Giosuè
A colazione mangio yogurt di soia con frutta. Ogni giorno, da vent’anni. Bevo anche un caffè e poi metto tutto in lavastoviglie. Provo disagio quando,…
A colazione mangio yogurt di soia con frutta. Ogni giorno, da vent’anni. Bevo anche un caffè e poi metto tutto in lavastoviglie. Provo disagio quando,…
Ho contato le lenticchie nel piatto per impegnare il tempo. Sono 15.725, se considero le due che ho mangiato. Ho smesso di correre per riprendere a…
«Di che colore lo vedi il cielo?» gli domandò lei. Erano seduti sulla grande cisterna proprio all’ingresso del paese. Quella su cui passavano le loro…
La tenda, un tempo bianca, si muoveva fiaccamente nel caldo autunnale ancora soffocante. Talvolta, sorprendentemente, si spingeva di mezzo metro in avanti fino a lambire…
Era l’estate del 1986. La radio passava Madonna,Tracy Spancer, Gianna Nannini e i Righeira.Alla pensione Miramare, la filodiffusione invadeva le stanze alle 10:30 in punto.…
«Diavolo di un demonio e che è, uno scannatoio?» Ferma sulla porta, Giuseppina si concesse un sussulto di esitazione. Poi si riscosse immediatamente chinandosi sulla…
Mi sembra di sentire la voce di mia madre. Mi chiama. «Andrej. Andrej». La sento a malapena. Il suono è distorto, lontano, eppure riconosco il…
Eppure l’avevo istruito sui pomodori. Freschi devono essere, maturi ma sodi. Tastali e infilaci dentro l’unghia, se la buccia cede dopo una breve resistenza e un rumore…
Tutto passa, la vita incombe, l’urgenza del quotidiano sorpassa le intenzioni. E mentre le facce mutano con una lentezza ingannevole, mentre i capelli imbiancano e…
Con la testa rivolta all’indietro lascio che il sole fenda in due la faccia, che ne riveli le rughe solcate dalle espressioni più che dal…
“La chiamavano bocca di rosa, metteva l’amore, metteva l’amore. La chiamavano bocca di rosa metteva l’amore sopra ogni cosa”. Ti piace questa canzone? A me…
Mi chiamo Michele. Il mio nome è un brutto tiro di mio padre. Il secondo, dopo quello di avermi concepito. Mi chiamo Michele come l’arcangelo…
Evviva Sando Rocco e Sando Rocco evviva. È la voce di un uomo a cantare. Una voce greve, a tratti incerta, rotta dal pianto imminente.…
Ma perché non parla? Si chiedevano. Forse è timida, provavano a rispondere. No no, ma che timida, quella è tutta scema. Lei li guardava e…
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