Guarigione
Serie: Amore o Sesso
- Episodio 1: Lei e Venezia
- Episodio 2: Chi siamo realmente?
- Episodio 3: Un po’ più in là…
- Episodio 4: Sentimenti e pulsioni
- Episodio 5: Confessioni
- Episodio 6: Scintille
- Episodio 7: Esplosione
- Episodio 8: Guarigione
- Episodio 9: Comprensione
- Episodio 10: Riflessioni
STAGIONE 1
Robi non aveva parole per aiutarmi, non sapeva come fare a consolare un cuore triste, non ne aveva gli strumenti. Si limitò ad abbracciarmi.
Eravamo soli in un prato, su un telo colorato che non rispecchiava il mio stato d’animo, sdraiati sul fianco, avvinghiati a cucchiaio.
Le mie lacrime erano silenziose, solcavano il mio viso terminando sul telo, i miei singhiozzi impercettibili e le sue braccia mi stringevano forte.
“Dai Ami, tirati su!”
Mi lasciò libera dalla stretta, mi sentii di nuovo respirare, mi alzai lentamente e con poca voglia, ritrovandomi seduta a gambe incrociate. Io di fronte a lui e lui di fronte a me nella stessa posizione.
“Lo so che non deve essere facile per te, ma magari nemmeno per lei. Lasciale del tempo per riflettere e vedrai che tornerà.”
“La conosci Robi, non tornerà.”
“Però si farà risentire, ti dirà quello che prova e come si sente. Vedrai che vi chiarirete.”
“Robi, non ci provare, la conosco non tornerà.”
“Va bene, che dici, vuoi passare la serata da me?”
“Ok, le scrivo che me ne vado.”
Le scrissi, lesse e non rispose. Quelle spunte blu sul messaggio irroravano di acido il sangue nelle mie vene, mi si contorceva lo stomaco. In macchina mi addormentai subito, Robi, dopo mi disse che aveva fatto un giro più lungo per non svegliarmi subito.
Salimmo in casa, tolsi le scarpe e mi sdraiai sul divano, non ci misi molto ad addormentarmi nuovamente.
Il sonno per me è sempre stato rigenerante, mi fa riprendere dalla stanchezza, dalle emozioni e dalle situazioni stressanti.
Quando mi svegliai trovai Robi seduto al tavolino sul terrazzo, scriveva a pc.
“Cosa scrivi?”
“Che anche le relazioni omosessuali sono un disastro.”
“Fatti i cazzi tuoi.”
“Sto scherzando Amèlie” mi disse con un sorriso. Poi si alzò, si avvicinò a me e mi prese il mento con due dita e avvicinando le mie labbra alle sue mi diede un bacio.
“Come stai?”
“Meglio, grazie.”
Tornò a sedersi davanti al pc a cui abbassò lo schermo.
“Vuoi parlarmene davanti a una pizza?”
“Va bene, a me tonno e cipolla.”
“Non ti bacerò più stasera. È una promessa.”
“Va bene, allora con le verdure” scoppiammo in una risata.
“Finalmente un sorriso, brava.”
La pizza arrivò con delivery dopo mezz’oretta durante la quale Robi iniziò a leggermi il pezzo che stava scrivendo.
“Penso sia arrivato il momento di raccontarti” dissi, quando portò la pizza al tavolo.
“Vai. Ma cercherò di interromperti, così potrai mangiare anche tu prima che si fredda.”
“Ok” dissi sorridendo e facendo il primo morso.
“L’abbiamo fatto, è stato bellissimo, io mi sono sentita di darle tutto l’amore che avevo dentro, non ci vedevo sesso, violenza o altro. Volevo semplicemente vederla godere, inebriarmi del suo piacere e goderne con lei.”
“E sei riuscita a goderne anche tu? Cioè lei si è permessa di toccarti?”
“In realtà nemmeno di vedermi completamente nuda, sono riuscita a venire pensandoci da me e solo la seconda volta.”
“Lo avete fatto due volte e lei solo dopo la seconda ha capito che ti stavi prendendo?”
“Bè, forse nemmeno lì. Penso lo abbia capito solo quando mi sono avvicinata a lei abbracciandola davanti allo specchio. Eravamo ancora nude.”
“Ah quindi, probabilmente ha realizzato che in te stava cambiando qualcosa e si sarà spaventata.”
“Può darsi, ma io sono crollata. Mi ha devastata dentro.”
“Sì. Amèlie l’ho visto e non è il momento di tornare a pensarci.”
“Non so come farei senza di te.”
“Vivresti ugualmente immagino.”
“Forse sì, ma meno felice.”
“Anch’io.”
Finimmo la pizza e lui cambiò argomento, iniziando a raccontare qualche aneddoto, mentre io iniziai a sparecchiare il tavolo del terrazzo e mi rannicchiai sul divano in salotto.
“Stiamo qui, con quell’arietta inizio ad aver freddo.”
“Certo, vieni che ti riscaldo.”
Le sue braccia mi avvolsero stringendomi le braccia, mi sentivo protetta con lui, al sicuro e amata.
“Amèlie, lo sai che per me sei importante, non voglio che soffri. Vederti così mi fa male.”
“Se non ci fossi tu, davvero faticherei a trovare qualcuno pronto a supportarmi.”
“Ami.”
Mi voltai verso il suo viso, le sue labbra si unirono alle mie, mi girai più verso di lui e le nostre bocche si schiusero, le lingue iniziarono ad intrecciarsi. Fu un bacio lungo, passionale, corposo e pieno di sentimento. Le sue mani facevano da cornice al mio volto, la sua lingua accarezzava la mia con cura e dolcezza.
Quando si allontanò, si alzò, mi prese per mano e mi condusse in camera.
“Voglio fare l’amore” mi sussurrò all’orecchio e tornò a baciarmi incessante, mentre i nostri vestiti finivano a terra e fino a cadere sul letto.
L’amplesso toccò tutti i cinque sensi, il tatto sul suo corpo, il gusto delle nostre bocche, l’udito del nostro ansimare, l’odore del sudore che pervase la stanza e la vista dei nostri corpi avvinghiati l’uno con l’altro.
Fu un sesso intenso, profondo, pieno, godurioso, sentimentale. Non avevo mai fatto un sesso tanto vivo con Robi, non ci eravamo mai spinti al volerci sentire vivi insieme, amati, voluti, desiderati.
Il nostro amore arrivò all’apice con un grande gemito di entrambi, per la prima volta il suo orgasmo arrivò dentro di me, lo sentii pulsare dentro la mia vagina e io pulsai sul suo membro senza dargli tregua.
Quando uscì, si sdraiò al mio fianco e girandomi, ci trovammo ancora nella posizione che avevamo sul prato. Stretti a cucchiaio.
Serie: Amore o Sesso
- Episodio 1: Lei e Venezia
- Episodio 2: Chi siamo realmente?
- Episodio 3: Un po’ più in là…
- Episodio 4: Sentimenti e pulsioni
- Episodio 5: Confessioni
- Episodio 6: Scintille
- Episodio 7: Esplosione
- Episodio 8: Guarigione
- Episodio 9: Comprensione
- Episodio 10: Riflessioni
Bravissima Annalisa, molto appassionanti e coinvolgenti questi ultimi due episodi che mi sono letta uno di fila all’altro. Leggendo il precedente pensavo a quanto sciocche siamo noi donne a non saper scindere il sesso dall’amore (naturalmente generalizzando la questione). Proseguendo nella storia, mi ritrovo però a riconsiderare nuovamente il tutto alla luce del fatto che, probabilmente, non esiste differenza di genere in questo, semplicemente una certa predisposizione d’animo. Ti stai addentrando sempre di più e meglio nella caratterizzazione dei personaggi. Quel sentimento che lei chiama ‘amore’, porta Ami in una direzione, tuttavia Robi sa ‘bussare’ molto bene alla sua porta.
Ciao Cristiana, grazie mille ancora dei tuoi preziosi commenti. Mi fanno realizzare quello che sto effettivamente trasmettendo ed è molto importante per me sapere di coinvolgere tanto da portare a riflettere. Grazie mille davvero. A presto!
“Il sonno per me è sempre stato rigenerante, mi fa riprendere dalla stanchezza, dalle emozioni e dalle situazioni stressanti.”
Parole sante! Io ho sempre seguito Shakespeare che diceva ““Il sonno è balsamo dell’anima stanca e nutrimento principe del banchetto della vita”
La penso esattamente così. Grazie per questa condivisione
Brava Annalisa. Mi è spiaciuto per Ami, però questo passo indietro di Lara ci voleva secondo me. Da il tocco giusto di sorpresa al racconto e rimescola le carte…
Penso anch’io, una svolta lascia il tempo di scoprire e riscoprirsi. Vedremo come proseguirà.
““Che anche le relazioni omosessuali sono un disastro.””
😂
Ho preso spunto da qualcosa che ho già sentito! 🤣
Onorata!!!
Bello, mi è piaciuto anche questo, continuo a seguirti con piacere e complicità.
Grazie mille Nyam, è importante sapere di avere un seguito fedele ✨
“L’amplesso toccò tutti i cinque sensi, il tatto sul suo corpo, il gusto delle nostre bocche, l’udito del nostro ansimare, l’odore del sudore che pervase la stanza e la vista dei nostri corpi avvinghiati l’uno con l’altro.”
❤️ 👏 ❤️