La nuova verità

Serie: Narzole Untold


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Hanno attecchi di più i semi nella terra o lo scetticismo in Kire?

Kire stava guidando ed aveva appena svoltato la curva. Strizzò gli occhi con lo sguardo rivolto verso il prefabbricato. ≪Oh porca puttana…≫ disse piano notando un alberello che il giorno prima non c’era. Arrivò nel parcheggio a fianco del prefabbricato, con la testa girata verso destra e gli occhi oltre il finestrino. ≪Oh porca puttana!!!≫ gridò vedendo un bell’alberello cresciuto nell’esatto punto in cui il giorno prima aveva lasciato cadere i semi di mela. Tirò il freno a mano senza distogliere lo sguardo, scese dalla macchina e camminò fino a fermarsi davanti all’alberello. Lo fissò dall’alto al basso con le mani sui fianchi, incredulo. Poi si chinò per esaminare il terreno. Cercava dei segni di smottamento, delle prove che qualcuno l’avesse trapiantato lì durante la notte. Non trovò nulla, sembrava proprio che fosse cresciuta spontaneamente. “E adesso? Che faccio?” si chiese grattandosi la testa. Poi guardò in direzione dell’entrata del tunnel e pensò “c’è solo un modo per saperlo”.

Kire entrò nella camera sotterranea in cui il giorno prima parlò con Exilium. Si fece luce con la torcia del cellulare e trovò quasi immediatamente la faccia di legno. ≪Sapevo che saresti tornato, ah, ah≫ lo accolse Exilium ridacchiando.

≪Sono scioccato… ti rendi conto di come io mi senta in questo momento?≫ inquisì Kire.

≪Posso immaginare e penso che tu ora comprenda quanto sia fondamentale che tutto ciò rimanga un segreto. Immagini cosa succederebbe se la gente venisse a sapere di queste verità?≫ disse Exilium.

≪Si, capisco. Oltre che a sconvolgermi la vita mi stai anche addossando il fardello della responsabilità≫ disse Kire sedendosi sul pavimento fangoso.

≪Esatto, tuttavia non sei mica stato scelto a caso. La decisione di prediligere te è stata presa con una meticolosità oserei dire maniacale≫ fu lusinghiero Exilium.

≪Sei stato tu a scegliermi?≫

≪No, ci sono molte altre entità superiori a me in ballo≫

≪Sono stato scelto per cosa, esattamente?≫

≪Durante la storia dell’uomo sono state acquisite da alcune persone delle capacità ‘occulte’ e sono stati creati degli artefatti ‘magici’. Con il susseguirsi dei secoli si è deciso di far cadere queste pratiche, il loro potere era troppo elevato perché potesse finire in mani non troppo dedite alla giustizia. Per questo motivo artefatti e capacità vennero screditate dai loro stessi utilizzatori, fino a ridurle a dicerie di paese. Al giorno d’oggi le chiamiamo leggende, miti, folklore… ma è tutta una grossa insabbiatura per far si che il mondo dimenticasse quello che potrei definire come il ‘potere occulto’≫ spiegò Exilium mentre Kire lo stava ad ascoltare molto attentamente.

≪Stai per chiedermi di ritrovare gli artefatti, giusto?≫ chiese Kire, con un tono che sottolineava l’ovvietà della risposta alla sua domanda.

≪Esatto, ma non per il motivo che immagini. Purtroppo hanno iniziato a cercarli anche altre persone, per scopi non buoni temiamo. Per questo vogliamo trovarli prima noi per difenderli, neutralizzare la minaccia e nascondere nuovamente gli artefatti; ognuno in un posto differente≫ spiegò Exilium.

≪Non sapete chi siano queste persone?≫ chiese Kire un po’ preoccupato.

≪Purtroppo no, non ne conosciamo né l’identità né i loro scopi. Questo sarà il tuo obbiettivo subito dopo il ritrovamento degli artefatti, ovviamente da portare avanti simultaneamente≫

≪Ok, mi è chiaro. Non saprei da dove cominciare però, non conosco nemmeno gli oggetti che devo trovare≫

≪Nemmeno noi, per sicurezza non è stata tenuta memoria dei posti di custodia degli artefatti. Tuttavia, esistono ancora delle figure folkloristiche che potrebbero saperlo. Entità che abitano queste terre da secoli, se non millenni. Loro ti sapranno dare una mano.≫

≪Figure folkloristiche vecchie di secoli che sanno il nascondiglio di oggetti magici… Cristo, ah, ah…≫ sentenziò Kire ridacchiando.

≪Fino a ieri nemmeno pensavi di poter parlare con una radice, eppure eccoti qua. Ora perché non dovresti credere al resto della storia?≫

≪Proprio perché sto parlando con una radice, cosa che ritenevo impossibile fino a ieri, non mi pongo più domande e credo sulla fiducia≫

≪Quindi cos’era quel sarcasmo?≫

≪Incredulità… sai, è un po’ scioccante questa storia vissuta dalla mia parte≫

≪Ne sono pienamente consapevole, per questo sono io il primo con il quale parli≫

≪Il primo? Quante altre creature devo ancora incontrare?≫

≪Creature? Ti sembro forse un unicorno o una fatina? Comunque, si, dovrai incontrare ancora molte altre figure folkloristiche, non creature, per raccogliere abbastanza informazioni sulle tue ricerche≫

≪Capisco, è una cosa serissima allora. Da chi devo andare per prima?≫

≪E’ una cosa molto seria, Rick≫

≪Come sai il mio soprannome?≫ lo interruppe Kire.

≪Ah, ah, ah… io so molte cose. Vedo, comunque, che la tua incredulità è sparita, questo mi fa molto piacere≫

≪Beh, siamo in ballo, giusto? Tanto vale ballare allora. Dimmi, quanti anni hai?≫

≪Sono uno spirito molto giovane, ho circa tre secoli≫ Kire spalancò la bocca.

≪Che c’è? Me ne davi di più? Ah, ah, ah…≫ Exilium si fece una gustosa risata.

≪No, è che per un umano tre secoli di vita sono veramente tanti; troppi oserei dire. Senti, tu non sai nulla di quel boato incredibile di ieri? Quello che ha fatto scappare ogni creatura che strisci sulla terra≫

≪Aspettavo proprio questa domanda. Diciamo che fa parte sia del problema che della soluzione. Non è un caso che abbia fatto scappare solo gli animali e non gli esseri umani, come non è un caso che solo tu sia riuscito a sentirlo. Dovrai indagare anche su questo boato, consideralo una prova d’ingresso da condurre parallelamente ai tuoi compiti≫

≪A proposito di compiti… cosa devo fare adesso?≫

≪Prima di tutto devi scoprire quali artefatti sono stati nascosti qua vicino e poi condurre ricerche per scoprire come recuperarli≫

≪Ok, perfetto, ma a chi posso chiedere?≫

≪Alle fate≫

≪Mannaggia, pure le fate?≫

≪Si, ma non sono come voi umani le avete descritte per anni, tuttavia sono esseri molto gentili se si rispettano le loro regole≫

≪Me le puoi spiegare quando torno? Non ho da prendere appunti ora≫

≪Oh, oh, io non sono esperto in fate, ma c’è un’anziana maga qua a Narzole che può sicuramente aiutarti. Il suo nome è Sigismonda e la sua bottega si trova sulla piccola rotonda, per l’esattezza la bassa porta malandata di legno. Vai da lei e chiedile se ha informazioni sul primo artefatto da recuperare≫

≪Va bene… bussare alla piccola porta di legno marcio sulla rotonda di via Cristoforo e chiedere alla “maga” Sigismonda come poter parlare con le fate. Capito≫

≪Esatto. Torna da me ogni volta che hai bisogno di un consiglio, diversamente continua la tua missione senza indugio. Ho sentito una punta di scherno quando hai pronunciato la parola ‘maga’. Ti consiglio di portare molto rispetto verso quelle figure, se invece sei scettico sui loro poteri cambierai presto opinione≫

≪Si, si, va bene… dimmi, se hai trecento anni perché parli italiano moderno?≫

≪Mica ti aspetterai che mi metta a parlare dolcestilnovo o con termini barocchi millesettecenteschi?≫ ridacchiò Exilium.

≪Ehi, aspetta un momento… se tu hai trecento anni perché non sai come parlare alle fate?≫ osservò scettico Kire.

≪Oh, ma io conosco perfettamente come si può comunicare con loro, ma non ho l’occorrente materiale da poterti dare; mentre Sigismonda ne ha un interno negozio≫ spiegò Exilium.

≪Diciamo che mi sto ancora ambientando in questa realtà nuova e… mmm, diciamo ‘particolare’≫ si giustificò Kire.

≪Fai visita a Sigismonda e la tua mente si abituerà maggiormente a questa nuova verità≫ disse Exilium sorridendo, comprendeva il disagio di Kire ma allo stesso tempo doveva spronarlo ad uscire dalla sua zona di comfort.

≪D’accordo≫ disse Kire alzandosi ≪andrò da Sigismonda a chiederle come poter contattare le fate≫ poi si avviò verso l’uscita.

≪Solo una domanda ancora≫ si fermò voltandosi verso Exilium ≪cosa intendevi con ‘le fate non hanno l’aspetto che avete descritto’?≫ chiese incuriosito e preoccupato.

≪Eh, eh, eh… che non sono graziose e leggiadre come pensi≫ rispose Exilium ridacchiando.

≪E cosa succede se, per sbaglio, si infrangono le loro regole?≫ chiese ancora, maggiormente preoccupato.

≪Beh, la loro reazione è molto variabile. Tendenzialmente si sconsiglia fortemente di infrangerle.≫

≪E se succede?≫ lo incalzò Kire.

≪Diciamo che sono morti in pochi negli ultimi secoli≫ rispose di malavoglia Exilium.

≪Pochi?≫

≪Meno di cento, insomma≫

≪Su quanti contatti con le fate?≫ chiese severo Kire.

≪Che importa?≫ tentò di fare il finto tonto Exilium.

≪Importa; molto. Perché duecento su mille sono meglio di duecento su trecento. Comprendi?≫ spiegò irritato Kire, senza realmente credere che Exilium non conoscesse questo concetto.

≪Perfettamente… sono duecento su cinquecento≫ confessò Exilium.

Kire non assunse per niente un’espressione serena o felice, si rigirò verso l’uscita e, accompagnato da una cortina di bestemmie ed imprecazioni, tornò alla superficie.

Serie: Narzole Untold


Avete messo Mi Piace1 apprezzamentoPubblicato in Fantasy

Discussioni

  1. È originale il modo in cui fai coesistere la narrativa classica, col fantasy e con l’umoristico.
    Ben costruito il dialogo tra Kire ed Exilium, che ha quasi i toni di un tipico GDR fantasy anni ’90.

  2. Sempre intrigante e ben scritto.
    Mi risuonano in testa alcuni manga come Spriggan o 666 Satan, per citarne due recenti. Ma il tuo racconto è interessante perché pregno di un’atmosfera più europea, probabilmente norrena o celtica.
    Insomma, mi piace.