
Il desiderio di una donna
Serie: Hanetsuki
- Episodio 1: Nuovi ospiti a palazzo
- Episodio 2: Il piano di Aoi
- Episodio 3: I desideri di conquista di Nagatsuna
- Episodio 4: Incontro al fiume
- Episodio 5: Nel giardino
- Episodio 6: Dove si trova la felicità
- Episodio 7: Chi è prigioniero e chi possiede la libertà
- Episodio 8: La storia di Kiyo
- Episodio 9: Una serata fortunata
- Episodio 10: La fuga di Aoi, il desiderio di Kawa
- Episodio 1: Missione compiuta
- Episodio 2: Un regalo per Kiyo
- Episodio 3: Quando tutto sembra andare per il meglio
- Episodio 4: Il desiderio di una donna
- Episodio 5: Quando io e te diventa noi
- Episodio 6: Una donna e una madre
- Episodio 7: La scelta di Kawa
- Episodio 8: Sayonara
- Episodio 9: L’amore diventa dolore
- Episodio 10: Ritrovarsi
- Episodio 1: Ritorno al castello
- Episodio 2: Libertà negata
- Episodio 3: Un futuro insieme
- Episodio 4: Cosa è scritto nel destino
- Episodio 5: Il progetto di un sogno
- Episodio 6: Hanetsuki
- Episodio 7: Ciò che si è disposti a fare
- Episodio 8: Inizia il futuro
- Episodio 9: Un occhio sul futuro
- Episodio 10: Uniti per l’eternità
STAGIONE 1
STAGIONE 2
STAGIONE 3
Soddisfatto del discorso con il cugino, Nagatsuna aveva deciso di passare qualche ora solo con Kiyo. Le aveva dato appuntamento in giardino e lo stupì trovarla ad aspettare al suo arrivo.
“Siete in anticipo, vi ho forse fatta aspettare?” Le chiese con un linguaggio più formale del solito.
“Oh no, è colpa mia. Finché sono in anticipo significa che voi non siete in ritardo. È meglio che ad aspettare sia io.”
Le sorrise e le fece una carezza sfiorando col il dito uno dei pendagli che cadevano dalla sua acconciatura. “Siete molto bella anche oggi, mia signora.” Era il modo in cui chiamava le sue donne, ma lei non colse quella sfumatura.
“Anche voi lo siete, Matsumoto-sama. Volevate parlarmi?”
“Venite con me.”
La accompagnò verso una panchina e la fece sedere, mettendosi poi di fianco a lei e chinandosi a darle un bacio.
“Signore… si può?” Il suo fu quasi un sospiro.
“Si può… con la mia donna. Ho parlato con Yuri.”
“Lui?! Voi?!” Era la felicità fatta persona. Gli occhi le si riempirono di lacrime e per l’emozione gli saltò al collo. “Significa che non sarò più costretta a dormire con lui? Matsumoto-sama, siete mio! Io sono vostra! Il mio cuore sta impazzendo di gioia!”
“Proprio così, Kiyo. Sei mia. Te l’avevo detto che ci sarei riuscito.”
La strinse a sé premendo la testa contro quella della ragazza e dandole un bacio tra i capelli. Kiyo cercò le sue mani per baciare i palmi e le dita con devozione.
“È il giorno più bello della mia vita. Sono vostra! Vostra, ci credete?”
“Io sì. Sei tu che mi sembri incredula.”
“Un po’.” Ammise dolcemente imbarazzata la fanciulla. “Devo confessarle una cosa, sono tornata da quel grande albero e ho pregato. Ho pregato tanto. So che non è giusto, so di essere egoista.”
“Non credo che tu sappia cosa significa essere egoista, non hai fatto niente di sbagliato. Gli dèi devono aver ascoltato la tua preghiera.”
“Gli dèi sono buoni. Posso baciarla senza arrecare torto a nessuno?”
“A chi dovresti arrecarlo?”
“A Yuri o a Momoe o Tadashiko. Non vi ho mai visto baciarle in mia presenza, anche se… adesso loro non ci sono.”
“Nessuno si offenderà.”
Kiyo si strinse la suo petto, poi si sollevò per dargli un bacio dolce. Il daimyo le carezzò le spalle mentre la teneva vicina. Era un bel momento anche per lui.
“Ora che sono vostra, qualche volta potremmo dormire insieme? Aspetterò il mio turno.”
“Mi aspetto che resterai a dormire con me quando verrai in camera mia la prossima volta. Voglio vedere il tuo viso appena svegliata.”
“Sarà il viso della donna più felice del mondo.”
“Per ora puoi restare in stanza con la tua amica, ma quando mio cugino andrà via ti trasferirai insieme alle mie concubine. Stanno sistemando la camera per aggiungere un letto e un armadio, poi manderemo qualcuno a prendere le tue cose da Yuri.”
“Mi piacerà stare con loro, anche se preferisco stare con voi. È di cattivo gusto?”
“È giusto così. Anche io preferisco che preferisci stare con me. E una volta che ti sarai sistemata, organizzeremo le lezioni di pittura.”
“Non vedo l’ora. Possiamo restare ancora un po’ di tempo così?”
“Possiamo passarlo come più ti fa felice.”
“Basta questo a rendermi felice.”
~•~
Come Kiyo aveva desiderato, quella sera sarebbe stata con Nagastuna tutta la notte. Non era la prima volta insieme, ma lo era alla luce del sole. Bussò e rimase in attesa, con il cuore che le martellava nel petto. La porta si aprì poco dopo.
“Non serve bussare, entra pure, ti stavo aspettando. Le mie donne non devono annunciarsi, questa stanza è anche per il vostro uso.”
La giovane sorrise prima di fare una giravolta. “Vi piace? L’ho comprato per voi. Bianco, anche se non sono più pura…” Mentre lo diceva si rese conto che era una sciocchezza, la faccia di lui era cambiata. “Forse non avrei dovuto osare tanto.”
“Che significa che l’hai comprato?”
“Ho chiesto ai servi di procurarmelo, qualcosa di bellissimo e nuovo, solo per voi. Ho dato i miei gioielli come pagamento.”
“L’hai pagato tu? Kiyo… che razza di idea folle ti è venuta in mente?” Era sconvolto. “Perché non l’hai chiesto a me di farti avere un abito nuovo? Cosa c’entrano i servitori?”
A quel punto lei capì di averlo contrariato. “Io… volevo farle una sorpresa. Non volevo offenderla.”
“È di certo una sorpresa. I servi parlano, staranno di certo ridendo alle mie spalle, pensando che non posso permettermi nemmeno un abito per la mia concubina. È una vergogna.”
“Oh, no signore! Io non volevo. Non stanno ridendo, glielo assicuro. E se lo stessero facendo, sarebbe di sicuro per la mia stupidità, ma non di voi. Perdonatemi, volevo che per la prima notte insieme non avessi nulla che fosse appartenuto a un altro uomo, volevo essere pura per voi.” Le venne da piangere, non ne faceva una giusta. “Che idea stupida che ho avuto! Punitemi signore, colpitemi con il vostro obi, ma vi prego di non mandarmi via!”
“Di che stai parlando? Non ti colpirei mai.” Le fece una carezza addolcendo il tono. “Tutto quello che desideri avere devi chiederlo a me, ti procurerò tutto. Se desideri degli abiti nuovi, faremo rifare il guardaroba. Ti porto in una bottega per scegliere le stoffe che più ti aggradano, ma non sarai tu a pagare.”
“Non voglio abiti nuovi, né un guardaroba. Mi stanno bene i miei vestiti.” Non voleva chiedere niente a Nagatsuna. “Volevo solo qualcosa di speciale per questa sera. Volevo che fosse una sorpresa.” E come poteva fargliene lei se non aveva nulla? Avrebbe dovuto trovare un modo che non lo infastidisse.
“Avrei potuto dare le stesse indicazioni che hai dato tu ai servitori e sarei lo stesso rimasto stupito da questo abito che non ho mai visto prima e dalla tua bellezza.”
“Ma non sarebbe la stessa cosa! Come fate a non capire? Questa sera io volevo essere solo Kiyo, una ragazza che sta con voi. Una ragazza libera che compra un vestito nuovo per essere bella agli occhi dell’uomo che ama, non la donna di un altro e non quella che pagate per stare con voi.”
“Non cambia che non sei una semplice donna, Kiyo. Sei la concubina del daimyo. Anche con Yuri facevi così?”
Lei scosse la testa e lo abbracciò. “Io volevo qualcosa di speciale solo per noi. Mi perdonate?”
“Ti perdono, però non farlo più va bene?”
“Potrò comunque farvi dei regali? Mi concedete la gioia di sorprendervi?”
“Potrai sorprendermi, se mi lascerai la possibilità di prendermi cura di te.”
“Anche io vorrei farlo… prendermi cura di voi come…” una sposa, stava per dire. “Come una donna che vi ama tanto, in un modo in cui nessuno potrà amarvi. Troppo presuntuoso?”
“Non saprei, ma sono curioso di vedere come intendi farlo.”
“Potrei aiutarla a lavarsi, imboccarla quando ha fame… Signore!” Le era venuta un’idea geniale. “Se imparassi a cucire potrei farle degli abiti. Sarebbe bello, non crede? Dovremmo scegliere una stoffa che le piace e io potrei usarne gli avanzi per ricavarne degli accessori da usare. Potremmo anche fare un dipinto insieme, di noi due! Faremmo invidia all’intero regno!” Infondo era una ragazzina piena di sogni e speranze. “A ben pensarci l’invidia non è un buon sentimento. Perdonatemi, non dovrei trarre gioia nel procurarla ad altri.”
“Sei piena di passioni, avrai di certo una vita piena.”
“A proposito, ho iniziato il vostro disegno. L’ho fatto sulla memoria, volete vedere?”
“Me lo mostri dopo, abbiamo tutto la notte per quello.”
Nagatsuna prese la ragazza e la spinse sul letto, facendola sospirare.
“Matsumoto-sama, è vero che non sono più una tela bianca, ma… può ancora dipingermi come vuole.” Ricordò le parole che le erano state dette “Io le appartengo e lei è mio.” Poteva dirlo senza remore.
Sorrise “In verità penso che tu sia già di uno splendido colore.” La baciò con passione e dolcezza.
“Questa è la serata più bella della mia vita! So di averlo detto altre volte, ma quando penso che non possa esserci niente di meglio, arriva sempre qualcosa che supera in bellezza la precedente, tutto grazie a lei.” Probabilmente non si sarebbe mai abituata a quella sensazione.
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- Episodio 1: Missione compiuta
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- Episodio 3: Quando tutto sembra andare per il meglio
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- Episodio 5: Quando io e te diventa noi
- Episodio 6: Una donna e una madre
- Episodio 7: La scelta di Kawa
- Episodio 8: Sayonara
- Episodio 9: L’amore diventa dolore
- Episodio 10: Ritrovarsi
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