5 – La distrazione
Ep. 5 della Serie: Obbedienza
La sala riunioni restituisce un’eco che non appartiene a nessuna voce. Le pareti di vetro smorzano i rumori della città, lasciando entrare solo un riverbero…
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La sala riunioni restituisce un’eco che non appartiene a nessuna voce. Le pareti di vetro smorzano i rumori della città, lasciando entrare solo un riverbero…
Quella notte, il loro letto divenne uno spazio di conflitto. Entrambi girati verso il muro, ognuno nella propria casa mentale, divenuta reale, erano incapaci di…
Quando arrivarono davanti alla porta di casa, Aila si rese conto di essere stata accompagnata nel luogo sbagliato. Si fermò a osservare ogni dettaglio di…
La tipografia chiude alle sette. Al piano di sopra resta accesa una luce gialla che sembra un occhio sveglio. La stanza è fredda e pulita:…
Non so se tutto quello che stiamo vivendo ha un senso. Forse no. Forse siamo noi che cerchiamo un significato perché ci fa paura l’idea…
Il cancello in ferro battuto sembra essere stato messo lì apposta per ricordarci la caducità dell’essere. Il luogo che protegge o, se vogliamo, da cui…
Quando mi vide il suo volto perse il sorriso e mostrò, con una repentina tensione nei lineamenti, il sospetto e il disagio che suscitavo in…
Quel buco tra le siepi di alloro! Imboccarlo ed entrarci era un pò come arrivare a quella parte intima delle donne che sin da ragazzino…
Nei giorni a seguire, cercai di riprendere in mano la mia vita, ma la visita ai miei genitori mi aveva lasciato un senso di fallimento…
Osvaldo si avvicinò timoroso alla porta a vetri azionata da una fotocellula. Un ronzio quasi impercettibile, e fu dentro. Si sentì subito sollevato: molta meno…
Ero ai piedi di una salita e intorno a me c’era solo campagna. I campi erano incolti, con l’erba alta e qualche fiore selvatico che…
La casa si apre lentamente alla luce del mattino. La porta d’ingresso si richiude dietro Riccardo con un suono metallico che attraversa il corridoio ed…
Il tavolo è pulito. Una tazza sbeccata, un quaderno a quadretti, una matita temperata male. Sessant’anni oggi. Fuori è freddo, ma la cucina tiene. Appoggio…
Mi sentii un po’ più leggero, come se mi fossi liberato di un peso. Ma il sollievo fu di breve durata. Mi sciacquai la faccia,…
Le strade del paese avevano acquisito quella caratteristica aria natalizia da qualche giorno con tutte le lucine sgargianti, i lunghi serpentoni colorati e le stelle comete…
La casa cambia quando cala il buio. Le luci ai piani alti si spengono una dopo l’altra, lasciando solo un corridoio tiepido e la linea…
Mi destò un forte rumore. L’inconfondibile clangore non poteva che provenire dalla cucina e così, più incuriosito che preoccupato, scesi, ancora in pigiama, per capire…
1 dicembre 1915 Carissimo professore, come va che non ricevo vostre notizie? Avete ricevuto le mie cartoline? Bramo vostre nuove. Io sto tra i piemontesi…
Partita di poker al bar del porto col Sordo, Bubi e Fiato. Mi avevano spolpato. Io avevo chiesto un ultimo giro per riemergere dalle fogne.…
Sentivo il bisogno di avere delle risposte. In quella condivisione inaspettata riconobbi, nei suoi gesti, la stessa forma di dolore che mi portavo dentro. Senza…
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