17 febbraio 26 – Amore – parte 2
Serie: Il martedì mi lagno
- Episodio 1: 6 gennaio 26
- Episodio 2: 13 gennaio 26
- Episodio 3: 20 gennaio 26
- Episodio 4: 27 gennaio 26
- Episodio 5: 3 febbraio 26 – parte 1
- Episodio 6: 17 febbraio 26 – Amore – parte 1
- Episodio 7: 10 febbraio 26 – Hic sunt dracones
- Episodio 8: 17 febbraio 26 – Amore – parte 2
STAGIONE 1
Basta, mi sta facendo strano parlarne così apertamente. Le emozioni arrivano e, stupidamente, le ingoio. Mi fa male la pancia. Più che altro spero non venga a sapere di me e di questo blog. Effettivamente spiattellare così la mia vita online non è stata proprio un’ideona. Pure per questo non mi apro troppo sulla mia reale identità, sul mio nome ecc. Forse ancora più stupidamente, perché oramai ho parlato di tutto e senza troppi peli sulla lingua… Dei miei non mi preoccupo, sono analfabeti digitali. Ma mio fratello potrebbe trovare questo blog? Capire che sono io? Quante pippe solo perché mi vergogno a dirgli che lo amo come una parte di me. Ok basta.
Questo sentimento che torna poi. Ma che cos’è l’amore effettivamente? Amore. L’amore. Troppo facile trovare questo concetto elencando cose belle. Troppo banale, non dice più nulla questa lista di benessere. Ma neanche andando nell’egoismo, nelle infestazioni mentali che provoca, nel dolore, nella mancanza, nelle crisi, nella follia che genera. Neanche nel trasgressivo, nel degenerato, nello “scompigliato”, nel negativo insomma, no, neanche lì troveremmo qualcosa di utile o di non digerito da chissà quanti.
Non è che arrivo io a dare una risposta, eh. Proprio io. Però l’amore a volte mi colpisce forte (in realtà quasi solo unicamente per Lei), anche quando non inteso in maniera tradizionale (per me amore è anche quello che provo per i miei amici). E per capire se sono all’altezza di questo sentimento che culturalmente abbiamo elevato a qualcosa di quanto più vicino al divino (e come darci torto), per capirlo insomma parto dalle mie paure. Anzi, più precisamente, dal grottesco – e dalla morte. Lì trovo le mie più soddisfacenti risposte.
E quindi l’amore è quando lei sta male, vomita bile, pezzi di cibo poco digeriti, muchi che si estendono in lunghi fili elastici pieni di goccioline, e tu le stai dietro a mantenerle la testa per la fronte, ed eviti che i capelli le finiscano nel cesso; e mentre cerca di riprendersi a letto, tu stai là nella puzza insopportabile a pulire per terra, tutti quei solidi e liquidi che mostrano le vere viscere del tuo partner.
L’amore è quando ha la febbre, e tu dormi nel letto con lei, prendendoti anche tu l’influenza (che sia influenza o COVID), forse stupidamente, ma standole vicino perché potrebbe aver bisogno di una pezza bagnata sulla fronte, o di tenerti la mano; e magari non dormi per vegliare su di lei, o perché la tosse ti irrita e non riesci a chiudere occhio.
L’amore è quando il bagno è impestato dall’odore peggiore che tu possa immaginare perché lei ha la diarrea, e la sua immagine sul cesso, mentre squirta dal culo, non ti inibisce le sue stupende forme quando ti guarda.
L’amore è cura, ma quando sei conscio di ciò che hai passato con lei, quando l’hai fatto sicuramente controvoglia, o con difficoltà, ma l’hai fatto, incondizionatamente. Anzi, condizionato proprio dall’amore. L’amore è arrivare ad essere vecchi, insieme, e cambiarle il pannolino sporco. E tutto questo vale anche a parti inverse ovviamente. Mia nonna svuotava il pappagallo di mio nonno in fin di vita, quando era così debole da non riuscire neanche a vergognarsi mentre pisciava di fronte a noi nipoti. Nessuno di noi lì presente avrebbe fatto quel che faceva nostra nonna. Ma tu in quel momento, se ami, aiuti il corpo, una macchina sporca, imperfetta, che decade, che puzza, piena di microbi e batteri, perché senti un’attrazione forte per quel che permette di mantenere in vita. E non lo dico perché penso a una distinzione tra corpo e mente. Perché quando la vedrai nuda, che si mette in posa per te, e ti guarda con i suoi occhi dolcissimi, vedrai anche quando era seduta sul cesso, ma non te ne importerà. Ecco cos’è l’amore.
Se vi sembra eccessivo questo discorso, pensate ai bambini: pieni di muco, saliva, con pannolini da cambiare di continuo. Io non sono padre, e chissà se mai lo sarò, ma quando vedo un genitore mettere le mani nella merda del figlio, a volte mi dico che la mia risposta alla domanda “cos’è l’amore” sia non dico corretta, ma quantomeno valida. Ovviamente a discapito dell’infinita casistica dei caratteri individuali, delle storie dei singoli, e delle nature e culture umane.
Ma tanto tutto è un costrutto, pure l’amore.
P.S. Chi mi sta e starà vicino dovrà sopportare oltre ai miei vomiti fisici anche quelli mentali; parole e lamentele e problemi vomitati così… Io sarei pronto a fare lo stesso per lui o lei. E soprattutto per Lei. Però posso capire anche mio fratello (per questo dico che farebbe bene a mandarmi a fare in culo ad una certa) se ogni sera, per lo stesso errore, l’altra persona mi vomitasse di continuo nel bagno. Forse per il suo bene, proprio per amore, non dovrei più reggerle la testa e pulire per terra.
Serie: Il martedì mi lagno
- Episodio 1: 6 gennaio 26
- Episodio 2: 13 gennaio 26
- Episodio 3: 20 gennaio 26
- Episodio 4: 27 gennaio 26
- Episodio 5: 3 febbraio 26 – parte 1
- Episodio 6: 17 febbraio 26 – Amore – parte 1
- Episodio 7: 10 febbraio 26 – Hic sunt dracones
- Episodio 8: 17 febbraio 26 – Amore – parte 2
Nudo e crudo. Ma l’amore è anche altro. L’amore è universale e trasversale. L’amore è quello che ha fatto, e fa ancora, in modo che questo assurdo essere fragile e pieno di paura sia ancora su questo sasso che è la terra. Potrei scrivere altro ma te lo risparmio, ti lascio con un mio dogma: solo l’amore ci può salvare. Tu ne hai tanto dentro e intorno a te, catturalo.