
Un regalo per Kiyo
Serie: Hanetsuki
- Episodio 1: Nuovi ospiti a palazzo
- Episodio 2: Il piano di Aoi
- Episodio 3: I desideri di conquista di Nagatsuna
- Episodio 4: Incontro al fiume
- Episodio 5: Nel giardino
- Episodio 6: Dove si trova la felicità
- Episodio 7: Chi è prigioniero e chi possiede la libertà
- Episodio 8: La storia di Kiyo
- Episodio 9: Una serata fortunata
- Episodio 10: La fuga di Aoi, il desiderio di Kawa
- Episodio 1: Missione compiuta
- Episodio 2: Un regalo per Kiyo
- Episodio 3: Quando tutto sembra andare per il meglio
- Episodio 4: Il desiderio di una donna
- Episodio 5: Quando io e te diventa noi
- Episodio 6: Una donna e una madre
- Episodio 7: La scelta di Kawa
- Episodio 8: Sayonara
- Episodio 9: L’amore diventa dolore
- Episodio 10: Ritrovarsi
- Episodio 1: Ritorno al castello
- Episodio 2: Libertà negata
- Episodio 3: Un futuro insieme
- Episodio 4: Cosa è scritto nel destino
- Episodio 5: Il progetto di un sogno
- Episodio 6: Hanetsuki
- Episodio 7: Ciò che si è disposti a fare
- Episodio 8: Inizia il futuro
- Episodio 9: Un occhio sul futuro
- Episodio 10: Uniti per l’eternità
STAGIONE 1
STAGIONE 2
STAGIONE 3
Quel giorno il daimyo stava cercando Kiyo con uno scopo ben preciso. Aveva tra le mani un vassoio contenente barattoli di vari colori. Li aveva fatti comprare in paese e non vedeva l’ora di consegnarli alla ragazza, così andò personalmente in giardino.
“Kiyo, ho una sorpresa per te.” Sorrideva allegro. “Penso che ora potrai dipingermi.”
“Matsumoto-sama… Sono per me?”
“Sicuramente non per me. Li vuoi?”
“È la cosa più bella che qualcuno abbia fatto per me.” Era emozionata. “Certo, c’è la signora Kurome e il quadernetto, ma lei è tanto buono. Non credo di meritarlo.”
“Sto facendo i miei interessi, non credi? Mi hai promesso un dipinto che non puoi fare senza i materiali. Ci guadagno anche io.”
“Ha ragione, sono una sciocca. Ne verrà fuori un dipinto eccezionale, non vedo l’ora di iniziare.”
Kiyo prese i colori e si sedette a terra tenendoli vicini mentre li guardava con attenzione. Nagatsuna si mise accanto a lei.
“Non ne avevo mai visti così tanti…” Sospirò la ragazza.
“C’è anche il blu, così puoi dipingere l’uccellino.” Lo aveva richiesto espressamente.
“Fate tanto per me senza mai chiedere nulla in cambio. Vorrei potervi arrecare la stessa gioia che voi donate al mio cuore.”
“Ti ho appena detto che è tutto calcolato, dolce Kiyo.” Se fosse stata sua avrebbe osato qualcosa di più, ma fuori dalla camera da letto aveva ben presente la sua posizione.
“Ho intenzione di chiedere a mio cugino di lasciarti qui… se questo ti aggrada.”
“Qui? Intendete con voi oppure in giardino?”
“Come potrei chiedere di lasciarti in giardino? Non ti sembra assurdo?” La sola idea lo fece ridere di gusto.
“Lei ha detto qui facendo il gesto e io… non vorrei illudermi.”
“Qui al castello. Qui con me. Gli offrirò il denaro che ha pagato per te.”
“Mio signore, nulla mi renderebbe più felice! Non vi creerò problemi e non vi chiederò nulla. Ho già i miei vestiti e i miei gioielli, se non devo restituirli. Adesso ho anche i miei colori e… Starò con voi, niente mi renderebbe più felice che essere vostra! Non ho bisogno di altro mio signore. Vi giuro che vi sarò fedele” perché a Yuri non lo era stata “e devota. Anche solo se voi siederete qui accanto a me io non avrò bisogno di altro.” Adesso che voleva comprarla poteva dirgli cosa provava.
“Se Yuri accetterà, sarà fatto. Gliene parlerò alla prima occasione, adesso che è alle prese con il matrimonio potrebbe essere di buon umore.”
“Voi siete il daimyo, dovreste obbligarlo!” Sbottò prima di scuotere la testa, mortificata.
“È mio cugino, non posso pretendere così tanto. Innanzitutto non dovrà mai sapere quello che è successo tra di noi fino a questo momento. Anche per un daimyo ci sono delle faccende delicate di cui occuparsi in modo pacifico. Una lotta per il potere non è qualcosa che mi auguro in questo momento.”
“Perdonatemi signore, davvero.”
Non avrebbe lottato per lei, ma in fondo che si aspettava? Avrebbe fatto meglio a non darle quella speranza perché se Yuri si fosse opposto, nulla le avrebbe dato una sofferenza più grande. Decise di distrarsi guardando i colori. Non ne aveva mai avuti veri. Tirò fuori dalla sacca il suo quaderno e lo aprì alla pagina in cui era raffigurato l’uccello che avevano visto in giardino.
“Le piace?”
“Molto. Mi ricorda proprio quello che dimora sul nostro albero.”
“Devo solo colorarlo con il blu ora.” Aprì il barattolo e cercò un pennello adatto. “Voi sapete disegnare?”
“Non è nelle mie doti, lo devo ammettere. Ho preso delle lezioni quando ero un ragazzino, ma il mio maestro si è dovuto arrendere all’evidenza. Il senso artistico non mi appartiene.”
“Da piccola usavo le bacche per colorare, i miei disegni erano solo rossi.” Rise mentre stendeva il blu sulle piume dell’uccello in modo impreciso.
“Sono certo che il mio vecchio maestro preferirebbe insegnare a te. Ti andrebbe di prendere delle lezioni?”
Per un attimo posò il pennello e si tolse il bracciale di perle. “Potete darle al vostro maestro? Sono vere, così potrò pagare per i suoi insegnamenti.”
Era un’idea talmente assurda da farlo scoppiare a ridere di nuovo. “Non servono i tuoi gioielli, avrà uno stipendio da me.”
“Allora tenetele voi come risarcimento. Fate tanto per me, ma io non vi appartengo. Mi sembra giusto ricambiare le gentilezze, non voglio approfittare di voi.”
“Non mi appartieni ancora, ma conto di risolvere al più presto questo dettaglio. Non devi preoccuparti del pagamento. In ogni caso, non lo accetterei mai da una donna.”
La ragazza gli sorrise e portò una mano tra i capelli, tirando fuori un nastro di seta rosso, consumato, ma di pregevole fattura. “Quando compii dodici anni, mio fratello Koiji tornò a casa con questo regalo per me. A casa mia non si festeggiavano i compleanni, ma noi due ci facevamo di nascosto. A volte preparavamo dei dolci o trovavamo dei modi per passare la giornata insieme. Era il nostro segreto.” Mentre raccontava la storia, prese il braccio di Nagatsuna per legargli il nastro al polso. “Sono felice che lo abbiate voi.”
“È troppo, Kiyo. È un ricordo prezioso.” L’avrebbe privata di qualcosa di inestimabile. “Ti ho già detto che non ho bisogno di un pagamento.”
“Non è un pagamento, non varrebbe niente in quel senso. È un dono, Matsumoto-sama. Voglio donarvi qualcosa di me.”
“Lo terrò in prestito finché non sarai mia.” Le sorrise lui, intenerito dal gesto. “Allora avrò qualcosa di te e ti restituirò il ricordo di tuo fratello.”
“Forse può andare bene.” Riprese a colorare. “Cosa vi piace fare?”
“Sono bravo in varie cose, strategia per lo più. Sono stato educato a essere un capo e purtroppo questo lascia poco tempo al resto. Mi appassiono a ciò che piace alle mie concubine. La danza, il canto… magari il disegno.” Le sorrise. “Questi sono svaghi a cui riesco a dedicare una parte della mia giornata.” Gli permetteva di passare il tempo con le sue donne.
“Però sappiamo già che ha poco senso artistico, quindi non sono certa possa funzionare.”
“Non significa che non possa guardarti disegnare.”
“O che non possiamo passarlo mentre io disegno voi. Quando volete che inizi il ritratto?”
“Appena avrò qualche ora libera da dedicarti, te lo farò sapere con il giusto anticipo.”
“Aspetterò.” Lo guardò per un attimo, poi abbassò lo sguardo. “Una concubina è per sempre, vero? Lo avete detto voi l’altra volta.”
“È speciale. Per me è sempre stato così, è un legame tra uomo e donna.”
“Io voglio essere speciale per voi. Se andassi all’albero sacro a pregare per questo, credete che starei pregando per me?”
“Credo di sì, ma credo anche che sarebbe una preghiera sprecata, Kiyo. Sei già speciale.”
“Mi reputereste una donnaccia se ora vi dicessi che vorrei baciarvi? Con Yuri non capita. Lui la notte usa degli unguenti perché dice che non vado bene e per così tanto tempo ho creduto di essere sbagliata. Azumi va bene, ma lei ama tanto il nostro signore. Forse è quello il motivo, capita solo quando si ama, no?”
“Quando si ama?” Lo aveva colto impreparato. “Non l’ho mai vista in questo modo, non ci avevo mai pensato prima. Ho sempre creduto che dipendesse dal modo in cui a una donna piace essere coinvolta in quel momento.”
“Dice? Io non so il perché, ma con lei è diverso. Ieri vi ho pensato mentre giacevo con Yuri e non è stato brutto come al solito.”
Il daimyo si grattò in testa. Chissà se anche le sue donne pensavano ad altri. “Non te lo so dire, Kiyo. Non sono argomenti che noi uomini trattiamo, magari è come dici tu.”
“Dovreste informarvi.” Gli sorrise. “Io sono sicura che sia così. Vi amo e per voi sono speciale, deve essere questo.”
Al di là che fosse vero o no, gli sembrava una bella spiegazione. “Sei davvero speciale. Sono felice che tu abbia accettato la mia proposta.”
“Starò con voi anche se non foste più daimyo. Starò con voi perché il vostro cuore è puro e fiero, generoso e leale, gentile e coraggioso. Starò con voi perché non si può far altro che stare al vostro fianco.”
Nagatsuna le prese la mano per portarla alle labbra e baciare il dorso. “Sei una ragazza pura, Kiyo, come non credevo ne esistessero in questo mondo.”
“Non è un male, vero?”
“Non lo è. È una delle qualità migliori che una donna possa avere e la incarni alla perfezione.”
“Sapete rendere felice una donna. Il vostro regno deve essere fiero di voi e anche vostra madre.”
“Se sarai tu a essere fiera di me, sarà anche meglio.”
“Lo sono e lo sarò per sempre!”
Serie: Hanetsuki
- Episodio 1: Missione compiuta
- Episodio 2: Un regalo per Kiyo
- Episodio 3: Quando tutto sembra andare per il meglio
- Episodio 4: Il desiderio di una donna
- Episodio 5: Quando io e te diventa noi
- Episodio 6: Una donna e una madre
- Episodio 7: La scelta di Kawa
- Episodio 8: Sayonara
- Episodio 9: L’amore diventa dolore
- Episodio 10: Ritrovarsi
Discussioni