L’erede ed il dono, un inizio tragicomico.

Serie: L'ultimo mutaforma


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Da decenni i mutaforma giacciono rinchiusi nella Clessidra, l'ultimo erede del loro dono sarà destinato a liberarli... Un intreccio amoroso in una cornice puramente fantasy.

La Clessidra, venne chiamato così quell’aspra città circondata da mura.

Il padre raccontava al figlio: Dieci anni fa i potenti della Terra scoprirono la nostra esistenza e non nel migliore dei modi. Uno di noi prese le sembianze di un leader mondiale e lo assassinò prendendone il posto. Scoperto e cacciato non si sa che fine abbia fatto tuttavia gli umani scoprirono così di noi mutaforma e del nostro gene.

La Clessidra era stata costruita come luogo di “detenzione” dei mutaforma, vennero rinchiusi ed iniziarono i test per creare un vaccino adatto. In pochi anni quasi tutte le linee di sangue persero quel potere eppure la famiglia Halj sembrò non subire gli effetti sperati, forse proprio perché si tratta degli Alpha, i primi a sviluppare questo dono.

Pur credendo di aver estirpato quel potere, i governi decretarono di tenere ancora bloccate quelle famiglie nella Clessidra.

Tom: Nonostante il vaccino non abbia cancellato il nostro potere, lo ha comunque diminuito di gran lunga. Possiamo prendere le sembianze di un unica persona. Per evitare di essere presi abbiamo adottato una soluzione semplice, creare noi quella persona prendendola da foto vecchie di decenni.

Erano in una camera circolare nascosta nei sotterranei della clessidra.

Greg osservò i fascicoli mentre il padre faceva da guardia.

“Chiudere gli occhi e riaprirli concentrato” ripeté le fasi della semplice procedura.

Aveva a destra i fascicoli maschili e a destra i femminili.

Degli spari gli arrivarono alle orecchie, erano stati trovati. I fascicoli gli caddero di mano.

“Devo prendere le sembianze di qualcuno! Immediatamente!”

Fumogeni entrarono nella stanza. Urtò i fascicoli facendoli cadere sul fuoco acceso dal padre poco prima.

“Guarderò uno di quelli così se mi prendono non scopriranno cosa sono!”

Chiuse e riaprì gli occhi concentrato.

Ore dopo.

Sollevò le palpebre stanco. Le coperte erano morbide e percepiva un buon odore. Si alzò in piedi.

“Evidentemente ha funzionato! Sono in un ospedale!”

Osservò gli altri letti con sopra pazienti ed una voce fuori dalla stanza gli giunse all’orecchio.

Dottore: Si comandante, la signorina sta bene! Probabilmente quei mutaforma volevano prenderne l’identità…

Greg si sentì mancare, si rese conto che tutte le altre pazienti fossero donne. Il ragazzo corse in bagno con il cuore a mille.

Rimase scioccato, nello specchio sopra il lavandino poteva scorgere una giovane ragazza dai lunghi capelli castani con occhi verdi e pelle.

Continua.

Serie: L'ultimo mutaforma


Avete messo Mi Piace1 apprezzamentoPubblicato in Fantasy

Discussioni