
Il piano di Aoi
Serie: Hanetsuki
- Episodio 1: Nuovi ospiti a palazzo
- Episodio 2: Il piano di Aoi
- Episodio 3: I desideri di conquista di Nagatsuna
- Episodio 4: Incontro al fiume
- Episodio 5: Nel giardino
- Episodio 6: Dove si trova la felicità
- Episodio 7: Chi è prigioniero e chi possiede la libertà
- Episodio 8: La storia di Kiyo
- Episodio 9: Una serata fortunata
- Episodio 10: La fuga di Aoi, il desiderio di Kawa
- Episodio 1: Missione compiuta
- Episodio 2: Un regalo per Kiyo
- Episodio 3: Quando tutto sembra andare per il meglio
- Episodio 4: Il desiderio di una donna
- Episodio 5: Quando io e te diventa noi
- Episodio 6: Una donna e una madre
- Episodio 7: La scelta di Kawa
- Episodio 8: Sayonara
- Episodio 9: L’amore diventa dolore
- Episodio 10: Ritrovarsi
- Episodio 1: Ritorno al castello
- Episodio 2: Libertà negata
- Episodio 3: Un futuro insieme
- Episodio 4: Cosa è scritto nel destino
- Episodio 5: Il progetto di un sogno
- Episodio 6: Hanetsuki
- Episodio 7: Ciò che si è disposti a fare
- Episodio 8: Inizia il futuro
- Episodio 9: Un occhio sul futuro
- Episodio 10: Uniti per l’eternità
STAGIONE 1
STAGIONE 2
STAGIONE 3
La stanza era la più grande che avesse mai visto e le decorazioni sui tavoli di buon gusto, sebbene sfarzo e lusso la facessero da padrone. Kiyo si guardava attorno cercando di fare un punto della situazione.
I signori ubriachi banchettavano con delle prostitute mentre i pochi ancora lucidi parlavano tra di loro o ballavano con le proprie dame. Nella bolgia dei decisamente alticci c’era il suo signore Yuri, che se ne stava seduto con una ragazza sulle ginocchia sempre pronta a imboccarlo e a sorridere in modo appropriato. Si mostrava divertita se lui faceva una battuta e seducente se c’era da star seri. Indubbiamente ci sapeva fare.
Il signore si stava divertendo, ma era l’ospite d’onore, sarebbe stata la festa peggiore del mondo se non fosse stato così. Di umore contrario era Azumi.
“Dici che porterà a casa anche lei?”
“Non credo che lei accetterebbe.” Kiyo sapeva che le prostitute avevano un’indole diversa.
“Speriamo!” Sbottò Azumi.
“La gelosia non si adatta al nostro ruolo, lo sai?” Sorrise.
“Io ancora mi chiedo cosa ci abbia trovato Yuri in te.”
“Mi ha pagata troppo per potermi mandare via.”
“Appunto! Ecco quanto ti voleva…”
Per la prima volta, Kiyo si ritrovò a pensarci. Forse era stato davvero così, anche se con certezza non poteva dirlo.
“Comunque tollero a malapena te, non posso sopportare che stia anche con un’altra.” Continuò Azumi.
Era molto legata al suo signore, seppure il suo era un amore impossibile. La loro conversazione venne interrotta dall’arrivo di Tadashiko, una concubina del daimyo.
“Allora, chi di voi questa sera festeggerà con quel bel giovane?” Aveva in mano due coppe di vino, che posò davanti alle ragazze. “Lo chiedo per sapere chi mi annoierà con le sue chiacchiere. Il mio signore stasera starà con Momoe.” Indicò Nagatsuna e la concubina che rideva al suo fianco. “Quando Matsumoto-sama inizia la serata con una ragazza, generalmente la finisce anche.”
Kiyo si ritrovò nuovamente a fissare lo sguardo sul padrone di casa. Il suo sorriso era la cosa più incantevole che avesse mai visto. Per un attimo si chiese cosa avrebbe provato a stare con lui, ad avere le sue labbra addosso. Dovevano essere morbide. Il pensiero che potesse essere piacevole le fece scappare un sorriso. Ma era solo una sciocca fantasia, la realtà dei fatti era ben diversa e lei poteva solo fantasticare.
Era ancora imbambolata quando, come era successo al suo arrivo al castello, i loro sguardi si incrociarono. In quel momento le sembrò che il mondo attorno a lei si annullasse.
Il banchetto era finito ben oltre la mezzanotte e Aoi era stata tutto il tempo vicino alla madre. Nonostante ciò, era allegra. Uno dei servitori era molto carino, l’aveva notato fin da quando era stato assunto, ma quella sera si era resa conto che poteva anche esserle utile! Non aveva fatto altro che sorridere e lanciargli furtive occhiate lascive.
La fanciulla non era stata educata per conoscere i piaceri e i doveri del sesso, non sapeva cosa aspettarsi, ma era sicura che se fosse riuscita a trovarsi in una stanza da sola con lui, in qualche modo qualcosa sarebbe successo.
La sua strategia era andata a buon fine e una volta appartati poteva mettere in atto la seconda parte del suo piano.
Se di teoria ne sapeva poco, di pratica era totalmente acerba. Non sapeva se fosse normale sentire spiacevole avere delle mani sconosciute ad accarezzarle la pelle nuda. Ancor peggio fu il suo primo incontro con il membro maschile. Lo accolse con la rassegnazione nel cuore.
Il suo sollievo fu l’arrivo della madre. Colto in atteggiamenti indecenti, i due non conclusero l’atto poiché il ragazzo venne brutalmente cacciato via, ma Aoi aveva perso la sua purezza e sapeva che in quel modo nessun nobile l’avrebbe più voluta sposare. Non era stato piacevole o degno arrivare a quel punto, ma lei si sentiva soddisfatta di sé.
Le cose non erano andate come si era auspicata Aoi, ma in qualche modo era riuscita a rinviare le nozze. Seppure non era sicura di averle evitate, la speranza albergava ancora nel suo cuore. Poco le importava che per causa sua il giovane servitore aveva rischiato di essere giustiziato, destino a cui era scampato per evitare di attirare troppo l’attenzione sulla faccenda.
La mente della ragazza era piena di pensieri e di notte non riusciva più a dormire. Vagava per ore nel giardino prima di rientrare. Quella volta davanti all’ingresso trovò la giovane concubina del cugino.
Aoi non era famosa a corte per essere una gran chiacchierona, men che meno con chi le era inferiore. A malapena degnava di uno sguardo le concubine del fratello, quelle degli altri venivano totalmente ignorate. Sua madre l’aveva educata in quel modo e lei così aveva sempre vissuto. Tuttavia quello che stava guardando la incuriosì abbastanza da farla fermare.
“Cosa fate?”
Kiyo se ne stava seduta a terra con un calamaio sul fianco e una tela tra le mani. Appena la vide, si alzò e si inchinò profondamente prima di rispondere.
“Dipingo. O forse sarebbe più corretto dire che disegno. Gli artisti dipingono e io non posso avere la fortuna o l’arroganza di definirmi tale.”
Allungò la piccola tela verso Aoi e la ragazza poté vedere uno schizzo del giardino. Era discretamente brava, seppure con qualche imperfezione.
“Infatti non siete un’artista, ma va detto che non aiuta lavorare di notte. Pensate davvero che sia il caso di perdere il sonno per queste cose?”
“Non dormo molto e preferisco stare qui. Questo posto è così bello!”
“Lo è.” Aoi guardò il giardino e sorrise. Casa sua era bellissima e sapeva che le sarebbe mancata. Dopo quell’attimo di smarrimento, tornò alla realtà e fece un inchino. “Ti lascio ai tuoi disegni.”
“Buona serata mia signora.”
Si inchinò di nuovo, era rimasta in piedi tutto il tempo. Era educata e conosceva il suo posto.
Toccava a Nagatsuna decidere come sistemare la sorella e dopo averci riflettuto a lungo aveva preso la sua decisione. Per quanto fosse poco onorevole il comportamento della ragazza, in pochi ne erano a conoscenza e lui si sarebbe impegnato a tenere le voci riservate, riabilitando la nobile agli occhi del mondo.
All’alba, salutando fugacemente la famiglia e portando con sé solo un baule con vestiti e altre prime necessità, Aoi era pronta a salire sul baldacchino che l’avrebbe portata al monastero sulla montagna. Sua madre si presentò in cortile come a farle un favore, ma si premurò di mostrare un’espressione piena di sdegno.
“Un mese di isolamento ti purificherà di nuovo. Segui tutte le nostre tradizioni e ripensa bene a ciò che hai fatto. Il disonore portato sulla nostra famiglia non ha precedenti, ma se siamo fortunati il giovane Musakato non verrà a sapere della tua vergogna.” Furono queste le uniche parole che le rivolse.
Più conciliante fu il fratello, che la abbracciò. “Ci vediamo tra un mese.” Le sorrise.
I fratelli di sesso opposto avevano la fortuna di non essere soggetti a rivalità e competizione, erano quindi cresciuti uniti in quei diciannove anni passati insieme.
Lasciato il castello alle spalle, Aoi aveva davanti a sé il suo futuro. Guardare la scorta incamminarsi tra i sentieri tortuosi la fece sentire persa. Forse sarebbe stato meglio sposare un uomo che non voleva piuttosto che vivere da eremita, rischiando di perdere il senno isolata nella più completa solitudine, senza sapere come contrastare la noia del tempo, con la sola certezza che ogni contatto con il mondo esterno le era assolutamente vietato.
Serie: Hanetsuki
- Episodio 1: Nuovi ospiti a palazzo
- Episodio 2: Il piano di Aoi
- Episodio 3: I desideri di conquista di Nagatsuna
- Episodio 4: Incontro al fiume
- Episodio 5: Nel giardino
- Episodio 6: Dove si trova la felicità
- Episodio 7: Chi è prigioniero e chi possiede la libertà
- Episodio 8: La storia di Kiyo
- Episodio 9: Una serata fortunata
- Episodio 10: La fuga di Aoi, il desiderio di Kawa
Interessante lo sviluppo della trama. Al momento sembra intricata e spinge il lettore ad andare avanti
Grazie! Spero che la troverai interessante fino alla fine! O se così non fosse, di potermi migliorare e poter migliorare anche il testo.
Mi piace l’idea che questa sia una serie corale. E mi piace il guizzo di ribellione di Aoi: non so se l’incontro con il domestico sarà sufficiente per evitarle un matrimonio imposto, immagino che il suo destino sia già segnato.
Trovo ottime le descrizioni e i dialoghi, insomma tutto il reparto tecnico che è davvero ben scritto e allestito bene. Grazie per scrivere racconti di questo genere, ambientati con eleganza e stile nipponico che mai sfigurano o sono fuori posto. Tuttavia mi sfugge l’idea del racconto, il tema, forse è nascosto, o sono io lettore o tu scrittore che non è stato esaltato (ti ricordo che il cliente ha sempre ragione;) )
Innanzi tutto grazie per aver letto il racconto e per i complimenti.
Per quanto riguarda il tema, forse (e speriamo sia così) il punto è che siamo ancora all’inizio della storia e molto c’è da raccontare. Infatti abbiamo intenzione di sfruttare tutti e 30 i capitoli a nostra disposizione per sviluppare la storia.
L’intento, se è questo il punto, è semplicemente quello di raccontare la vita di determinati personaggi nei momenti in cui iniziano a intrecciarsi. Descrivere la vita di corte prendendo spunto dal Genji Monogatari. Tutto questo avviene in un determinato periodo storico in cui, anticipo senza fare troppi spoiler, nasce una classe sociale che nel tempo si trasformerà diventando personaggio di spicco nella cultura giapponese, ma che in principio era molto diversa da ciò che si conosce ora.
Speriamo quindi che con il susseguirsi degli episodi, riusciremo a colmare questa mancanza che hai riscontrato.