla famiglia, bravo!

    • Grazie. In quei momenti si potesse scrivere direttamente i pensieri che passano dal cervello ne uscirebbero romanzi da far impallidire il Signore degli Anelli… Quantomeno dal punto di vista quantitativo

  • Sotto il caldo afoso, come ogni estate, il tempo sembrava rallentare il suo corso in campagna. Sospinti da un sottile refolo di vento, i fili d’erba danzavano annoiati e fuori tempo all’incalzante frinire del […]

  • Andai a pesca e l’ombra che vidi riflessa nell’acqua non mi piacque neanche un po’. Allora cercai di analizzare da cosa potesse essere dipeso. Forse dal fatto che ero sempre stato un marito fedifrago e un padre […]

    • Una giustizia muta e silenziosa ma immanente. Nelle mani di qualcuno che rimane a sua volta impunito (forse). Ma tanto si è giusto quel che si semina e almeno di fronte a ciò (meno male) siamo tutti uguali. Mi è piaciuto lo stacco piuttosto crudo tra le riflessioni e gli avvenimenti. Tagliente come l’arma del delitto.

    • Ho sempre apprezzato gli antieroi. Le lucide riflessioni del protagonista, la sua follia nascosta. Un figlio della società moderna, che prova quasi sollievo in una miserevole fine. Bravissima, Cristina.

    • Mi piace tantissimo come giochi sul concetto i acqua specchio e riflesso e poi ombra che estendi come moralità di vita, il finale colpisce e a mio avviso è scritto davvero bene… BRAVISSIMA!!!

  • C’era una volta, tanto tempo fa, in un paese lontano, un principe infelice. Era un ragazzo bello e valoroso ma non riusciva a trovare l’amore, perché era nato senza un cuore e custodiva questo segreto gelo […]

    • Che dolcezza e ingenuità nel tuo racconto. Grazie, a volte c’è bisogno di qualcuno che racconti fiabe. Il tuo racconto si presta sicuramente a più letture ma termina con un umile e autoironico “e tutti vissero felici e contenti” come a schernirti dal desiderare altro che non sia il sorriso di un bambino 🙂

  • All’età di quarantadue anni Magda Sfizi Baletti è una donna inopportuna.
    Stona nel contesto.
    Infallibilmente sfocata nella foto di gruppo, Magda Sfizi Baletti si autocommisera per qualsiasi piccola dis […]

    • Il tuo stile dissacrante che abbiamo imparato a conoscere nei librick precedenti si conferma vincente. A mio modestissimo parere, lo sfondo pennellato della volgare banalità o della stranezza che il quotidiano ci infligge, fa risaltare in primo piano bagliori istantanei di eccezionalità. Principalmente nei rapporti che nascono improbabili tra persone “inopportune”. Inaspettati, come un fioire nasce inatteso su un crinale di roccia. Al lettore attento regali arguti giochi di parole che lasciano con un sorriso sorpreso, come l’epilogo sugli amori assordanti perchè incontenibili. Grande personalità, complimenti.

      • Cara Isabella, di cuore grazie di essere una lettrice così attenta, perché personaggi come Magda e Scuro hanno senza ombra di dubbio bisogno di persone come te!

    • Mi sembra un piccolo capolavoro che ha trovato la forza e il coraggio di uscire fuori e di liberarsi al pubblico, proprio come hanno fatto gli ingredienti di questo librick, che ad una attenta analisi sono: l’imbarazzo dissimulato, l’accettazione delle imperfezioni, la fuga dalla banalità. A fare rumore, oltre all’incontenibile imprevisto nella trama, è la rottura di uno schema classico, che si è infranto come uno specchio su un pavimento, scuotendo il lettore dal suo torpore. Grazie Maria per questo librick, mi ha risolto la giornata.

      • Ciao Tiziano

        il torpore del lettore è un’idea che mi ha colpito molto. E’ un concetto incredibile sul quale si potrebbe scrivere una storia! Ti ringrazio molto per l’analisi curata. E’ gratificante riuscire, a volte, a comunicare davvero ciò che si ha senza dover necessariamente esplicitare.

    • Ciao Maria, il tuo LibriCK ci è piaciuto ed è stato condiviso sulla nostra pagina Facebook. Complimenti!
      EO

    • Trovo molto affascinanti i personaggi delle tue storie. Surreali, ma in fondo veri.

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