Altri stimoli

Serie: Il Prescelto


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Oliver fece rendere conto a Ventus che c’erano altri motivi per lottare, altri stimoli per andare avanti

Alla fine di questo terribile racconto Ventus, Camila e la quindicenne Rain rimasero a bocca aperta, non potevano crederci. “Papà dobbiamo trovare quest’uomo incappucciato e ringraziarlo, ti ha salvato la vita!” disse Ventus con furore. “Lo so, è quello che ho cercato di fare per tutto questo tempo, ma non sono mai riuscito a trovarlo, non ho idea di chi sia e di chi possa essere” disse Oliver pensieroso. “Oliver possibile che quest’uomo appartenga alla nobile organizzazione dei sacri guerrieri?” chiesero Hexus e Zeratrus incuriositi. “Beh indossava un cappuccio simile al loro, almeno per quanto io ricordi, ma non saprei non sono riuscito a vederlo bene” rispose Oliver. “Comunque ora basta racconti, potete restare in questa casa quanto tempo volete, sono enormemente felice di ospitarvi” disse Oliver entusiasta. “Ti ringraziamo tanto amico nostro” dissero i due felici. “Incredibile! ora è come se avessimo tre cavaliere di grado massimo a casa nostra… Wow! “Dissero Ventus e Rain eccitati. “Vorreste diventare anche voi dei cavalieri?” chiesero Hexus e Zeratrus accennando un sorriso. “Beh veramente io non penso di poter mai aspirare ad essere qualcuno di importante, faccio solo quello che devo per sopravvivere, non ho grandi ambizioni, desidero solo sapere di più sull’identità dei miei genitori e sulla loro scomparsa” disse Ventus con un grande ardore che si poteva percepire guardandolo negli occhi, e con una grande determinazione, ma Ventus non sapeva ancora che scoprire la verità sui suoi genitori e diventare il più grande guerriero di Vallonia combaciavano perfettamente. ” Sai, noi invece pensiamo che potresti diventare un ottimo cavaliere, questa grande forza di volontà alla tua età non ce l’hanno in molti, comunque ci dispiace molto per i tuoi genitori ci auguriamo che tu riesca a scoprire la verità su di loro, anche se assomigli molto a… vabbè niente lascia perdere è impossibile” dissero i cavalieri sorpresi dalla tenacia di Ventus e sulla somiglianza con una persona a loro cara. “Tu invece?” Chiesero velocemente a Rain. ” Io diventerò un’infermiera che guarirà i valorosi cavalieri di Vallonia” disse Rain sognante. “Ottima idea, ci sarai molto utile ragazzina con le treccine” rispose Hexus accarezzandogli il capo, mentre Zeratrus sorrideva. ” Non trattatemi come una ragazzina” disse Rain turbata, mentre i due cavalieri ci risero su. Dopo tutti andarono a dormire, eccetto Ventus che non ci riusciva, così raggiunse la collina Maggory, alzò la testa rivolta al cielo e fece l’unica cosa che lo allontanava da tutti gli stress e le sofferenze causate dalla vita, tutto questo per un brevissimo lasso di tempo, che lo faceva sentire in pace con il mondo, insomma che lo faceva sentire bene nel suo mondo nel quale erano presenti solo lui e i suoi genitori, nessun altro. Quel momento, quell’attimo, significava tutto, la sua giornata meritava di essere vissuta solo per quell’istante. Ma improvvisamente ad interrompere questo suo prezioso momento fu Oliver, che lo vedeva e sentiva ogni giorno, la prima volta accadde per caso, era turbato da molti problemi che gli giravano per la testa e andò alla collina di Maggory per cercare di rassenerarsi e lo vide, da quel momento incominciò a seguirlo di nascosto, aveva memorizzato anche l’orario entro il quale eseguiva questa strana azione, ma faceva finta di niente, infatti Ventus non ne era a conoscenza. Oliver respirò profondamente, si avvicinó a lui e si sedette al suo fianco ad osservare l’orizzonte con i suoi grossi occhi castani, mentre lo sguardo di Ventus rimase rivolto verso il cielo, i suoi occhi celesti manifestavano grande felicità, probabilmente perché quello era il suo momento preferito della giornata, e i suoi capelli lunghi, lisci e biondo chiaro si spostavano di qua e di la a causa del vento forte, mentre i cortissimi capelli castani di Oliver rimasero ordinati. “Ehi figliolo, tutto bene? che fai qui tutto solo a quest’ora?” chiese Oliver sorridendo, mentre a Ventus gli venne un colpo perché non si era reso conto della sua presenza. “Ehm… niente sto solo guardando le stelle” rispose Ventus ansioso ed a disagio. “Figliolo non mentire con me, so cosa fai qui a quest’ora ogni giorno, l’ho sempre saputo. Non sai quanto ti capisco, anche io non ho mai saputo nulla dei miei genitori, anche se i miei erano vivi, invece probabilmente i tuoi ti sono sempre stati accanto, che ti importa di scoprire chi fossero e come sono morti, l’importante è sapere che ti amavano più di qualsiasi altra cosa al mondo, sai una volta li vidi ed erano con te, solo il modo in cui ti guardavano dimostrava il grande amore che provavano nei tuoi confronti e manifestava la loro felicità. Senti, se tu provi un grande senso di serenità venendo qui va benissimo, ma non rovinarti la vita cercando di scoprire com’era quella dei tuoi, non penso che loro lo vorrebbero” gli disse Oliver cercando di trasmettergli il suo supporto emotivo. “Ti ringrazio per questo bel discorso, ma io devo scoprirlo, per favore cerca di capirmi, io invece penso che loro lo vorrebbero, c’è qualcosa di più grande dietro questa storia e devo scoprirlo anche a costo della mia vita, la mia esistenza è tutta qua” disse Ventus con ardore. “Capisco troppo bene, ma solo non voglio che ti distruggi per questo motivo, ricordati che hai anche altre motivazioni per vivere, che hai un’altra famiglia, io e Camila ora siamo i tuoi genitori e Rain tua sorella, non dimenticarlo mai” disse Oliver affranto mettendogli una mano sulla spalla. “Certo non lo farò mai papà, ti ringrazio per tutto” e prima che incominciassero a scendere le prime lacrime si abbracciarono e Oliver lo lasciò da solo, anche perché era un uomo molto forte e non sopportava di apparire sensibile agli occhi degli altri, perfino se si trattava della sua famiglia. Già il legame tra Oliver e Ventus era indissolubile, e ora che Ventus era consapevole che era addirittura stato uno dei cavalieri di grado massimo lo ammirava ancora di più, ormai era un padre per lui, anche se per prenderlo in simpatia c’erano voluti  mesi, a differenza di Camila, alla quale però non si era mai rivolto chiamandola “mamma”, mentre ad Oliver, dopo un brutto inizio, lo incominció a chiamare “papà”. Anche il legame con Rain era molto forte, c’erano pochi anni di differenza tra i due, quindi era come se fossero cresciuti insieme e ovviamente la riteneva una sorella, d’altronde non l’hai mai avuta una. Nonostante tutto era molto felice della sua vita e della sua nuova famiglia a cui era molto legato, che riusciva per un attimo a farlo distrarre dal tormento che gli causava il pensiero della morte dei suoi, ma dimenticare mai. Appena si alzava dal letto il suo pensiero era rivolto ai suoi genitori, ma si rese conto che per scoprire la verità doveva agire, altrimenti si sarebbe fatto travolgere in un’angoscia perenne e sarebbe per sempre stato succube di ciò. L’unica soluzione che gli veniva in mente per agire, e quindi compiere un primo passo alla scoperta di questo velo di mistero attorno ai suoi, era entrare nelle grazie del re, imparare a combattere e diventare un grande cavaliere di grado massimo, nessun’altra opzione. Ma ora il fuoco dei suoi occhi era più intenso, perché non riguardava più solo il mistero dei suoi genitori, ma sapeva che doveva anche essere pronto per proteggere la sua nuova famiglia. Mentre dall’altra parte Heres e il re non avevano mai avuto un vero e proprio amore padre-figlio, soprattutto a causa della scomparsa della madre che non ha fatto altro che allontanarli, infatti da quel momento il re non passava molto tempo con Heres, perché non faceva altro che rimuginare sulla sua scomparsa e capire dove fosse, e questo lo annichiliva e lo fece soccombere nella depressione, non riusciva ad accettare il fatto che fosse morta, anche se ci provò, agli altri faceva trasparire che in realtà avesse accettato la sua morte, ma dentro di se per niente, ci credeva ancora, lei era viva! Ne era sicuro, lo sentiva nel suo cuore. E dalla sua morte non faceva altro che pensare al loro ultime dialogo nella sua stanza reale. “Sono così felice di questo bambino che porto in grembo, ora saremo una bella famiglia reale” disse Efa felice. ” Si, e crescerà con dei genitori che lo ameranno tantissimo, più di qualsiasi altra cosa al mondo” rispose il re tenendogli la mano. ” Ti chiedo solo una cosa mio caro, prenditi cura di lui, fai in modo che diventi un grande cavaliere e che riesca a proteggere se stesso e il regno, promettimelo mio caro, non voglio che mi portino via un altro figlio” disse Efa in lacrime. “Certo, farò il possibile mia cara, diventerà un ragazzo forte e gentile soprattutto con te al mio fianco” rispose il re con uno sguardo sconfortato e baciandogli la guancia. Ma ogni volta che ci pensava, si tormentava chiedendosi il motivo per cui gli parló come se sapesse che non ci sarebbe stata per Heres, e se fosse stato tutto programmato? Continuava a tormentarsi con continui interrogativi.

Serie: Il Prescelto


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Discussioni

  1. Ventus ha già deciso quale sarà il suo suo destino, anche se questo, necessariamente, lo separerà dalla famiglia che tanto amo. La ricerca delle sue origini lo chiama, una missione che deve compiere prima di tutto per se stesso. Sono curiosa di vedere cosa accadrà nel momento in cui incontrerà il principe.