FRA UN SORRISO E UN COLPO DI PISTOLA
Ep. 2 della Serie: L'ODIO
Anche i miei sforzi per intercettare le vecchie amicizie si risolsero con lo stesso squallido esito: i più controllati si defilarono silenziosamente, come aveva fatto…
Anche i miei sforzi per intercettare le vecchie amicizie si risolsero con lo stesso squallido esito: i più controllati si defilarono silenziosamente, come aveva fatto…
Sin da ragazzo non sono mai andato troppo a genio agli animali. Era una di quelle antipatie che si potrebbero definire “a pelle”. Istintive. Cosa…
L’uomo scoperchiò il quadro degli interruttori generali: tutte le leve erano alzate. Doveva aver scordato di abbassarle la volta prima. Rimase comunque in penombra, incerto…
Ho un segreto. Ecco come iniziava il privatissimo diario del ragionier Ceranesi. E chissà come sarebbe proseguito, se solo l’uomo non si fosse arreso subito…
Helga verificò sul display il livello di carica del fucile a riconnessione magnetica: trentotto per cento. «Merda» disse a bassa voce, per non svegliare Santos.…
Pensò che di quel passo sarebbe impazzito. Tutta colpa del caldo, del puzzo agliaceo di ozono misto ad ammoniaca e formaldeide, e di quel rosso…
Un uomo calvo, dal cranio lucente, si avvicinò a loro: il viso glabro, scarno, rugoso, privo di sopracciglia, e i grandi occhi lattescenti, dalle sclere…
Iris mandò uno sternuto, poi subito un altro, e il profilarsi di un terzo le modellò sul visino una buffa smorfia di sospensione. L’aria della…
Protese il braccio oltre il parapetto di roccia, come a tagliare in due il paesaggio fumoso profilatosi al di sotto del poggio. «Una volta qui…
A quella domanda, il tagiko s’incupì. «Dunque è per questo che è venuto: per chiedermi che cosa è successo al dottor Kemal. Come fa a…
«Sa una cosa? Lei ha proprio l’aria dello sbirro» gli confessò il tagiko in un russo inappuntabile, poco prima di introdurlo nel suo laboratorio di…
Non fu mai chiarita l’identità di colui che, in questi casi, si era soliti chiamare “paziente zero”. L’unica certezza fu che il morbo si originò…
«Buongiorno principessa! Abbiamo dormito bene stanotte?» La signorina Costa la fissava da accanto la finestra, nelle mani stringeva ancora il cintino teso della tapparella. Il…
Quel giorno la vicina mi portò un paio di pedalini da neonata. Erano rosa, con glitter sulle punte e fiori di paillettes cuciti su entrambi…
Lunedì «Mo cosa pensi che è quella roba là?» “Sia. Stupida puttana…” la corresse mentalmente la signora Lori senza perdere il suo sorriso accattivante, tutto…
C’era una volta una donna molto malata: nostra madre. La malattia si era impossessata di lei poco alla volta, precipitandola lentamente nella più agghiacciante delle…
Il numero 9 attraversò pigramente il viale che dalla stazione portava ai complessi residenziali eretti ai margini della città. Le interminabili mura screpolate delimitavano i…
“…fssshh… bzzz… è proprio ciò che voglio dire: abbiamo talmente saturato l’etere di nostre immagini da… bzzz… ndannarci a una lenta perdita di corporeità: stiamo…
Nell’inverno seguente, Leonora mi guidò attraverso i nudi locali che si dipanavano oltre ai cristalli del Santa Rosa. Gli uomini preferiscono abbandonarci qui, come scope…
Non saprei identificare con precisione il momento esatto in cui la mia immagine si scollò dall’abisso per contrapporsi indelebilmente alla psiche allucinata del signor Tabor.…
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