
Paolina e Fredo
Paolina, piccolina e minutina dal mercato aveva comprato una meraviglia: una camicettina piccina picciò a fiorellini lillini.
Le era sembrato come se, dal montarozzo dei vestiti usati, la manichina a sbuffo della camicettina la chiamasse, sventolando quel volant piccino picciò.
«Tutto a 5 euri, tutto a 5 euri», gridava sbracciandosi il giovin ambulante.
«Ah quella camicettina a 2 euri signora perché nessuno la vuole».
Paolina si meravigliò che una simile sciccheria fosse sfuggita alle mantidi religiose avventate sul montarozzo con la brama di un amplesso ancestrale.
Chissà perché la scartano, meglio per me pensò.
La camicettina piccina picciò chiusa nel sacchetto sembrava cantare e Paolina a casa la indossò senza neppure farle fare un girin girello nell’acqua fresca.
Ma che meraviglia: la camicettina piccina picciò addosso a Paolina piccolina e minutina era bellissima.
E a ben guardare, lo specchio rimandava la figura di una Paolina non tanto più piccolina e minutina. Quella che sorrideva, nella camicettina piccina picciò a fiorellini lillini, era una donna bellissima. Un corpo splendido, valorizzato da una fasciante camicettina.
Paolina non più piccolina e minutina non perse un minuto e chiamò Fredo quasi un dio greco e accettò finalmente l’invito a bere un caffè insieme.
Piccolina e minutina, non se l’era sentita … ma ora così vestita!
Fredo quasi un dio greco si presentò in calzoncino cortino e fino che si innamorò alla prima sgambata della camicettina piccina picciò.
Ma quando Paolina cercò di articolar parola, la lingua si rifiutò e Fredo non vide la sua mirabolante trasformazione perché una perniciosa infezione gli velò la vista.
Alla fine c’erano quattro anime sedute al bar e solo la camicettina piccina picciò e il calzoncino cortino e fino erano felici.
Paolina non vedeva l’ora di tornare piccolina e minutina ma con la favella farfallina.
Fredo quasi un dio greco voleva affettare il velo davanti ai suoi occhi per rivedere Paolina piccolina e minutina.
Avete messo Mi Piace3 apprezzamentiPubblicato in Fantasy
Ho amato la prosa delicata di questo racconto. Il sogno di Paolina di vedersi diversa, grazie alla camicia, per poi comprendere che la sua autenticità è tutto quello che le serve.