CAVIE
Ep. 4 della Serie: MAGGESE
«Apri!» sussurrò Edda indispettita, dal corridoio. La tirai dentro e richiusi subito la porta. «Mamma e papà stanno male…» «Cosa?!» «Quando sei uscito sono venuta…
«Apri!» sussurrò Edda indispettita, dal corridoio. La tirai dentro e richiusi subito la porta. «Mamma e papà stanno male…» «Cosa?!» «Quando sei uscito sono venuta…
Tornato a casa lasciai spenti televisore e computer e accesi lo stereo. Tolsi dalla borsa i miei pochi dischi e misi sul piatto Vitalogy dei…
“E tu che hai fatto?” chiese Enrico. “Arrivato a casa non ci ho pensato due volte prima di buttarla nel cestino dell’immondizia. Poi ho sbrigato…
La sveglia squillò martellando impazientemente le due campanelle. Mina, la testa sotto le coperte, la cercò tastando alla cieca la superficie del comodino. Avvertì al…
Arrivai in valle prossimo al mezzogiorno. Ora che il tempo mi apparteneva in ogni suo attimo, il mio sguardo finalmente si fermò a vedere e…
“Credo di star diventando matto.” “Dalla faccia non si direbbe che sei al cento per cento… ma forse possiamo ancora recuperare qualcosa” scherzò Enrico di…
Vittorio fermò l’Alfasud in un distributore di benzina. «Ancora aumenti», commentò tra sé e sé mentre studiava il cartello dei prezzi. «Duecentocinquanta lire al litro……
Resto davanti allo specchio. Il neon sopra la mia testa ronza piano. Un suono sottile, come zanzare nelle orecchie. L’acqua continua a scorrere. La lascio…
“Marco!” gridò sua madre. “Il libro di matematica!” “Uffa” mormorò seccato ripercorrendo il vialetto. “La prossima volta te la vedrai con la Maghetti” lo rimproverò.…
Adesso li vedo. È stato sufficiente aprire gli occhi. Invecchiano con me; fanno tutto ciò che faccio io. Pensano come me. È iniziato tutto molti…
Nel viaggiare verso Bologna cercai di dare un senso a quanto accaduto nelle ultime ventiquattro ore. Molte cose sfuggivano alla mia logica e tentai di…
Alle dieci e mezzo erano di nuovo in strada. “Fa un freddo” disse Mina stringendosi nelle spalle. “Che aspetti, sali!” disse Vera. Entrarono in macchina.…
Uscito dalla doccia e trovato un phon, mi asciugai i capelli. Vedendomi allo specchio decisi che li avrei tagliati corti, tolsi l’orecchino, mi lavai i…
Quello stesso pomeriggio, il Robuschi ci condusse alla quercia secolare. Ricordavo ancora i brividi provocati dalla visione del mostruoso groviglio di rami: i pomeriggi estivi…
L’interno era buio, ma la poca luce che entrava dalla porta mi permise di arrivare alle finestre e spalancare gli scuri. Il sole rese tutto…
10 – Il taglio Notte. Di nuovo notte. Lenzuola umide. Aria stagnante. Passi nel corridoio. Un’ombra sulla parete. La porta si apre. Caruso. «Allora, puttana.…
“…La mia storia inizia qui, tra questi vecchi volumi mal riposti, prigioniera di un destino che non avevo scelto ma che attendevo da molto tempo.…
Quando arrivò una raccomandata dallo Studio Notarile Franzoso mi chiesi quale altro guaio potessi aver attirato ad aggravare la mia già precaria condizione. Era una…
Il tragitto tra la panchina e l’auto di Vera le parve durare all’infinito. La sbronza era passata, eppure sentiva che da un momento all’alto sarebbe…
“Dopo un po’ successe una cosa. Non ricordo quando esattamente, ma ricordo che rimasi colpito dal sole, di come scendeva tra le cime dei pini,…
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