Il ritorno di Manzo (Manzo strikes back again)
I cento giorni alla maturità arrivarono leggeri come un gavettone d’idrogeno. A scuola non si parlava d’altro. Le conversazioni giravano tutte intorno a una sola…
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I cento giorni alla maturità arrivarono leggeri come un gavettone d’idrogeno. A scuola non si parlava d’altro. Le conversazioni giravano tutte intorno a una sola…
Anna ha trentadue anni e una vita di svolte interrotte: ogni inizio la accende, ogni approdo la soffoca. Milano le assomiglia: cambia pelle in fretta,…
Entrai in chiesa, che era praticamente deserta deserta, e mi sedetti in un banco, vicino alla navata centrale, chiudendo gli occhi. La mia mente era…
Tu, amore mio, adesso puoi scordare il Natale passato scuro, e sottovuoto, dentro la casa oppressa dei tuoi. Lasciare il tuo letto sfatto da più…
Non ricordo quando sono arrivato a Torino. Forse ci ero sempre stato, infilato tra i portici come un pensiero che nessuno vuole confessare. Forse la…
Finalmente arrivò il fine settimana e il capocantiere era solito portarci al Holiday Inn di Shanghai per trascorrere il sabato sera e ritemprarci con qualche…
Conobbi Luciano dopo quasi un mese da quando avevo iniziato a lavorare in officina di questa nuova azienda, per me, che realizzava grossi macchinari e…
«Bevi?» Marco mi allunga una birra calda. Annuisco. Apro la bottiglia con l’accendino, come ho imparato da mio zio. Il tappo vola e finisce vicino alla riga nera. Tratteniamo il respiro pensando che rotolerà sull’ombra. Non succede. Si ferma prima. Bevo. L’amaro mi resta in gola. «Vi trasferite domani?» chiede Salvo. «Sì.» «In Svizzera?» Annuisco. «Lì fanno dischi strani?» «Fanno orologi.» Ridiamo di nuovo. Ma è una risata diversa. Più corta. Il silenzio che segue è interminabile. La musica continua a grattare l’aria. Sento la mano pulsare nel gesso, come un secondo cuore. Guardo la diagonale. È sempre uguale. Non si muove.…
Appena metto piede fuori ho la sensazione che la città non sia reale. Non la vedo, la percepisco come un insieme di vibrazioni caotiche, un…
«E non ha nessuna conseguenza sui neonati, neanche nello sviluppo?» Si cominciava a percepire, nella voce di Marisa, il desiderio di sperare ancora. «Nessuna conseguenza…
Anita si accorse che Peppina la guardava spesso quando entrava nella camera. Anche quando non voleva fare rumore, lo sguardo di Peppina era sveglio e…
Riiing! Alle due di notte, mentre ero immerso in un sonno senza sogni, fui risvegliato bruscamente dal campanello di casa. Intontito raggiunsi il citofono: «Chi…
Quel pomeriggio pioveva. Una pioggia insistente, senza violenza, di quelle che non ti impediscono di uscire ma ti tolgono la voglia di farlo. Così la…
Elena apre il laboratorio ogni mattina alle otto. La chiave entra nella serratura, la porta cede, la luce del giorno si stende sugli scaffali. L’aria…
Natan viveva alla giornata; amava la gente e le sue peculiarità. Montevideo era una città tranquilla che aveva eletto a suo rifugio mentre aspettava di…
Quel giorno Akseli staccò dal lavoro circa mezz’ora prima del solito; parcheggiò l’auto e si avviò verso casa. Ma, d’un tratto, alzò lo sguardo e…
«Se metti Jim Morrison ti limono.» Andrea lo ripete, ridacchiando. È seduto sul muretto basso che separa il parcheggio dal campo sportivo, le gambe che…
«Regina. Che le principesse passano la vita ad aspettare il principe, ma le regine il proprio regno se lo fanno da sole.» Quand’era bambina sua…
L’ultima campanella del giorno risuona per tutto l’istituto come un canto di libertà. La mandria di studenti galoppa inferocita verso l’uscita. Mentre raduno gli appunti…
Mentre Marta, sotto, la doccia lavava via stanchezza e sudore e noi aspettavamo il nostro turno per fare altrettanto, tornai a raccomandare a Jűrgen la…
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