
Anima di Carne
Lo sai? Il mondo è veramente strano.
Mentre pensi di aver intrapreso la strada giusta, hai pianificato progetti ben definiti e sei convinto che di fronte a te ci sia una discesa, arriva una folata di vento e spazza via tutto quanto. Cosi’ ti ritrovi costretto a fermarti, ad affrontare paure e ansie che pensavi facessero parte solo del tuo passato. E invece sono li’, proprio di fianco a te, da sempre, ma tu eri troppo occupato per accorgertene. Ti sentivi invincibile mentre pensavi di avere in mano le redini del gioco, vero? In realtà sei sempre stato solo un pedone nel mezzo di una scacchiera, ed ora le tue convinzioni si sciolgono come neve al sole.
Ti capisco, so cosa provi. E so che una volta vissuta una situazione come questa non si torna più indietro. Dico davvero, sono esperienze che cambiano per sempre la percezione della vita di una persona; tutta la sofferenza e il disorientamento che si devono affrontare in periodi come questo lasciano uno strascico indelebile come una macchia d’inchiostro. Sei costretto a diventare schivo, restio, a non fidarti di niente e nessuno; perchè tutto questo? Per proteggerti, è assurdo. E sai un’altra cosa paradossale? A volte non hai alcun tipo di responsabilità per quanto accaduto.
E cosi’ inizi a capire di essere da solo. Non in senso letterale, ma figurato. Puoi essere in contatto con tanta gente, avere mille persone che ti vogliono bene. Ma l’oscurità, quella vera, sei costretto ad affrontarla nella solitudine e nel silenzio. Inizi allora a comunicare con gli occhi, cercando una luce fioca in quelli altrui. Ma niente, è tutto inutile. Ti senti estraniato, fuori luogo; gli altri ridono e si divertono mentre tu rimani impassibile, al massimo accenni qualche sorriso di circostanza. E al mosaico che compone il tuo dolore va ad aggiungersi un altro tassello; vedere la vita per quello che è realmente, solo un freddo scorrere del tempo.
“E ora cosa faccio?”
Quante volte ti sarai posto questa domanda. Ma stavolta è diverso; te lo stai chiedendo sul serio, non è una forzatura dovuta a un momento di tensione o nervosismo. Sei veramente dentro un incubo, non è più solo un’illusione dello stesso. Questa volta è tutto reale.
Ed è qui che entri in un vortice di pensieri, un nodo talmente intricato che sembra impossibile da sciogliere. Perdi ore, a volte intere giornate a ragionare, non dormi neppure la notte. Cerchi risposte e soluzioni a quello che è successo. E alla fine cosa ottieni? Assolutamente nulla, rimani sempre al punto di partenza.
Intanto prosegui la tua pazza corsa nel mondo, tra una frase non detta e un sentimento represso, con un’apatia che non riesci a scrollarti di dosso e lo sguardo basso e affranto di chi non vuole più soffrire.
Ti senti a pezzi, la testa piena di ragionamenti illogici, in questo tunnel la cui fine sembra non arrivare mai. Un costante senso di inadeguatezza non ti permette di sentirti a tuo agio. Provi a farti forza convincendoti che andrà tutto bene, che sei più forte di quello che ti sta accadendo; puntualmente il mondo ti rimette al tuo posto. Ma tu continui a ripetere quella frase nella tua testa, come un mantra. In fondo, in questo momento, è esattamente quello di cui hai bisogno: una convinzione alla quale aggrapparti.
Credi di essere l’unico a vivere quelle emozioni, che nessuno possa veramente capire come ti senti. La verità è che questo momento lo affrontano tutti, prima o poi; è intrinseco nell’essere umano, chiunque ha dovuto attraversare un momento di profonda tristezza o depressione, da solo, proprio come te. E quando arrivi a scoprirlo, o non ci credi o ti senti uno stupido, pensando a tutta la fragilità e debolezza con le quali stai affrontando tu, i problemi.
Inizi a sentire il bisogno di staccare la spina, del resto non puoi andare avanti in quelle condizioni. Devi ritrovarti nella tua zona di comfort, cosi’ provi a ripartire da semplici abitudini che ti facevano star bene; una passeggiata in un pomeriggio soleggiato, un buon libro, un film d’autore. E l’idea funziona, l’enorme peso che finora hai portato sulle spalle inizia a sembrare più leggero. Fino a che non ti rendi conto che ciò che stai facendo non è nient’altro che un palliativo; la tua mente ripiomba nel baratro, e tu cadi di nuovo vittima delle tue paranoie.
Sei arrivato al capolinea, il troppo pensare ti sta rovinando la salute fisica e psicologica; il punto che ti spaventa maggiormente è che non sembra esistere un modo per risollervarsi da un momento cosi’ delicato. Le hai provate tutte, non ha funzionato nulla; il nodo alla gola che hai avuto dal primo giorno adesso sembra ancora più stretto, il malessere ha raggiunto l’apice, ed i ricordi positivi del passato ti divorano dall’interno. Hai definitivamente raggiunto il fondo.
Poi un bel giorno, quando meno te l’aspetti, la risoluzione tanto attesa; quella scintilla che possa permettere alla tua serenità di ricominciare ad ardere. Ed è sempre stata li’, appena dietro quelle paure e ansie che ti sembravano insormontabili, ma tu eri troppo occupato per accorgertene. Era la mossa più semplice che potessi fare: voltare pagina, non dando più alcun peso o importanza a ciò che è successo. Niente più pensieri, ansie, paure e notti insonni; solo e soltanto la tua felicità, dando rilevanza al tuo presente con uno sguardo a quello che verrà, non più a ciò che è stato.
Quella solitudine tanto angosciante e claustrofobica da sembrare una cella di prigione, ora appare come la più grande forma di libertà che tu abbia mai vissuto. Ti rendi conto che è la tua vita e che sei l’unico protagonista; solo tu sai veramente chi sei e cosa vuoi, solo tu puoi renderti pienamente felice. Ora hai capito cosa ti serve per stare bene davvero: proprio quella solitudine che tanto hai odiato. Non dover dare retta a nessuno, non dover giustificare alcuna scelta. Che piacevole sensazione: ti senti finalmente pronto ad aprire le ali, ora non hai più alcun timore. E allora, vola.
Una volta salito in cielo, finalmente riesci a vedere tutto ciò che è successo con raziocinio. E ti rendi conto che tutto il male che ti sei fatto non aveva alcun senso; avresti dovuto affrontare questa situazione con molto più equilibrio. La vita va ben oltre ciò che ti è successo, tu meriti di tornare a stare bene. Perchè vali molto più di come ti sei trattato durante questo periodo. Tutto il dolore e il patimento spazzati via da un’altra folata di vento, ora sei pronto per tornare a correre. Ora sei pronto per tornare a vivere.
Il mondo è veramente strano, non trovi?
Di colpo ti trovi con una consapevolezza, una forza e una maturità completamente diverse. Sei praticamente una persona nuova, migliore. Perchè si, i problemi affrontati portano ad elevarsi, a crescere. Si dice che un marinaio non si possa definitare tale finchè non ha affrontato almeno una tempesta: credo valga lo stesso per chiunque. Finchè non hai toccato il fondo, almeno una volta, non puoi dire di aver vissuto davvero.
Proprio in questo momento arrivi a cogliere pienamente cos’è l’essere umano: un’entità reale con un lato sempre celato, invisibile. Lo teniamo sempre nascosto, sopratutto quando ci troviamo in situazioni complicate, perchè è la cosa più intima che possediamo. Questa parte eterea è la nostra anima, ed è fatta di tutte le esperienze con le quali ci siamo cimentati durante il nostro percorso fino a quel momento. Più difficoltà si affrontano, più è pura. L’anima è ciò che siamo.
Una persona non è che un’anima di carne, rappresentata dal suo corpo ma sopratutto dal suo vissuto, da tutti gli ostacoli che la vita le ha posto davanti. Tutto il bagaglio che andiamo ad accumulare ci porta a conoscere più accuratamente noi stessi, a migliorarci. D’ora in poi tornerai a goderti ogni attimo, ma con la lucidità di chi sa che questa situazione non sarà per sempre. La tua anima si arricchirà di nuove tempeste. Dovrai tornare ad affrontare le tue paure e le tue ansie, prima o poi, ma una cosa è certa: lo farai con uno spirito completamente nuovo.
Questo perchè tu, esattamente come tutti, sei un’anima di carne.
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