Bambini
Serie: Famiglie
- Episodio 1: Vita in famiglia
- Episodio 2: Tanti dubbi
- Episodio 3: La bella notizia
- Episodio 4: Profondità
- Episodio 5: Dialogo sotto le stelle
- Episodio 6: Una giornata con Nicola
- Episodio 7: Vacanza in montagna
- Episodio 8: Un’escursione
- Episodio 9: Bambini
- Episodio 10: Una discussione
STAGIONE 1
Il giorno prima della partenza facemmo una passeggiata tutti insieme su un itinerario facile, adatto anche ai bambini. Il sentiero, un tempo usato dai pastori, saliva dietro casa e si snodava tra piccoli larici e radure punteggiate di stelle alpine, fino a una malga che dominava dall’alto i tetti in pietra del paese.
Uscimmo di casa a metà mattina, con lo zaino leggero e un po’ di cibo per il pranzo, l’aria era già tiepida e il cielo terso annunciava una giornata limpida. I bambini correvano avanti e indietro tra i sassi, raccoglievano bastoni, urlavano nomi di animali inventati. Iris rideva mentre Giulio le lanciava piccoli fiori gialli e il piccolo Samuele li guardava dallo zainetto dietro le spalle di Carlo mentre Adele e Paola camminavano fianco a fianco, scambiandosi confidenze e osservazioni leggere.
Io e Carlo restavamo qualche passo più indietro a goderci la serenità della giornata e ogni tanto ci fermavamo a controllare i bambini mentre giocavano o si arrampicavano su qualche ceppo come piccoli esploratori.
Arrivammo alla malga verso mezzogiorno, era una costruzione di legno scuro, ancora in uso d’estate, ma in quel momento deserta. Tutt’intorno, pascoli larghi, con mucche in lontananza e il rumore sordo dei campanacci portato dal vento e noi ci sedemmo sull’erba accanto al muretto e tirammo fuori il pranzo.
I bambini mangiarono in fretta e si misero a giocare con dei sassi, inventando sentieri e trappole. Le due donne si sdraiarono poco distanti, chiacchierando a bassa voce, mentre io e Carlo restammo seduti al sole, appoggiati alla parete calda della malga.
«È strano come si cambi», disse Carlo a un certo punto, guardando Iris e Giulio correre intorno a Samuele che stava seduto sull’erba a guardarli ridendo.
«In che senso?» chiesi io.
Lui fece una pausa, cercando di raccogliere i propri pensieri e poi disse: «Ti ricordi tutti i miei dubbi di non essere in grado di essere padre e di perdere la mia indipendenza? Allora temevo soprattutto il periodo iniziale quando il bambino sarebbe stato molto piccolo. Ora invece amo così tanto vivere questo momento da provare addirittura angoscia che Samuele cresca troppo in fretta. Tutto sfugge via con troppa velocità perché quanto lui fa o dice oggi fra un mese è diverso».
Io annuii e dissi: «E’ vero, ho provato anch’io quello che dici. Poi è una sensazione comune a molti istanti della vita, ma in questo caso è enormemente amplificata, perché tutto ciò che fanno i bambini, lo fanno per poco tempo».
Lui guardò Samuele che avanzava incerto inseguendo Iris e poi aggiunse: «Proprio così. Quando guardo Samuele mi sembra così bello che vorrei non crescesse mai, ma non vedo l’ora di vederlo grande e poter vivere i suoi momenti futuri. Provo contemporaneamente nostalgia e speranza del futuro».
Io annuii, senza distogliere lo sguardo dai bambini, rimasi in silenzio qualche istante e poi dissi: «Sai, invece io ora sto provando un’altra sensazione. Da quando sono nati Iris e Giulio non vorrei mai lasciare, il mondo fatto di stupore e meraviglia per le cose più semplici proprio dei bambini piccoli. Qualsiasi attività, anche banale, con loro diventa meravigliosa: vedere un cagnolino, un cavallo, anche una piccola montagna, diventa un evento favoloso ed entusiasmante e questo trasmette intorno una grande gioia ».
Carlo mi sorrise e aggiunse: «Sì, capisco cosa intendi: riuscire a scatenare felicità con così poco è una gratificazione immensa ».
«Proprio così. A volte vorrei poter stare in un loop infinito, perché ho paura di non riuscire più a rinunciare tutto questo: insomma o continuo ad avere bambini fino a quando arriveranno i primi nipoti o mi faccio ricoverare in un centro di disintossicazione», dissi io.
Carlo rise e mi guardò con una luce calda negli occhi e io percepii che mi aveva compreso perfettamente. Rimanemmo in silenzio ancora un po’ mentre il sole che ci scaldava le gambe e le voci dei bambini si perdevano nel vento e io chiusi gli occhi pensando che quello era stato il momento più bello di tutta la vacanza.
Serie: Famiglie
- Episodio 1: Vita in famiglia
- Episodio 2: Tanti dubbi
- Episodio 3: La bella notizia
- Episodio 4: Profondità
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- Episodio 6: Una giornata con Nicola
- Episodio 7: Vacanza in montagna
- Episodio 8: Un’escursione
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- Episodio 10: Una discussione
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