
Per i sei Fiori
Serie: Ne verremo a capo
- Episodio 1: 27 dicembre, ore 10:04
- Episodio 2: 27 dicembre, ore 10:21
- Episodio 3: 27 dicembre, ore 10:44
- Episodio 4: 27 dicembre, ore 11:07
- Episodio 5: 27 dicembre, ore 11:11
- Episodio 6: 27 dicembre, ore 11:32
- Episodio 7: 27 dicembre, ore 18:04
- Episodio 8: 27 dicembre, ore 20:16
- Episodio 9: 28 dicembre, ore 1:23
- Episodio 10: Per i sei Fiori
- Episodio 1: Qualcosa
- Episodio 2: Lo rifaresti?
STAGIONE 1
STAGIONE 2
Ciao ragazzi,
spero che vi siate ripresi da quanto successo ieri sera.
Il mio nome è Tamerice, e sono la pessima persona che vi ha ficcato in questo macello.
Sì, potete odiarmi, non me la prenderò.
Ora, siete diversissimi tra di voi, ma avete tutti una cosa in comune.
Una cosa che avete fatto, una cosa che, lo so, non vi confesserete mai, perché vi brucia ancora dentro.
Ed è giusto così, lasciatela bruciare, lasciate che vi faccia male.
Vorrei chiarire un dettaglio, prima di andare avanti: non sono una persona sadica o crudele; voglio aiutarvi, perché, lo sapete anche voi, ogni minuto che passa la vostra vita è sempre più in pericolo.
E io voglio fare di tutto perché sopravviviate.
E, non solo, voglio che viviate; voglio che impariate a vivere, ma per questo ci vuole tempo: ecco perché vi ho lasciato tre anni.
So che mi odierete, so che mi insulterete nei modi fantasiosi che solo voi conoscete, e lo accetterò.
Ma sapete anche voi che avete fatto qualcosa.
Io vi capisco, ragazzi, molto più di quanto voi possiate immaginare, perché ho commesso il vostro stesso errore. E non voglio che voi finiate come me.
E, a volte, un gioco può essere la soluzione.
Ma perché non parlo un po’ di voi?
Voi siete sei ragazzi fragili, distrutti da voi stessi, ma avete una forza che nemmeno immaginate.
L’obiettivo di questo gioco è anche, in parte, quello di dimostravi ciò che ho appena scritto: ho la certezza che ce la farete, che vincerete.
Ora sarete frastornati, confusi, persi, ma è del tutto normale: datevi tempo.
Non dovete vedere il gioco come una corsa, quanto più come un viaggio, uno splendido viaggio da percorrere insieme.
Sapete, credo di aver un po’ esagerato, ieri.
Volevo fare una cosa scenografica, capite?
Ma credo di aver calcato un po’ troppo la mano e di avervi spaventato.
Sarò una presenza tranquilla, d’ora in poi, ve lo prometto.
Vi osserverò senza dire nulla, ma facendo sempre il tifo per voi.
Tornerò, però.
Alla fine del gioco.
L’ultima notte prima di Capodanno, quella tra il 30 e il 31, tornerò.
E stavolta non comunicherò con voi sottoforma di lettera: mi farò vedere.
E parleremo, parleremo, parleremo… Almeno, spero che vorrete parlare con me.
Oh, mi stavo quasi dimenticando: nel caso voi vinciate il gioco prima di quella notte, non mi vedrete mai (il che è una cosa positiva, fidatevi); potrete lasciare l’hotel e la vita tornerà immediatamente vostra.
Ma parliamo del presente; qualche regola vi dovrebbe essere già chiara, tuttavia preferisco comunque riassumervi le principali:
1. Non si esce dall’hotel;
2. Niente alcool. Mi dispiace, ma è così, una volta finito tutto capirete meglio;
3. La partecipazione al gioco è obbligatoria. Se volete sopravvivere, questo è il requisito fondamentale;
4. Non vi potete ferire in alcun modo; in ogni caso, qualsiasi taglio si cicatrizzerà immediatamente;
5. Le vostre vite non vi appartengono più; le costudisco io, ora. Le riavrete indietro soltanto in caso di vittoria del gioco;
6. Dovete usare i vostri nuovi nomi, non voglio più sentire quelli vecchi;
7. Questa è la regola più importante, ed è l’unica a non essere una vera regola, quanto più un consiglio: imparate a conoscervi, a fidarvi, a giocare insieme; saranno tre anni molto lunghi, dovete poter contare su qualcuno. Non è una competizione, non c’è chi arriva primo e chi arriva ultimo: tutto ciò che dovete fare è arrivare. E, per farlo, avrete bisogno l’uno dell’altro.
Naturalmente, chiunque infrangerà una qualsiasi di queste regole ne pagherà le conseguenze.
Questo è tutto ciò che vi serve sapere in aggiunta a quello che vi ho spiegato ieri.
Ora, passiamo alla parte che di certo vi ha sconvolto di più: i vostri nuovi nomi. Ebbene, non li ho assegnati a caso.
A ciascuno di voi manca qualcosa, qualcosa di importante che l’ha portato ad entrare nel gioco. Ed è proprio nel vostro nome che risiede questo qualcosa.
Mi spiego meglio: tutti i fiori hanno un significato, e così i vostri. Li scrivo a mo’ di lista, così non mi perdo in preamboli inutili e arrivo al punto.
Giglio: innocenza, candore. Giglio, tu sei tutto meno che innocente; non lo sei mai stato, nemmeno da bambino. Hai commesso azioni di cui ti vergogni terribilmente, azioni che ti sono rimaste appiccicate addosso e che non riesci a dimenticare. Trova dentro di te il candore del bambino che non ti è stato permesso di essere e vincerai il gioco.
Orchidea: leggerezza. Orchidea, tu vivi la vita come se avessi costantemente un macigno sulle spalle. Come se il mondo dovesse finire da un momento all’altro. L’ansia è diventata la tua fedele compagna, ma che fine ha fatto la gioia di vivere? Impara a fregartene, per una volta prova a dire “sti cazzi”, so che è estremamente difficile, ma so che in tre anni puoi imparare. Credo in te.
Glicine: amicizia. Glicine, tu sei incapace di stringere rapporti umani equilibrati. Sei sempre agli estremi, e le regole sociali per te sono un grande punto interrogativo; ecco perché ti sto dando questa opportunità. Sarà complicatissimo, soprattutto all’inizio, ti sentirai come sempre l’alieno, il pezzo di puzzle difettoso, ma lentamente capirai gli intricati meccanismi delle relazioni sociali o, quantomeno, ti ci abituerai. E, in quel momento, avrai vinto il gioco.
Primula: rinascita. Primula, tu hai dovuto sopportare tanto nella tua vita, e questo tanto ti ha quasi uccisa. Ma io so che puoi rinascere, come una splendida fenice dai capelli biondi e gli occhi tristi. Rinasci, e avrai indietro la tua vita.
Ciclamino: vitalità, passione, energia. Ciclamino, tu non vivi, sopravvivi. Non hai passioni, interessi, energia e tantomeno voglia di vivere. Ti capisco, anche io ero così. So che non è corretto che io mi erga a giudice dato che sono stata una persona ben peggiore di voi, so che, soprattutto tu, Ciclamino, mi detesterai, ma vi prego di provarci, almeno. Anche perché, come voi ben sapete, non avete nulla da perdere. Quindi, Ciclamino, ritrova l’energia che avevi parecchi anni fa, ritrova quell’amore per la vita che ti bruciava dentro, e vincerai il gioco.
Tarassaco: speranza. Tarassaco, tu vedi la vita a tinte fosche, il tuo pessimismo rende nero anche ciò che è bianco. Impara a sperare, a sforzarti di vedere la debole luce in fondo al lungo tunnel: solo così potrai vincere il gioco.
Per il momento, questo è tutto.
Tamerice
1/1/2020
Serie: Ne verremo a capo
- Episodio 1: 27 dicembre, ore 10:04
- Episodio 2: 27 dicembre, ore 10:21
- Episodio 3: 27 dicembre, ore 10:44
- Episodio 4: 27 dicembre, ore 11:07
- Episodio 5: 27 dicembre, ore 11:11
- Episodio 6: 27 dicembre, ore 11:32
- Episodio 7: 27 dicembre, ore 18:04
- Episodio 8: 27 dicembre, ore 20:16
- Episodio 9: 28 dicembre, ore 1:23
- Episodio 10: Per i sei Fiori
Pazzesco come per ogni spiegazione che porti, un’altra domanda segue immediatamente come a voler sempre incitare a proseguire la lettura. Questa serie crea un po’ dipendenza, devo dirlo. Sbrigati un po’ di più con la seconda stagione 🙂
Non potevi chiudere la prima stagione in modo più appropriato, dal momento che questa lettera getta luce su tutta la vicenda, facendo capire al lettore il senso di tutta la storia.
Grazie mille, ci vediamo nella seconda stagione! :))
Per usare un linguaggio tecnico e professionale: MA CHE FIGATA QUESTA STORIA! Da leggere assolutamente, dalla prima puntata!
💜
Premesso che sono partito da questo episodio (dovrei dunque andare a ritroso e leggere i precedenti per comprendere la storia nel suo complesso), mi è piaciuta la tua narrazione. La comunicazione ai personaggi “dolcemente” imperativa. E in più c’è un personaggio che, seppur con svariate differenze, in qualche modo mi rappresenta.
Ciao Rossano, grazie; fa sempre molto piacere avere nuovi lettori 🙂