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SERIE e LibriCK Scelti per Voi

SERIE e LibriCK Edizioni Open Come Funziona

  • 16 febbraioSono stata nuovamente al Purgatorio fisico, Caronte è il mio traghettatore. Come posso non amarlo? Vorrei affidarmi totalmente a lui per poter liberare le anime che mi porto dietro.Una in particolare, […]

  • L’oro dipinto sulle mura si rifletteva nel cielo indaco, mi perdevo nel guardare l’alba. Quello era lo stesso sole che vedevo dall’orfanotrofio, lo stesso che ricordavo dalla casetta. Ma probabilmente lo stavo […]

  • Era in ritardo e bloccato nel traffico.
    Giulia si era raccomandata di non fare tardi quella sera. Aveva invitato i genitori a cena e suo padre non tollerava i ritardi, come se quel borioso ignorante si meritasse […]

    • Di certo, una scena molto raccapricciante, quella della cena della cagnetta… Quindi, il tuo personaggio senza nome colpisce ancora! Spero per lui che troverà un buon alibi, può per il suocero e la moglie, che per la polizia! Ahahahaha

      • Grazie mille Ivan del tempo che mi dedichi e del tuo commento sempre molto apprezzato… e anche del suggerimento che mi hai inviato in privato.
        Alla prossima lettura…

    • Ciao Simona, grazie del tuo tempo e del tuo commento.
      Sì, forse inzaccherare è un verbo che non si addice molto al contesto ma volevo che rendesse l’idea di qualcosa che rimane attaccato come fango, qualcosa difficile da togliere.
      Grazie ancora del tempo che mi hai dedicato.
      Alla prossima lettura…

    • Ciao Raffaele, ma fare fuori la moglie e il suocero? Il poveraccio mi sembra piuttosto frustrato, forse è per questo che infierisce sulle sue vittime. Mi chiedo cosa, chi, debba redimere. Forse, se stesso?

      • Ah, Ah, Ah… risvolto interessante della storia… grazie del suggerimento Micol!!
        Scherzi a parte, grazie mille del tuo commento e del fatto che sei sempre presente.
        Alla prossima lettura…

  • La pozza di sangue sul pavimento si allargava inesorabile, con calma e tranquillità come se tutto fosse già scritto e determinato. Il metallo grigio donava una tonalità particolare a quel liquido scuro che era al […]

  • Adesso che Paladino era stato accolto dalle Ninfe guerriere, pensò che l’avrebbero riaccompagnato sul pianeta Terra.
    Ma a deluderlo furono le parole di Tamuna, che gli disse: «No di certo. Ti abbiamo accettato per […]

  • ll professor Tony è assorto nei suoi pensieri: “devo assolutamente risolvere la questione: c’è il rischio che mi cambia i connotati e…”
    Nel mentre vaga con la mente tra mille considerazioni di carattere esistenzi […]

    • Ciao Raffaele, sei stato cattivo 😀
      Povero Lestrigone mi stava simpatico soprattutto ora che ho compreso perché ha fermato Raf nel secondo episodio. E’ stato Tony a far scappare il draghetto? Secondo me, il professore avrebbe fatto meglio a mandare nel passato una fata.

      • Il professore è un buono, ma questa sua caratteristica uscirà fuori in un altro racconto.
        Il lestrigone sarà presente, insieme ad una fata, in un altra storia: sempre ambientata ad Altaja.
        In effetti hai ragione: sono stato cattivo. Cercherò di farmi perdonare.

    • Ciao Raffaele…. esagerato😂😂😂! Il professor Tony non è così cattivo… pignolo si, ma cattivo no😂😂😂! Ad ogni modo, episodio dal respiro molto teatrale ma senza perdere la sua godibilità e divertimento. Bella la battuta finale, il cinismo di Tony… forse quello è veritiero😂😂😂, sono curioso di sapere come passerà lo studente le sue vacanze infernali… soffrirà tantissimo! A questo punto aspetto l’episodio finale😁

      • Come ho detto a Micol: Il professore è un buono, ma questa sua caratteristica uscirà fuori in un altro racconto.
        Sul personaggio del lestrigone non posso spoilerare, ma se la caverà.
        L’episodio finale la prossima settimana e non ti nascondo che mi sono divertito nello scrivere questa storia.

  • Esplose all’improvviso una intensa luce che inondò la stanza. Una luce piena, soffice ed uniforme, che non stava solo permeando le pareti che rinchiudevano Gianfilippo, ma che stava anche investendo lui, il […]

    • Ho seguito il tuo consiglio, e ho letto l’episodio ascoltando “El condor pasa”. Il brano mi è piaciuto tanto e ha accompagnato bene la lettura, anche se devo ammettere che mi ha distratto un po’, però ho immaginato bene l’ambientazione anche perché il tuo stile di lettura l’ha descritta bene. Ma alla fine, ora mi chiedo: Claudio, ma dove vuoi andare a parare? Spero di capirci qualcosa in più nel prossimo episodio, ciao!

    • 😂😂😂😂😂
      Vorresti già conoscere il finale?
      A parte gli scherzi, il secondo (e ti anticipo anche il terzo) sono introduttivi per poter far partire la storia, che viaggia tra il fantastico, il reale ed il surreale!
      Quello che posso dire è che spesso gli episodi saranno accompagnati dalla musica!
      Grazie per gli apprezzamenti che mi hai fatto…

    • Ciao Claudio, ho atteso di leggere il racconto per potermelo gustare in un attimo di pace, accompagnato da “EL condor pasa”. La musica andina ha sempre avuto un posto speciale nel mio cuore, si ascolta con l’anima e non con le orecchie. Di solito la rifuggo, perché quando sento i flauti mi si stringe il petto in un’emozione tristemente dolce che mi fa piangere. Ricordi ancestrali? Non so, mi capita solo con questo genere musicale. Mi sono immedesimata nel volo di Gianfilippo alla perfezione, sentito le note che in lui hanno portato l’infinita libertà del cielo: grazie alla tua capacità descrittiva. Bella l’idea di abbinare ogni episodio ad un brano musicale. Attendo con curiosità il prossimo.

    • Ciao Claudio, eccomi al secondo episodio di questa Serie che ci illude di poter evadere dalla realtà per poi riportarci bruscamente in un mondo grigio e monotono. Aspetto con ansia e speranza il prossimo episodio.

      • Tiziano!
        Hai colpito in pieno il senso di questo mio tentativo di descrivere la realtà.
        Ci sono giorni grigi (o bui) che si alternano a giorni pieni di luce (almeno nella nostra fantasia) e, per fortuna, anche a volte nella realtà!

  • Scemato l’interesse per la scomparsa di Gigio Zucca, molti avevano voluto dimenticarsi anche di Giovanni Vinger, l’unico amico – si diceva maliziosi – che avesse mai avuto. Dal canto suo, egli ne era stato be […]

    • Complimenti sinceri per la costruzione, ti ammiro. Grazie per aver pubblicato questa storia! Sono impaziente di sapere come andranno a posto i pezzi del puzzle 🙂

    • Ciao Emanuele, finalmente è stata rivelato al mondo cosa accadde quella notte! Sono curiosa comunque di conoscere il seguito, ho come la sensazione che un colpo di scena mi attenda dietro l’angolo.

  • La cabina del telefono era alta. Almeno quaranta metri. Un grattacielo cosmico. Paladino notò alla sua base delle fiammate che cambiavano colore: dal rosso al blu, fino al nero. Fiamme multicolori.
    Paladino […]

    • Ciao Kenji, bella la cabina Dott. Who e le amazzoni spaziali. Uno dei pregi di leggerti e che non sai mai dove vai a finire 😀

      • Ciao Micol, grazie! Diciamo che scrivendo dei racconti autoconclusivi si è più facile far cavalcare la fantasia rispetto allo scrivere un romanzo (nel romanzo ci sono degli elementi che devi far sviluppare e non si può mettere nelle ultime pagine un deus ex machina), ma se è così facile inserire nuovi elementi, scrivere racconti autoconclusivi è molto faticoso…

  • Se non hai paura del cambiamento, vedrai questa sciocca storiella come di facile risoluzione. Se hai paura del cambiamento, forse questa storia parla di te.
    -Io del cambiamento non ho paura!- ripetevo -Io sono […]