Irene, la resa
Ep. 21 della Serie: Desideri
Aprì la bocca e ne uscì un suono raschiato, impastato, più vicino a un lamento che a un tentativo di parola. Portava dentro l’odore dei…
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Aprì la bocca e ne uscì un suono raschiato, impastato, più vicino a un lamento che a un tentativo di parola. Portava dentro l’odore dei…
Laura aveva chiamato Giò, l’ amica parrucchiera che faceva servizio a domicilio. Una volta al mese andava da lei per spuntarle i capelli, di lunghezza…
La sua voce, sempre suadente, ricca di pathos e di vibrazioni, mi distrasse. Mi allontanai dal loro sguardo, alquanto infastidito dalla loro intimità, ma pur…
Non lo so perché mi ostini a tornare tra quegli edifici ogni volta. È come se mi aspettassi che prima o poi debba succedere qualcosa,…
Nel salire per la facile stradina notai, più in alto, un uomo che procedeva nella mia stessa direzione. Anche lui, girando lo sguardo verso valle,…
La città stanotte sembra spenta da una mano invisibile. Le finestre sono bocche cucite, l’asfalto restituisce un caldo vecchio, un soffio leggero muove appena le…
Nel tornare dal paese mi fermai da Piero. Ero pervaso da una sorta di esaltazione positiva e sentivo il bisogno di condividerla con quei nuovi…
Una delle emozioni più intense la provavo mentre guardavo mia madre che si muoveva spensierata nel giardino. Era il suo ambiente e, insieme a Sofia,…
Un buono mattino afoso, da qualche parte in mezzo all’oceano, solcava le onde un vascello gigantesco: teneva il vento con sette alberi da trivela, armato…
Liberato il groviglio del suo abito rosso dalle scarpe, la cantante trattenne i seni nelle braccia, sbirciando sul foglio del mio contratto, per poi guidarmi…
La strada in cui abitavo si chiama Geissweg. In un tedesco arcaico e dialettale vuol dire “Sentiero delle capre”. L’ho scoperto da poco, allora non…
Inverno 1967 La chiesa odora di muffa rancida, di cera spenta, di legno marcio gonfio d’acqua. I muri sono umidi, screpolati, chiazzati di macchie nere,…
Le note del piano forte di Joe Cocker proponevano melodiose “You are so beautiful” e Tobia tardava a prender sonno. Le sue membra erano stanche…
«Ciao papà, come va?» gli chiesi senza troppo entusiasmo. « E come dovrebbe andare? Faccio la solita vita, quella che fanno i vecchi». Riusciva a…
Stanotte c’era una donna nel mio letto. È giovane e bella. Non ricordo come il suo nome. Forse me l’ha detto. Forse ho finto di…
Gunnar faceva il cuoco giù al porto, nel peggio locale della città. Teneva banco il tizio da cui uscivano i quattrini, tale Capitan R, ufficialmente…
Torniamo ai nostri due spasimanti quasi tradizionali. Come accennavo, Isotta aspettava quella sera, con una certa ansia, la chiamata di Tobia, che l’aveva lasciata in…
Era l’estate del 1986. La radio passava Madonna,Tracy Spancer, Gianna Nannini e i Righeira.Alla pensione Miramare, la filodiffusione invadeva le stanze alle 10:30 in punto.…
Mia madre, che sembrava essere la meno propensa all’acquisto della casa, si rivelò la più propositiva una volta che andammo a viverci. Senza essere invadente,…
«Ciao, giusto un saluto. Scusa se ti disturbo. È solo che, a volte, nella vita accadono cose che non ci sappiamo spiegare.» Scrisse quel messaggio…
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