
Veemenza
Serie: Ombre e sussurri dal passato
- Episodio 1: Ombre e sussurri dal passato
- Episodio 2: I sussurri della scuola
- Episodio 3: Il profumo
- Episodio 4: Elena o Ellen T
- Episodio 5: Quella vita
- Episodio 6: Panacea
- Episodio 7: Dissonanza cognitiva
- Episodio 8: Solo Finzione?
- Episodio 9: Luna piena
- Episodio 10: Una carezza con i calli sopra le mani
- Episodio 1: Confusione e liberazione
- Episodio 2: Forse era destino
- Episodio 3: Respira e lascia a me i dubbi
- Episodio 4: Solo l’inizio
- Episodio 5: L’amore forse non esiste, se esiste non dura per sempre
- Episodio 6: Il sipario
- Episodio 7: Artefice del destino
- Episodio 8: Finite incantatem
- Episodio 9: Primo giorno di scuola
- Episodio 10: Veemenza
- Episodio 1: Dolce paranoia
- Episodio 2: Bilancio
STAGIONE 1
STAGIONE 2
STAGIONE 3
La stanza era avvolta da una luce calda e accogliente.
Laura si avvicinò a Niccolò, il suo profumo delicato riempiva l’aria tra di loro. Si guardarono negli occhi perché non avevano bisogno di parole per comunicare. Niccolò le prese la mano e la guidò verso il letto. Lei aveva un sorriso malizioso e le guance rosse.
Si baciarono, le labbra calde e desiderose di lui premevano contro quelle di Laura.
Le mani di Niccolò scivolarono lungo la sua schiena, sfilandole l’abito con impazienza e lasciandola in intimo di seta.
Lei gli slacciò la camicia con rapidità. Le sue dita scivolarono sul petto di Niccolò, per poi far volare i bottoni con un suono secco che risuonò.
A quel punto, lo spinse dolcemente, lo fece sedere sul bordo del letto. Si inginocchiò davanti a lui, accarezzandosi le cosce con le mani, mentre gli rivolgeva un sorriso provocante. Quando gli abbassò i pantaloni, Niccolò chiuse gli occhi, lasciandosi trasportare dalle sensazioni e abbandonandosi a un gemito al contatto con le labbra di Laura che scivolavano sulla sua pelle. La bocca della donna, calda e avvolgente, compiva movimenti lenti ed esperti per portarlo al culmine del piacere. Lei lo assaporò con la lingua, alternando tratti decisi a pennellate più leggere e veloci, mentre giocava con il ritmo per mantenere alta la tensione.
Niccolò gemette ancora e affondò le mani nei capelli di Laura, il cui corpo era teso per il piacere sublime. Lei lo leccò ancora con dedizione, incrociando ogni tanto il proprio sguardo con il suo, aumentando l’intimità del momento.
Poi Laura si alzò piano e lo guardò con occhi che luccicavano di desiderio. Anche Niccolò si alzò e finirono di spogliarsi a vicenda quasi con rabbia, rivelando nudità e voglia di toccarsi.
«Basta dolcezza, Nico» la voce di Laura era un sussurro roco, piena di desiderio. Si passò la lingua sulle labbra, guardandolo con sfida e provocazione.
«Fammi vedere chi sei davvero.»
Lui la fissò, sorpreso da quella dichiarazione. C’era qualcosa negli occhi di lei, una scintilla che lo fece reagire.
L’afferrò per il collo, stringendolo con una forza controllata, ma Laura sorrise, socchiudendo le labbra come per sfidarlo a osare oltre.
Mentre la mano dello scrittore le serrava la gola, lei si procurava piacere con le sue stesse dita.
Quando Nico la gettò sul letto, il suo corpo si arcuò, accogliendolo con una risata e un gemito soffocato.
«Così…» sussurrò, ansimando.
Niccolò si stese sopra di lei e le allargò le gambe mentre ricambiava il sorriso malizioso. La penetrò con la veemenza di un assalto, misurando il ritmo con forza fino a quando restarono entrambi senza fiato.
Laura ansimava, suoi gemiti spezzati sfuggivano dalle labbra in un misto di piacere e bisogno primordiale. In essi non c’era vergogna e la donna mostrava di non porre limiti.
Passarono da una posizione all’altra senza esitazione. Lui la prese di lato, spingendo con forza, mentre con le mani le stringeva i fianchi. Le dita lasciavano segni, ma Laura non sembrava soffrire, al contrario, il suo corpo si muoveva contro di lui con una furia pari alla sua.
«Ancora!» incitava lei con la voce spezzata, ricolma di piacere.
Dal letto, con tutta la delicatezza possibile, Niccolò la gettò sul tappeto, per possederla come fossero due animali. Poi la sovrastò, spingendola prona. Quando la sollevò, Laura si aggrappò a lui e Nico la penetrò in piedi, nel mezzo della camera, contro il muro, sul comò, sulla poltrona. Infine, tornando al letto, senza mai darle tregua. Lei reggeva quel gioco, incitandolo e sussurrando parole eccitanti e nuove posizioni.
Quando il piacere esplose, fu per i due un’ondata estasi. Laura contrasse i muscoli aggrappandosi a Nico, gridando il suo nome, mentre lui perse ogni controllo, abbandonandosi al piacere intenso, con la forza di un fiume in piena che rompe gli argini.
Infine, crollarono sul letto.
Quando Laura si girò verso di lui, gli accarezzò dolcemente il petto, osservando con curiosità quel tatuaggio misterioso.
«Era… Esattamente ciò che volevo. E’ come se ti fossi sempre trattenuto nel sesso» disse mentre sentiva il corpo rilassarsi, nonostante il cuore battesse ancora forte. «Perchè?»
«Non è vero Laura, non era quello che tu volevi, non era quello che il tuo corpo mi comunicava…»
«E cosa ti ha comunicato questa volta?»
«Che volevi essere…» Nico, si morse il labbro, per non pronunciare quella parola…
«Scopata?» Aggiunse lei, stemperando la tensione con una risata.
«Fottuta, Laura, fottuta come non mai» abbassò lo sguardo, pentito «Scusa.»
Laura sorrise, e Nico capì che non c’era bisogno di scusarsi.
«Secondo te mi hanno sentita? Che vergogna.»
«Dovresti essere orgogliosa che ti abbiano sentita. Le tue grida hanno estasiato le loro orecchie. Meglio che andare a teatro o a un concerto!»
Laura non rispose. Appoggiò la testa sul petto di lui e chiuse gli occhi per riposare. A Nico parve che lei avesse un’aria da ragazzina ingenua, soddisfatta e felice.
A tarda notte, mentre lei dormiva, nuda e bellissima, Nico si alzò per andare in bagno. Quando rientrò nella stanza, la guardò, la vide distesa su quel letto dove avevano appena consumato il loro rapporto più intenso. In quell’istante si sentì tanto felice quanto angosciato e si rese conto che non le avrebbe mai parlato del suo passato. Non poteva, non voleva, e ora, più che mai, ne era convinto. Lei non apparteneva a quel mondo fatto di crimini, menzogne, tradimenti e denaro sporco. Quel mondo, adesso, lui lo aveva lasciato alle spalle. Si considerava un autore, ma non ne aveva piena coscienza, forse era bravo o forse era stato fortunato.
Laura aveva deciso di troncare il loro rapporto e Nico lo accettava, ma sapeva che, il loro legame non sarebbe mai cambiato: l’affetto che provavano non era amore, e quella consapevolezza li univa.
Guardandola sdraiata, provò l’impulso di possederla ancora una volta e quel desiderio si fece spazio nella mente e tra le sue gambe.
«Laura…» le sussurrò all’orecchio e poi, con un gesto deciso, scivolò tra le sue cosce, mentre era ancora notte.
Lei si svegliò di soprassalto, al buio, e un’ondata di piacere la travolse. Sentì la presenza di Nico tra le gambe. Si aggrappò ai suoi capelli e si lasciò andare al gioco, accettando che fosse lui a dirigerlo.
Serie: Ombre e sussurri dal passato
- Episodio 1: Confusione e liberazione
- Episodio 2: Forse era destino
- Episodio 3: Respira e lascia a me i dubbi
- Episodio 4: Solo l’inizio
- Episodio 5: L’amore forse non esiste, se esiste non dura per sempre
- Episodio 6: Il sipario
- Episodio 7: Artefice del destino
- Episodio 8: Finite incantatem
- Episodio 9: Primo giorno di scuola
- Episodio 10: Veemenza
Una svolta nella storia e nello stile.
Non mi aspettavo questo capitolo, devo essere sincero. Però, te la sei cavata molto bene, questo tipo di scene è fra le più difficili in assoluto da rappresentare.
Ciao Giuseppe, come va? Per evitare orrori in questo caso, ho preferito avere un parere e aiuto. Ho chiesto a Cristiana e lei è stata molto brava.
Tutto bene, ti ringrazio. Mi auguro anche tu 😊 Beh, che dire, il risultato finale è ottimo.
Che sorpresa, Giuseppe. Un episodio molto intenso e sentito, che mi è arrivato in tutta la sua potenza. Ho avvertito una svolta non soltanto nella stile, ma anche nella tua scrittura. Come se cimentarti in questo genere ti abbia aiutato a fare un passo avanti.
Mi ha colpita un parallelo con l’episodio precedente: Nico ha avuto una reazione esagerata e Laura ne è rimasta turbata. Ora, durante il sesso, lei sembra esigere proprio quel lato di Nico. Questo particolare mi ha colpita. Così come la tua abilità nell’affrontare questo tipo di scene, mai facili da “maneggiare” (almeno, per me, infatti ammiro molto chi riesce a farlo).
Sono curiosa di leggere il seguito, perché ho come la sensazione che d’ora in avanti nulla sarà più lo stesso. Complimenti davvero!
Grazie per avermi dedicato il tuo tempo Dea, come va?
Per quel che riguarda il racconto ho una serie di idee, devo solo capire quale meglio si adattano.
Bene bene. Sono proprio curiosa di vedere dove ci porterai!
Al ristorante, va bene?😂
🤭🤣
Sono io che ringrazio te per la fiducia. Sono da sempre convinta che le collaborazioni nel nostro ambito siano quanto di più prezioso ci possa capitare. Una merce di scambio di altissimo valore. Molti dei miei racconti sono come sono anche e soprattutto grazie alla lettura attenta di Openiani capaci e preparati. Pertanto, non ringraziamoci più e seguitiamo a collaborare tutti. Nel tuo specifico caso, si tratta di una serie, a mio parere, di alto valore e che ho seguito volentieri dalla prima parola. Pertanto, come si dice, l’onore è tutto mio ☺️
Bravo Giuseppe, bello questo episodio!
Grazie Melania.