Peccatori
Ep. 14 della Serie: The place
Il mattino seguente Mina si destò prima di tutti. Il piano era inondato da una luce quasi estiva che penetrava dai vetri sfondati. Sussurri di…
Il mattino seguente Mina si destò prima di tutti. Il piano era inondato da una luce quasi estiva che penetrava dai vetri sfondati. Sussurri di…
Dopo qualche minuto mi accorsi di aver corso in tondo: quella maledetta strada! Eppure la stazione doveva essere lì. Ma adesso non vedevo più nulla,…
Tra quelle strade il tempo sembrava essersi fermato. Pochi lampioni d’ottone riempivano di una luce fin troppo fioca la stretta stradina acciottolata che costeggiava l’intera…
“Chi va là?” tuonò la voce di Oswald. Mina restò immobile, come osservando la scena dall’esterno. Lo sconosciuto rimaneva fermo, nascosto dietro la colonna avvolta…
Quella sera posai la tazzina sul bancone. Con in bocca il gusto del caffè salutai Mario che insellò soddisfatto lo straccetto sulla spalla. Ero il…
Giacomo se ne era andato lasciandomi solo con i miei pensieri. Guardai l’ora, non erano ancora le nove e la giornata si prospettava lunga ed…
Mi svegliai alla prima luce quando il sole doveva ancora alzarsi sopra le cime. Qua, a differenza che a Bologna, andavo a dormire verso le…
XIII secolo d.C. Lenzuolo e catene, lì, al buio. Ma il lenzuolo stesso emetteva una luce brillante, non come quella del Sole, bensì sinistra, perché…
Mark Brenner tirò un profondo respiro. La camminata era stata intensa e ora aveva bisogno di riposare. Le sue ginocchia non erano più quelle di…
Credete sia solo una parola per tranquillizzare i bambini irrequieti? Siete tra coloro che la nominano invano, per gioco o per minaccia? Ascoltatemi, ragazzi. Ascoltatemi.…
“Quindici” mormorò Ida battendo con decisione sui tasti. Sullo schermo della calcolatrice comparve il numero quindici. “Ancora quindici…” “E…” scorse il dito lungo le file…
Uscì prima con le corna, poi con la testa, dopo il cranio le spalle, allora il busto e il resto del corpo. Con lui, un…
“Dammi una lametta che mi taglio le vene…” Donatella Rettore Mentre spalmava la schiuma da barba sulle guance, Phillip pensava a cosa avrebbero potuto ordinare…
Per un attimo era calato un silenzio assoluto, non violato neppure dal suono del respiro, forse neppure dal battere dei loro cuori. «Sei un cretino,…
Le due e dodici del mattino. Veronica osserva per l’ennesima volta il display del suo telefono, la schermata di blocco, i numeri che scorrono lenti…
Diario. Ore 24:00 del 01/04/1978. E fu allora che mi svegliai. Ero china sul mio libro. La confusione fu così forte che scoppiai nuovamente a…
“È buffo” attaccò Mina posando la lattina di brodo caldo sul pavimento, protraendo le mani verso il fuoco. “Poco prima che là fuori cambiasse tutto…
Diario. Ore 23:00 del 01/04/1978. La voce si allontanò dal mio orecchio e io mi ritrovai stretta tra le braccia di Fabian. «Stai bene?» La…
Il maresciallo Vincenzo Guidi era nel pieno del lavoro in caserma. Verificava i dati, incrociava le testimonianze, setacciava indizi. I fatti. Un agricoltore di cinquantanove…
Diario. Ore 22:00 del 1/04/1978 Ero confusa. Non capivo quale fosse la trama che ci univa, ma ero sicura che quella storia mi riguardasse. Erano…
Please confirm you want to block this member.
You will no longer be able to:
Please allow a few minutes for this process to complete.