3 febbraio 26 – parte 1
Serie: Il martedì mi lagno
- Episodio 1: 6 gennaio 26
- Episodio 2: 13 gennaio 26
- Episodio 3: 20 gennaio 26
- Episodio 4: 27 gennaio 26
- Episodio 5: 3 febbraio 26 – parte 1
STAGIONE 1
Vi do un’immagine: una persona con una ferita – un vero e proprio buco nello stomaco – tipo di un pugnale, dalla quale perde fiotti di sangue infinito. E, malgrado ciò, se ne va in giro cercando di far finta di niente. Parola chiave: dissanguato. Ecco come mi sento. Ma facciamo un passo indietro.
Allora… Oddio mi sto per impelagare in una cosa complessissima che già so non poter affrontare o gestire per colpa delle mie incapacità emotive… Però sento che ne voglio parlare perché oramai i miei sogni sono monotematici e non ne posso più. Che poi ieri sera stranamente mi ha anche abbracciato. Non me l’aspettavo. Forse questo mi sta dando il “la” per parlarne. Ok, allora dai, anche se non riuscirò ad esaurire tutto in un solo martedì, ovviamente, ma fa nulla. Dallo psicologo ci vado da anni, figurati che un martedì mi può far passare tutto. Ok basta pippe.
Sembrerà una frase fatta, banale, ma è davvero così: tra tutte le emozioni che non capisco, la più sconosciuta per me, la più oscura, la più complessa, è l’amore: un miscuglio di sesso, affetto, intimità, abbracci, bucchini, baci e altre porcate di varia natura. Amicizia e fidanzamento, vuoto e pieno, bisogno e dipendenza, gioco e progetto di vita, maschi e femmine: un macello, una confusione assurda. Non ci capisco niente. Gino dice che non riesco a leggere i miei bisogni, in generale, ma sentimentalmente ancora peggio, quindi sono in tilt, e non so che voglio.
Solitudine, insoddisfazione, il tendere con tutte le forze a qualcuno, disgusto, delusione. Anche queste sensazioni di merda accompagnano quest’emozione. La mia vita emotiva è tipo un mondo post-apocalittico, ma l’amore è come Chernobyl. Insomma, il panico.
Ma tutto sto macello è stato interrotto, per caso e solo una volta fino ad ora nella mia “breve” vita, da Lei, l’unica che mi abbia dato chiarezza, non parlando, ma solo essendoci.
Però io, che rinato perdendomi gli anni migliori, non sono così pratico di emozioni, ecco, non ho i calli della vita, e quindi me la sono fatta scappare. Ero immaturo, non avevo capito ancora che era amore, e Lei aveva bisogno di altro. E quindi è andata via. Ok, in realtà è molto più complesso e articolato di così (non posso riassumere in meno di mille parole un rapporto magico di quasi un anno e mezzo).
Comunque la sua esperienza è stata la prima “seria”, non solo una scopata, ma una relazione vera e propria, e proprio per questo anche la prima così ricca e unica. E dalla sua assenza, dalla sua dipendenza in me, ho capito cosa fosse l’amore. Insomma, quando Lei è venuta meno nella mia vita, ho capito cosa mi serviva.
Comunque ad oggi siamo rimasti in rapporti lontanamente amicali, ma ovviamente è fredda con me, un po’ per sottolineare le nostre strade divise, un po’ per non ferirci più, immagino. Non capisco tutti i suoi segnali, non so leggere il linguaggio delle donne. Da questo punto di vista è stato molto più facile scoparmi ragazzi. Ma peggio del suo allontanamento ci sono i rapporti gay. Quelli mi hanno fatto star male. Semplicemente non fanno per me, ma l’ho capito tardi…
Il punto è che vivendo è così che succede: ci si fa male. Sembra quasi che l’universo lo faccia a posta. Come se fosse progettato per farci vivere fino a farci male, fino a farci cadere. Questo perché vuole farci cicatrizzare le ferite e farci rialzare, si spera più forti, in modo da poter vivere ancora, ma meno propensi a cadere, e man mano cadendo sempre meno (o restando deviati mentalmente). I monaci guerrieri lo hanno capito, e danno pugni contro la roccia finché la roccia non si frantuma; o i chitarristi, che per suonare consumano i polpastrelli sulle corde fino ad avere i calli.
Insomma, la vita è come una frittura di pesce, o di pollo, quello che volete. Volete assaporare la carne con tanto gusto? Beh, bisogna cuocerla, e con una prima impanatura nel burro è buona, ma non abbastanza per averla croccante e saporita come volete. Quindi fate un’altra passata, con più uova, più pane, più burro, per ottenere un qualcosa di più. Ecco, la vita ti impana di continuo, non per essere più buoni e croccanti, ma più pronti. Boh forse non ha senso, avrò fame. Vorrei un bel panino con uno smash burger (il mio feed è pieno di foodporn così), però il punto è che vivere – veramente vivere, non come ho fatto io chiuso tra quattro mura – ti sporca e ferisce.
Serie: Il martedì mi lagno
- Episodio 1: 6 gennaio 26
- Episodio 2: 13 gennaio 26
- Episodio 3: 20 gennaio 26
- Episodio 4: 27 gennaio 26
- Episodio 5: 3 febbraio 26 – parte 1
Dunque, facciamo il punto: le esperienze con gli uomini non vanno bene perché probabilmente erano solo belle amicizie che qualcuno ha voluto ‘condire’ con del sesso. Quelle con le donne invece — o meglio, con una in particolare — andavano benissimo, ma poi è finita e ora la sogni pure la notte.
Secondo me, se lei si dimostra fredda è perché probabilmente le interessi ancora. Alla tua età, se un tipo non mi interessava più, io cantavo: ‘🎵 Oggi che magica giornata… 🎶’.
Fermo restando che dovresti parlarne prima in analisi, fossi in te la inviterei a cena; magari le patatine le prepari tu. Ciao, a martedì prossimo! 🙂
Mamma mia sarebbe bellissimo una cena con lei. Il problema è che è tutto molto complesso, magari bastasse un invito fuori. Ma poi chissà che voglio io. Cioè Lei è un punto fisso, assolutamente. Ma c’è un turbinio di pensieri e desideri che non riguardano solo Lei. Purtroppo nulla è facile. In terapia facciamo certe battaglie! Ad ogni modo, a martedì prossimo!