I Muti

Serie: La Cupola


    STAGIONE 1

  • Episodio 1: La Cupola
  • Episodio 2: I Muti

NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Le parole sono state vietate.

Avanzando con cautela attraverso la fitta oscurità della foresta, lei si voltava timorosa a destra e a sinistra. La Cupola non era l’unico pericolo – nella boscaglia impenetrabile ci si poteva smarrire e imbattersi nei Muti. Sì, erano un altro terribile monito della crudeltà del nuovo regime. Un avvertimento per chiunque avesse anche solo pensato di ribellarsi.

Un tempo, i Muti erano persone con una professione piuttosto insolita – raccontavano le parole. Ne descrivevano ogni sfaccettatura, ogni sfumatura, le accostavano ad altre parole. Seguendo le loro indicazioni, gli orafi creavano gemme preziose, e da queste – raffinati gioielli per i cittadini più illustri. Per possedere la parola “meraviglioso” si pagava una fortuna, e ogni donna sognava di diventare la proprietaria di “unica”. La gente comune si accontentava di ammirare le magnifiche collezioni che, una volta all’anno, i ricchi ostentavano durante la festa cittadina.

Uno dei Racconta-parole (così venivano chiamati i Muti un tempo) era talmente bravo nel suo mestiere che la sua fama era giunta perfino nelle Terre Lontane. Un giorno conobbe una ragazza affascinante e provò un sentimento travolgente, diverso da tutto ciò che aveva mai conosciuto. Rinchiusosi in casa per un mese, il giovane iniziò a creare una nuova parola. Così nacque nel mondo “amore”, e chiunque toccasse quella meravigliosa pietra perdeva la testa – lasciava il lavoro, l’incarico, dimenticava il proprio dovere verso la città e diventava una persona libera. Quello stesso giorno, la Cupola si oscurò di una sfumatura.

Il Racconta-parole venne catturato e, dopo che gli fu sottratto “amore”, fu accusato di tradimento e sottoposto a una punizione ingegnosa. Gli fecero ingoiare un frammento della pietra “vita” e, dopo avergli tagliato la lingua, gli serrarono le labbra con graffe metalliche. In segno di protesta contro l’ingiustizia, altri Racconta-parole si sottoposero volontariamente alla stessa tortura e, insieme a lui, furono esiliati dalla città. Ritenevano che gli esseri umani non meritassero più né le parole antiche né quelle nuove, visto che non avevano saputo apprezzare “amore”. Il frammento di “vita” dentro di loro impediva ai Muti di morire, trasformandoli in un incubo vivente, un terribile avvertimento di ciò che poteva accadere a chi osava opporsi alla Cupola.

Cosa le avrebbero fatto, se l’avessero catturata? Non voleva pensarci… non ora.

Serie: La Cupola


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