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  • Poco fa stavo buttando la pasta, Arrigo. Qui in cucina, come al solito. E mi sei venuto in mente tu. Neanche farlo apposta. Così ho lasciato tutto, fa niente se poi mi diventa colla! E ho deciso con urgenza di […]

    • Ciao Cristina,
      bello sfogo epistolare!! Divertente l’idea del cretino che organizza una finta morte, senza pensare che non tutti sono stupidi. Brava! 🙂

      • Certi uomini vanno, sperimentano. Ma poi, delusi, tornano all’ovile come niente fosse. Arrigo l’ha organizzato male, il suo ritorno. Un saluto Isabella e grazie per averlo letto. Alla prossima 👍

    • Ahahah, maledetto cuggino. 😂

    • Ciao Cristina, il poveraccio poteva inventarsi una scusa più credibile 😉 Degna storia per il programma condotto da Barbara D’Urso, se ne discuterebbe per una settimana intera.

      • Ciao Micol. Grazie per il tuo commento. Mi spiace che non mi sia venuto niente di serio. Ma anche esercitarsi a far ridere può essere utile. Più che ricercare uno stile vero e proprio, qui dovevo essere credibile nelle espressioni di una donna, in sostanza, presa in giro. Speriamo bene😉 Alla prossima.

      • Credo che in realtà sia molto difficile “far ridere” e tu ci sei riuscita. Hai il coraggio di sperimentare e questo non può dare che buoni frutti. Quasi quasi, al prossimo lab mi butto anch’io in qualcosa di pazzo: un romance?

    • Ahahah fantastica! Certo che gli uomini a scuse sono meravigliosi e fantasiosi… ma se ti ci metti tu li batti tutti| :))))

    • Ciao Cristina, davvero da morir da ridere, dall’inizio alla fine, noi uomini siamo proprio dei “sola” eh? Guarda che Barbara D’Urso paga bene per scoooop del genere😂😂😂! Lab scompisciante e originale!

      • Ciao Antonino. Grazie per averlo letto e commentato. Mi spiace, ma guardando quel video, non mi è venuto altro. Sono però felice che la mia storia ti abbia divertito.

  • Era una notte come tutte le altre, o forse era quello che credevo. Dopo una lunga giornata di lavoro, tornai a casa stanco morto e, senza la benché minima voglia di mangiare, mi diressi in camera da letto. Mi […]

    • Ciao Antonio. La risposta è mah… 😱 a volte i sogni sono più reali della vita stessa.

    • Ciao Antonio, devo confessarti che, leggendo il finale, un leggero ghigno ha illuminato il mio volto… bella domanda, visto che anche in ciò che chiamiamo realtà, di incubi e orrori ce ne stanno a bizzeffe! Ti sei districato bene nel ritrarre questo incubo, e di incubi me ne intendo😁! A dir il vero mi piace la tua voglia di sperimentare, ma mi piacerebbe vederti coinvolto in una serie tra sogno e realtà! Alla prossima, sperando che la vita non sia tutta un sogno… o un incubo?😁😁

      • Ciao Antonino,
        Ti ringrazio per le tue parole e, ti dico che cercherò di prendere in considerazione il tuo suggerimento. Sarebbe una nuova sfida che potrebbe rivelarsi intrigante. Un saluto!

    • Ciao Micol. Su questo ti devo dare ragione anche se sarebbe meglio il contrario.

  • Vladimir Petrov è stato tenuto prigioniero ed isolato dal mondo fin dal 1970, anno in cui si era reso protagonista di scontri con le autorità, rivendicando un ruolo più libero del cittadino, ma al tempo stesso la […]

  • La voce di Ivan arrivò pulita, diretta. Come sempre. Mi disse che l’ordine era stato annullato. Tirai una lunga boccata di tabacco.
    Il suo modo di scandire le parole era sempre uguale e, da come parlava, si po […]

    • Ciao Fabio, hai ben condensato le difficoltà del tuo protagonista, in una complessa spirale che pare averlo avvolto in una condizione senza via d’uscita, tutto sembra remargli contro, un po’ anche per colpa sua, ma anche nel quotidiano può accadere di invischiarsi in brutte faccende. La svolta finale riempie il tutto di grande curiosità per continuare a leggere e divorare le tue descrizioni, vivide immagini ben costruite. Alla prossima😁!

  • – L’animo ha mille sfaccettature. Non si sceglie quello che si è -***Agata rientrò stanca a casa, la giornata al lavoro era stata lunga e non vedeva l’ora di rilassarsi un po’. Nel soggiorno era ormai scesa l […]

    • Ciao Isabella, questo episodio forse l’ho trovato più toccante degli altri, non so il perché, ma le tue vivide descrizioni, le tue pennellate cariche di tristezza e speranza mi hanno emozionato. L’invidia provata dalla madre non le ha permesso di accettare realmente se stessa e i successi della figlia e persino di amarla, ma una nuova vita può portare una nuova speranza…

      • Ciao Antonino,
        mi ha fatto piacere che ti sia piaciuta. Una nuova vita è sempre una benedizione per chi ha il coraggio di ricominciare. Grazie 🙂

    • Ciao Isabella, il tuo racconto apre un abisso. Una donna non nasce provvista di senso materno: l’ho sempre sostenuto. L’incapacità di amare, di provare emozioni, spinge ad innalzare muri di indifferenza. Una realtà scomoda, ancor più perché come accade alla tua protagonista non si ha l’interesse nemmeno di fingere. Credo esista un termine medico per questo tipo di “disturbo”: apatia genitoriale. Hai descritto queste non emozioni in modo egregio, questa tua “donna” vera si unisce alle altre offrendoci la sua anima.

      • Ciao Micol,
        ho passato in qualche modo quest’esperienza e al contrario ho riversato si mia figlia l’amore e l’appoggio che a me sono mancati. Bisogna saper sterzare quando si può ,🙂

  • «Che giornata, sono distrutta», pensò Ginevra, mentre prendeva posto in fondo alla metro.
    «Non ne è andata giusta una. Oggi, sono talmente stanca che rischio di addormentarmi».
    Mentre saliva sulla metro, che l’avr […]

  • Guardate questo breve filmato. Quale storia vi ispira?

    Come ha fatto questa persona ad arrivare così lontanto, in questo deserto di neve e ghiaccio? Cosa lo ha allontanato dalla civiltà? Perché si è acc […]

  • Per tutto il resto di quella giornata l’uomo che ha rischiato di essere ferito (lo chiameremo Salvo) si sente strano. Taglia cespugli automaticamente. Ma nella sua mente, mentre le mani e le gambe si muovono, a […]

  • Qualcosa trattenne Nephel dal proseguire. Dopo essersi inoltrato di un centinaio di passi nel bosco le spalle che aveva volto al passato si fecero di colpo pesanti. Decise di non allontanarsi e attendere che il […]

    • Episodio di ampio respiro… il disegno si chiarisce piano piano 🙂

      • Ciao Nicoletta, in questo episodio ho voluto fare una specie di riassunto. Ho pubblicato la prima serie mesi fa e, come per quelle alla TV, ho pensato che un piccolo promemoria, oltre ad essere funzionale alla storia, potesse essere gradito 😃

    • Trovo che questo primo episodio sia scritto divinamente bene! Grande Micol! Mi stupisce sempre la fantasia infinita di chi sa mettere nero su bianco un buon racconto distopico. E qui, mi pare che gli ingredienti ci siano tutti. In secondo luogo, amo la tua cura dei particolari e la tua prosa scorrevole. Brava! Alla prossima 🙂

      • Ciao Cristina, grazie mille per aver apprezzato questo racconto. Ti ringrazio per i complimenti, sono sempre un toccasana e un balsamo per la mia mancanza di autostima. Il genere distopico appartiene alla mia zona confort, ma non ha grande seguito: sapere di averti regalato delle emozioni mi rende felice.

    • Ciao Micol, più che un riassunto della prima stagione ti sei ricollegata al primissimo episodio, accennando a 27 ed esponendo in maniera dettagliata la situazione sociale e di guerriglia presente. Si notava già il rapporto carico di umanità tra Padma e Nephel poco prima della di lei dipartita, e qui ci viene mostrata in maniera evidente, in cui l’elfide credo abbia ereditato la sua curiosità e pizzico di umanità proprio da Padma, e ciò spiega anche il rapporto con Alone. Insomma, stai facendo davvero un gran bel lavoro, un universo distopico tutto da scoprire, da assaporare nei minimi dettagli, e grazie alla tua proverbiale minuzia per i particolari, il lettore viene immediatamente rapito e calato nella tua oscura fantasia😁!

      • Ciao Tonino, ti ringrazio per l’entusiasmo che mi regali ogni qualvolta leggo un tuo commento. Sono contenta che anche l’inizio della seconda serie abbia acceso il tuo interesse, da quanto ho compreso Nephel è uno dei tuoi personaggi preferiti (lo confesso, anche uno dei miei). Ho voluto scrivere il Branco perché i componenti mi erano entrati nel “sangue” e nel Dio Solo non mi era stato possibile dilungarmi su di loro. Spero di riuscire a dare una visione di insieme che comprenda anche le vicende di Alone, in modo da risultare “credibile”. Se fin qui ci sono riuscita, non posso che esserne felice.

    • Vai con la nuova serie del branco che incomincia alla grande, e preannuncia già grande aspettative con la grande Micol che ci offre impeccabili scenario conviene con personaggi di carattere è una narrazione travolgente!

      • Ciao Daniele, così mi metti sulle spalle un peso Enorme! Spero di soddisfare le aspettative 🙂

  • .
    Sakura, titubante, si inginocchiò, chiuse gli occhi e aprì leggermente la bocca. Alan raccolse da terra la minigonna della ragazza, poi le mise la mano sinistra dietro alla nuca e le sussurrò: «Aprila ancora un […]

    • Ciao Andrea, la storia diventa sempre più affascinante, intrigante, tenendo costantemente il lettore col fiato sospeso, in cerca di un briciolo di risposta che alla fine, ovviamente, non giunge. Io di questo John diffiderei, e poi, il suo cognome, Anderson, mi ricorda il signor Anderson… un omaggio a Matrix? Va beh, complimenti per l’ennesimo episodio ben condotto😁!

      • Ciao Antonino, grazie per aver letto anche questo capitolo e per gli “orrori” che hai individuato! 😉
        Sì, ho voluto fare un omaggio a Matrix. Mi risuona spesso nella mente la voce dell’agente Smith quando dice “Signor Anderson” e quel tono che usa nel film è molto azzeccato per il John Anderson di questa storia. 🙂
        Sono contento che ti sia piaciuto, vedrai che andando aventi con la storia le risposte arriveranno… come per il telefilm LOST! XD

    • Ciao Antonino, grazie per aver letto anche questo capitolo e per gli “orrori” che hai individuato! 😉
      Sì, ho voluto fare un omaggio a Matrix. Mi risuona spesso nella mente la voce dell’agente Smith quando dice “Signor Anderson” e quel tono che usa nel film è molto azzeccato per il John Anderson di questa storia. 🙂
      Sono contento che ti sia piaciuto, vedrai che andando aventi con la storia le risposte arriveranno… come per il telefilm LOST! XD

    • Bello il.riferimento a matrix, solo che adesso nn riesco a togliermi dalla testa tutte le scene epiche del film. Quasi, quasi, me lo rivedo. XD

    • Bel capitolo, la storia si fa molto interessante!

    • Interessante anche questo capitolo, il finale ti invoglia sempre a proseguire.
      Bel Librick, bravo!

    • Ciao Andrea, alla fine hai aperto il palmo offrendoci le famose pillole 😉 Apprezzo le caratterizzazioni dei tuoi personaggi perché sono “umane”, imperfette: li rendi vivi nonostante i racconto prenda il volo liberando visioni fantascientifiche. L’apparenza inganna, ogni uomo nasconde in sé un mostro: è quanto hai descritto egregiamente in questo episodio. Troppi Anderson camminano in questo mondo.

      • Ciao Micol! 🙂
        Grazie per aver letto anche questo capitolo, sono contento che ti sia piaciuto.
        E’ vero che ci sono troppi “Anderson” nel mondo ma l’apparenza continuerà a ingannare fino all’ultima pagina della storia. 😉

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