Abbiamo qualcosa da imparare attraverso il disordine
Serie: Carenze a fettine
- Episodio 1: Di scatto dal letto
- Episodio 2: Inizio
- Episodio 3: L’orrore di quella sera, l’illusione che ne segue
- Episodio 4: L’entrata in scena del mostro
- Episodio 5: Il giorno del Giudizio
- Episodio 6: L’incontro
- Episodio 7: Abbiamo qualcosa da imparare attraverso il disordine
- Episodio 8: Perché mi hai abbandonato?
- Episodio 9: L’interrogatorio
- Episodio 10: Lo strano incontro
- Episodio 1: La fuga
- Episodio 2: L’artista Cacchiari
- Episodio 3: La madre e lo sciamano
- Episodio 4: Il bacio infinito e la goccia santa
- Episodio 5: Se ti svegli altrove
- Episodio 6: Ho comprato i francobolli per il viaggio
- Episodio 7: Paranoia
- Episodio 8: Lo sciamano, la santa e un colpo al cuore
- Episodio 9: Il suicidio di Andrew Bateman
STAGIONE 1
STAGIONE 2
Il commissario Carnival riceve una chiamata nel suo ufficio la mattina del 7 aprile 2009 mentre fuma il suo sigaro cubano, mordendolo con le labbra sotto i baffoni ancora umidicci di marmellata e caffè della sua colazione. Carnival ascolta attentamente la chiamata, e questa è la situazione che gli si presenta davanti il giorno in cui si reca sulla scena del delitto:
“Nel parco adiacente alla chiesa si trovano due cadaveri sotto un albero secolare, uno accanto all’altro, con una croce piantata nel terreno tra di loro, costruita con due pezzi di legno scadente tenuti insieme da un chiodo con un garofano rosso. Accanto alla croce ci sono due orbite oculari strappate via da qualche animale, entrambe hanno disegnate sopra due croci di ossa con sopra un teschio, realizzati con una finissima tecnica di disegno artistico. I due corpi appartengono a Maria Teresa Jackson e, probabilmente, al suo compagno Jack Pearson. Sembrano essere stati posti ai piedi dell’albero per creare una coreografia artistica e macabra insieme. I due si tengono ancora per mano mentre riposano in pace.”
Il commissario Carnival esamina attentamente la scena e trova un fazzoletto sporco di sangue dietro la testa di ognuno dei due cadaveri. I fazzoletti hanno incise le iniziali di un nome apparentemente senza significato. Carnival si fa più volte il segno della croce, muovendo braccia e dita molto lentamente, in un gesto che esprime sconcerto e timore. In ufficio redige un rapporto dettagliato della scena e il giorno dopo lo manda direttamente alla scientifica.
Andrew Bateman legge la notizia sul giornale con freddezza e indifferenza, come se avesse perso lo smalto appassionato delle sue emozioni. In un attimo si ritrova a pensarsi in modo completamente diverso da come avrebbe voluto vedersi. Si sente di nuovo perso in un vortice di immaginazione e follia. Chiude gli occhi.
Mentre scrivo ciò che ricordo di quella storia, ho solo poche notizie a disposizione. So che Andrew è un uomo che sogna di massacrare la sua psichiatra a colpi di motosega, riponendo i suoi resti in una cella frigorifera. Andrew Bateman è probabilmente lo stesso uomo che alcuni mesi prima è stato fermato in stato di completa ubriachezza dopo aver attraversato duecento chilometri di autostrada contromano in un tentativo di suicidio.
Andrew Bateman potrebbe essere la persona che sta scrivendo queste memorie, oppure colui che le sta leggendo.
Questo non ci è ancora dato sapere. Sto ancora indagando, ma gli indizi sono pochi o nulli.
Quello che sappiamo finora è che Andrew è stato abbandonato dal padre in tenera età e non ha mai udito il suono della sua voce.
Andrew Bateman è il protagonista di questa storia, l’uomo che ha fatto sesso con la dottoressa Clarissa Dorothy, con cui intrattiene un rapporto da anni. Lei in cambio gli fornisce droghe e tranquillanti di cui lui è dipendente. E soprattutto, gli fornisce tutto il sesso di cui ha bisogno per sfogare i suoi istinti animali. Dorothy è sua complice e amante.
Andrew Bateman è il nome che avete letto nelle prime pagine autobiografiche di questo libro e che avete conosciuto senza sapere il suo vero nome, che è diverso da quello che trovate su questo diario.
A. B. sono le stesse lettere che il commissario Carnival ha trovato stampate in rosso sui due fazzoletti dietro la testa dei due poveri malcapitati sotto la quercia secolare. Un velo pesante di mistero avvolge questa storia, ma probabilmente non saprò neanche io come potrà essere risolta.
Nel frattempo la telecamera del tempo e dello spazio si sposta e inquadra esattamente Andrew Bateman mentre nel suo ufficio si alza dalla sua scrivania dopo aver trangugiato il sesto Jack Daniels appena dopo aver letto del ritrovamento della coppia.
Adesso fissa attraverso le vetrate e osserva in alto il simbolo della luna a mezza falce che sta si staglia nel cielo mentre cala il buio nei cieli come una falce che oscura il sole.
Mentre si guarda allo specchio, degli angeli neri si scagliano contro le vetrate del palazzo. Una pioggia scura tinge la città di melma nera che scivola via come sangue tra le strade.
Lo schermo del suo monitor si spegne in una tormenta di puntini luminosi e così si spegne anche la pagina di questo diario.
Posso soltanto sperare che il commissario Carnival sappia trovare una qualsiasi traccia per individuare chi mai possa aver ucciso la coppia e salvarci da qualcosa di malefico e inscrutabile. Ma la domanda che più mi preme al momento è riuscire a capire chi sia davvero Bateman.
Serie: Carenze a fettine
- Episodio 1: Di scatto dal letto
- Episodio 2: Inizio
- Episodio 3: L’orrore di quella sera, l’illusione che ne segue
- Episodio 4: L’entrata in scena del mostro
- Episodio 5: Il giorno del Giudizio
- Episodio 6: L’incontro
- Episodio 7: Abbiamo qualcosa da imparare attraverso il disordine
- Episodio 8: Perché mi hai abbandonato?
- Episodio 9: L’interrogatorio
- Episodio 10: Lo strano incontro
È criminale iniziare dalla fine, cercherò di rimediare nel fine settimana perché non mi voglio perdere nulla.
“ndrew Bateman probabilmente è lo stesso uomo che alcuni mesi prima fu fermato in stato di completa ubriachezza dopo aver attraversato duecento chilometri di autostrada contromano per un tentativo di suicidio. “
😂 Adorabile. Tipo: se puoi complicare la vita agli altri, fallo!