Amaro distacco
Serie: Famiglie
- Episodio 1: Vita in famiglia
- Episodio 2: Tanti dubbi
- Episodio 3: La bella notizia
- Episodio 4: Profondità
- Episodio 5: Dialogo sotto le stelle
- Episodio 6: Una giornata con Nicola
- Episodio 7: Vacanza in montagna
- Episodio 8: Un’escursione
- Episodio 9: Bambini
- Episodio 10: Una discussione
- Episodio 1: Amaro distacco
STAGIONE 1
STAGIONE 2
La mattina seguente mi svegliai presto, con la sensazione di non aver dormito davvero. La casa era ancora immersa nel silenzio, così infilai gli scarponi, presi un piccolo zaino e uscii, lasciando un biglietto ad Adele sul tavolo della cucina.
Salendo per il sentiero dietro la casa, l’aria fresca mi riempiva i polmoni e faceva scivolare via lentamente le scorie della notte. Il cielo era limpido e i primi raggi del sole sfioravano le cime dei larici, mentre io camminavo senza una meta precisa, solo per ritrovare un po’ di silenzio dentro di me.
Ripensai al dialogo della sera precedente e mi ricordai Carlo ai tempi in cui l’avevo conosciuto: il suo amore sconfinato per l’aeronautica, i suoi progetti sul volo ipersonico, i libri sugli aerei impilati sul comodino della sua camera. Che fine aveva fatto quel ragazzo? E quando era avvenuto il passaggio da quell’entusiasmo alla voce dura che avevo ascoltato ieri sera?
Per anni lui aveva avuto molta più sicurezza di me sulla strada da percorrere, l’avevo ammirato per questo e mi aveva spronato a trovare la mia di strada, che sembrava più indefinita, ma che non avevo mai smesso di cercare. Ora invece non solo rinnegava la passione che lo aveva guidato con così tanta forza, ma addirittura la considerava una cosa futile, senza importanza, da abbandonare per pensare a cose più serie.
Mi sedetti su un masso liscio, affacciato su un piccolo pianoro erboso, di fronte a me le montagne sembravano immobili e immortali, eppure anch’esse mutavano impercettibilmente. Questa era sempre stata la mia aspirazione: cambiare senza perdersi, mutare, ma restare fedeli alla propria natura profonda. Ora però, dopo la discussione con Carlo, mi chiedevo se sarei riuscito a continuare a farlo.
Tirai fuori un termos e bevvi un sorso di caffè tiepido mentre il silenzio della valle mi avvolgeva.
Dopo qualche minuto mi alzai, rimisi lo zaino in spalla e ripresi il cammino. Era stata una bellissima vacanza insieme a Carlo e alle nostre famiglie, ma sentivo dentro di me che un ciclo si stava chiudendo.
Quel giorno pranzammo tutti insieme nella grande sala della casa di montagna e mentre le donne chiacchieravano e i bambini ridevano io e Carlo ci scambiammo poche parole.
Dopo pranzo caricammo le macchine e sistemammo la casa e alla fine, dopo che le donne si erano già salutate ed erano entrate in macchina velocemente con i bambini tristi per la fine della vacanza, io e Carlo restammo ancora in piedi uno davanti all’altro guardandoci in silenzio. Poi ad un tratto lui si avvicinò e mi abbracciò.
«Dai Fede, stai tranquillo, ci sentiremo presto», disse lui.
«Certo» risposi, ma il significato della parola “presto” era diventato improvvisamente incerto.
Lo guardai allontanarsi lentamente e salire in macchina e capii che la mia tristezza non era causata solo dalla lontananza geografica, ma anche dalla sensazione che lui non fosse più, del tutto, l’amico di un tempo.
Entrai in macchina anch’io con un peso addosso e mentre mettevo in moto, presi la mano di Adele, lei mi guardò con dolcezza dicendomi come l’amicizia può resistere anche ai cambiamenti e alla distanza. Io annuii, ma una parte profonda di me temeva che, da quel giorno in poi, fra noi nulla sarebbe stato più come prima.
Serie: Famiglie
- Episodio 1: Amaro distacco
Mi è piaciuto il parallelo tra il paesaggio che cambia lentamente e l’amicizia che non si spezza di colpo, ma si sposta. Chiude con una consapevolezza adulta: non rabbia, solo la tristezza pulita di capire che qualcosa non tornerà com’era.
Cambiare, perdersi e ritrovarsi sempre, questa é la vera Amicizia che non muore mai. Una semplice delusione o un’ incomprensione, non possono porre fine a un’ amicizia fraterna. Nei prossimi episodi potrebbe esserci un nuovo incontro, con la solita vecchia intesa. O forse sono io che sull’ amicizia ancora mi illudo.
Allora ci ritroveremo per la quarta parte, Maria Luisa 😉
Volentieri. Sono curiosa di sapere come si concluderà questa storia.
Amara parabola di quanto le traversi e gli eventi possano deformare una persona
traversie.
Profondo e toccante.
Bravissimo
Grazie, ora vedremo come proseguirà la storia di questa amicizia nella quarta parte del romanzo 😉🙂
“cambiare senza perdersi, mutare, ma restare fedeli a una forma primitiva” ti premierei per questa intuizione. Ho letto questo tuo capitolo pensando fosse un singolo racconto e ora, avendolo abbondantemente apprezzato, mi vedo costretto a leggere i precedenti… sono abbastanza sicuro che mi piaceranno.
Grazie per l’apprezzamento 🙂
In realtà non solo questo episodio fa parte di una serie, mavla serie è la terza parte del romanzo che sto scrivendo e in cui ci sarà anche una quarta parte 😉
La prima parte è la serie “Da soli planavamo a stento”, la seconda “Ritrovarsi”, la terza è questa
Bene, dopo un po’ di assenza tornerò a leggere con assiduità. Ti lascerò commenti. Grazie!