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  • A mezzanotte tornai in cucina, dopo aver messo mia madre nel letto. Non sapevo quando si sarebbe svegliata. Per ora era meglio godersi il momento. Misi su un pentolino di acqua per farmi una minestra. Dopo un p […]

    • Altro episodio godibile, con una piacevole vena splatter e ironica cui si aggiunge la situazione al limite del grottesco di un cadavere in quelle condizioni. Sorrido mentre leggo certi dialoghi asciutti, da detective americano tutto d’un pezzo, perché si mescolano con le inflessioni e il parlato italiano. È un bell’effetto.

  • Il killer sorrise. Niente più menzogne, finalmente aveva rivelato la propria identità. Fernando e Gregoir indietreggiarono stupiti. Alfio era immobilizzato, faceva respiri lunghi e dolorosi.Fernando: Fratello? – b […]

  • Questo racconto è ideato come allegoria della società attuale.Adam è un giovane scrittore annoiato che vive a Dira, un piccolo paese italiano inventato dall’autore di questa storia comica-satirica (ovvero io) pr […]

  • « Due umani attendono alla barricata, chiedono asilo. »
    Eravamo riuniti in uno dei locali adiacenti alla biblioteca, un pub caffettiera che utilizzavamo come mensa. Vivevamo seguendo il ciclo del sole, le c […]

    • Confesso stai diventando la mia scrittrice preferita qui inutile farne un mistero: Sai unire il fantasy classico con l’ adrenalina dei distopici, sentivo proprio l’ ansia della scelta e sudavo freddo io… Una grande empatia con i personaggi tali che ti rimescola lo stomaco, lo so l’ ho già detto tre volte, ma ma non vedo l’ ora tu possa scrivere un bel romanzo.

      • Non so cosa dire, se non grazie. Per me è gratificante sapere che le mie storie piacciono perché è questo che desidero: far trascorrere qualche minuto serenamente, fuori dal mondo che ci obbliga a mille impegni. Quanto al romanzo, sto considerando attentamente la questione.

    • La compagnia si allarga. Hai trasmesso tutta la tensione della scelta alla perfezione. La chiusa è davvero la ciliegina sulla torta. Questa serie mi sta piacendo parecchio, e trovo la tua scrittura sempre più coinvolgente e lucida.

      • Ciao Massimo, grazie per l’apprezzamento. Mi sono proposta di terminare questa serie entro i dieci episodi concessi, senza altre stagioni. La compagnia ha davvero molto da offrire, le personalità degli individui che la compongono è forte. Con il trascorrere degli episodi, hanno assunto tutti “spessore”, identità: per questo, mi sono servita de Il Branco per dare loro voce. Il Dio Solo rimane la “storia” di Alone. Ti lascio con un grande mistero: chi diamine è, o cosa, “ciliegina” Joy?

    • Povero Alone, ritrovarsi a essere l’ago della bilancia! Uno come lui, tanto schivo 😀
      Non vedo l’ora di scoprire quello che deciderà.

    • Finalmente ho ripreso in una serata tutti e 4 gli episodi che non avevo letto e devo dire che la storia si sta facendo intrigante. Il gruppo si espande e Alone avrà altre 2 persone da studiare… Vedremo il seguito 😉

  • Micol Fusca ha pubblicato: No 1 settimana fa

    Kato aveva deciso di smettere di respirare tre mesi prima. Ci aveva provato, aveva serrato le labbra con forza cercando di non inalare aria dalle narici. Giunto allo stremo il suo corpo aveva preso il sopravvento […]

    • Un altro episodio affascinante. Ci presenti il gruppo che darà il via all’avventura. Come già ti ho detto, si intuisce una complessità di mondo – tra ambientazione e personaggi – che forse è un po’ stretto qui su EO. Questo episodio è molto bello nell’essere un episodio di semina e tu sei brava a presentare i personaggi man mano che l’azione si svolge, senza compartimenti stagni descrittivi. Però credo pure che, in 1500 parole, potrebbero essere un po’ troppi i personaggi che il lettore deve seguire e tenere a mente, soprattutto considerato che di ognuno puoi solo sbilanciarti a mostrare qualche piccolo dettaglio. Non vorrei essere frainteso, non è una critica, è semplicemente per dire che, secondo me, tra quanto sto leggendo nell’altra serie e quanto sto leggendo in questa, c’è davvero spazio per un romanzo 🙂

      • Hai ragione, se non avessi a disposizione le “serie” raccontare questa storia sarebbe impossibile. Ho fatto una chiacchierata con Tiziano, chiedendogli consigli per il futuro. Le tre stagioni per serie (30 episodi) mi consentono un certo margine di libertà, potrei utilizzarle per pubblicare alcuni romanzi brevi che ho fermi nel cassetto. Non è questo il caso de Il Dio Solo e Il Branco, vicenda che ho immaginato solo di recente. Le gesta dei nostri eroi si concluderanno con le due serie in corso e forse… un’ultima. Sto comunque valutando l’idea di farne un romanzo.

  • Muoveva il dito lungo il bordo del tavolo, avanti e indietro, per ricalcare ogni volta i segni del legno.Poteva apparire nervoso, ma in realtà stava semplicemente scandendo il tempo. Aveva bisogno di dare un […]

    • Mi è piaciuto molto questo racconto! Una relazione travagliata, nata per essere tale ma che allo stesso modo risulta essere attraente per le sue “vittime”

  • “U-Uh…” il ragazzo si destò a fatica.
    Una luce soffusa gli penetrò gli occhi provocandogli dolore. Dove mi trovo? pensò.
    La testa gli doleva tremendamente, mentre si guardava attorno. Si trovava in uno spazio a […]

    • Serie a metà fra l’Enigmista e Dexter,.. risvegliarsi in un luogo sconosciuto, senza sapere come ci si è arrivati e rendersi conto di essere legati… le premesse per il terrore ci sono tutte.
      Attento a non scadere nell’ovvio o nel già visto che in serie come queste è molto facile incappare.
      Nella stesura del racconto eviterei esclamazioni del tipo “Decise di muoversi, ma…Oh mio Dio!” che a parere mio non sono per niente credibili. piuttosto trova il modo di descrivere la sensazione che deve aver provato il protagonista nel rendersi conto di essere legato e di far nascere nel lettore l’esclamazione O MIO DIO!!
      Poi eviterei di scrivere “Continua” al termine dell’episodio… stai scrivendo una serie quindi è ovvio che ha un seguito.
      Alla prossima lettura.

    • Ciao Daniele, l’incipit è interessante e sono davvero curioso di scoprire in che modo interpreterai il filone del rapitore sadico (che, come accade spesso, ha un passato di umiliazioni alle spalle). Complimenti per lo stile chiaro e scorrevole nel complesso, mentre mi associo alle attente osservazioni di @raffases che secondo me ha fornito delle indicazioni utili riguardo certi dettagli. Aspetto il prossimo episodio!

    • Grazie mille Raffaele! Farò tesoro dei tuoi consigli grazie davvero alla prossima!

  • *le vicende sono legate alla saga di Harry Potter, dopo la nota Battaglia di Hogwarts*Brayden Wood nacque da una famiglia di Babbani. Una volta ricevuta la lettera di Hogwarts e messo piede all’interno del […]

    • La forma è carina, ma permettimi una sola domanda: perché continuare ancora a sviscerare l’universo di Harry Potter? Hai mai pensato di scrivere un qualcosa di tuo pugno senza andare ad attingere alle creazioni altrui? Sarei curioso di leggere un racconto completamente inventato da te

      • Certo, di mio pugno c’è la prima serie che ho scritto su questa piattaforma (se vuoi leggerla) e tre romanzi, personalmente non ho bisogno di attingere da creazioni altrui per dire di saper scrivere. Questo è peraltro un lavoro a tema, nonché esercitazione, che ho svolto tempo fa per una community e, sotto autorizzazione di Tiziano, mi sono sentita libera di condividerlo su questa piattaforma per essere giudicata sia per la scrittura, sia per una eventuale capacità di rielaborare un mondo già esistente, a cui la gente è particolarmente affezionata, per crearne uno completamente nuovo con personaggi nuovi e obiettivi diversi. Il primo episodio parte dalla battaglia di Hogwarts per giustificare certi comportamenti che avverranno in seguito. Poi certo, sarebbe stato meglio inventare anche questo episodio, ma tanto vale lasciarlo così, mi sarei comunque sentita dire che non era originale. Solitamente con i fantasy ci vado molto cauta, ma non vedo comunque nulla di male partire da qualcosa che c’è già. L’importante è non trarne profitto vendendolo in giro 😉 Ti ringrazio comunque per il complimento sulla forma e appena concludo questa serie inventerò altro 🙂

    • Prende in”prestito” un mondo non mi sembra così strano, chi reinterpreta la storia per scrivere delle vicende in un contesto particolare lo fa sempre. Il tuo racconto mi è piaciuto, lo stile e la scrittura sono scorrevoli e si legge che è un piacere. Il primo episodio promette bene, la mia anima fantasy è completamente appagata. Spero in un prossimo, rapido, episodio

      • Prendere in prestito…

      • Grazie, sono contenta che ti sia piaciuto, vedrai anche tu che i personaggi saranno completamente diversi, l’obiettivo diverso e le cause dei loro comportamenti altrettanto differenti dalla saga che conosciamo. Pubblicherò stasera il prossimo!

  • Striscia verso di me, brandendo un coltellaccio. Mi ferisce più volte. Mi afferra per un braccio e con la sua stretta quasi mi spappola, poi mi fa volare verso la vetrina di un negozio che si sfascia attorno alla […]

    • Finalmente vedo dell’editing come si deve! Questa serie mi sta piacendo sempre di più. Davvero complimenti!

    • Grazie Michele! E’ sempre faticoso leggere e rileggere e correggere e correggere e rileggere, ma ne vale proprio la pena, se poi la storia ti prende e la leggi con gusto, tutta di un fiato!

  • La ragazzina, raggomitolata su se stessa in un angolo polveroso del mercato ittico di Newcity, non ha nome. O meglio, forse un nome ce l’ha, ma non riesce a ricordarlo. Quando perfino la più insignificante pa […]