Bianca santarellina
Serie: Giochi pericolosi
- Episodio 1: Bianca santarellina
STAGIONE 1
Mentre percorrono il corridoio per arrivare all’ascensore, Jenny e Bianca si fermano un attimo.
“Bianca che hai? Ce la fai?”
Bianca si accascia a terra e vomita i due cocktail appena bevuti nella loro camera.
Jenny scoppia a ridere.
“Shhh zitta. Se fai uscire i prof dalle camere ti ammazzo”.
“Oh la santarellina secchiona se la sta facendo sotto”.
“Ma che cavolo dici”. Bianca tossisce ancora, poi si alza e si appoggia all’amica. “Ok andiamo”.
Entrano nell’ascensore. Quando questo si aziona lo stomaco di Bianca subisce un’altra botta e lei vomita sulla moquette immacolata di quel piccolo abitacolo.
“Che schifo, non ci puoi andare in questo stato!” le dice Jenny.
“Fatti gli affari tuoi. Mi hanno invitato in quella camera e ora ci vado” le fa Bianca.
L’amica accenna un sorrisetto.
Escono di fretta dall’ascensore, quasi inciampando sulle loro Converse macchiate.
Bussano alla camera 208. Quella del loro compagno di classe Eric.
“Non ti preoccupare tesoro”, le fa Jenny. Bianca la sente muoversi piano dietro di lei. “Non ti verrà fatto niente che tu non voglia”.
Oddio, le blocca le mani con qualcosa di rigido “Che cavolo fate? No, pure le manette no adesso! Non mi potete obbligare”. Lei non capisce.
Le bendano anche gli occhi.
La spingono dentro la camera.
Sbattono la porta dietro di lei prima che qualcuno possa sentirla gridare.
“È tutto ok Bianca” qualcuno sussurra da lontano.
“Eric sei tu?”
Bianca fa qualche passo, le mani ammanettate davanti a lei, sente con il ginocchio il bracciolo di una poltrona e si siede.
“Cominciamo con qualcosa di facile. Indovina chi ha scritto quest’incipit: Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta”.
“Ehm…” Bianca sta tremando.
“Ma non ci dire che una con la media del 9 non sappia chi sia l’autore di questo romanzo?”
“Eric sei tu? Che cavolo hai organizzato?”
“Tempo scaduto. Nabokov. Punizione numero 1”.
Qualcuno fa alzare Bianca dalla poltrona. Mentre cammina sfiora il bordo del letto. Sente davanti a lei una presenza. Si avvicina ancora e scopre un braccio nudo, una pancia, un pene. Lei si spaventa e cade all’indietro. Atterra su qualcosa di plastica, come un canotto gonfiabile. Accanto a lei arriva un odore nauseabondo di hashish e storce il naso.
Il corpo nudo si china verso di lei: “Vuoi fare un tiro di narghilè? È tutto alla frutta apposta per te”.
Senza che Bianca risponda, le viene detto: “Dai, è ora del bocchino”.
“Non faccio queste cose!”
“Tranquilla, è solo l’imboccatura per fumare”.
“Se è solo questo va bene. Dopo di questo liberatemi o mi metto a gridare”
“Ehi, ehi, ehi…il tuo amico Eric dice di stare calma. Ora fuma un po’, poi potrai raggiungere il tuo amico”.
Bianca si rilassa, fuma per qualche minuto.
Qualcun altro la tira su e le sussurra di camminare ancora un po’. Lei arriva davanti a qualcosa di caldo, forse un termosifone.
“Rimani qui al caldo. Intanto ti prepariamo per la seconda domanda”.
Le vengono tolte le manette, le braccia vanno dietro alla schiena e viene legata a delle fruste di cuoio. L’odore di pelle le ricorda la borsa anni Ottanta di sua madre comprata a Via Sannio la settimana scorsa in vista del suo compleanno.
“Jenny, giuro su Dio che questa me la paghi. Questa e tutte le volte che il lunedì mattina mi racconti dei tuoi weekend passati a trombare con il tuo ragazzo! Tanto sei solo capace di farti sciogliere candele addosso e farti frustare”.
“Gelosa?” le fa Jenny. “Adesso, cara secchiona ci devi dire chi ha detto: Tutto ciò che voglio è essere vista per chi sono, prendere o lasciare. Se sono fedele a me stessa, non mi importa davvero se a tutti piaccio”.
“Ma come pretendi che sappia tutte le citazioni di tutti gli autori studiati?”
“Niente? Bene. Jane Austen. Punizione numero 2”.
Passa qualche minuto.
Gli altri bisbigliano.
“Andrò dai professori, vedrete! Sono cavoli vostri!”
Dopo qualche minuto: “Bianca, sono io, tranquilla. Lasciami fare come quella volta sotto la doccia a casa tua”.
Bianca tra i denti: “Zitta che cazzo dici”.
Jenny le struscia i seni vicino alla sua camicetta. Deve essere a petto nudo. La bacia sulla bocca, le passa la lingua sulle labbra facendole assaggiare il vino rosso. Poi le sbottona la camicia, e la fa scendere fino ai polsi.
Le viene poggiato un bicchiere sulle labbra.
“Non voglio…”
Il vino scende un po’ in gola, un po’ sul collo e il reggiseno fucsia.
L’amica le lecca il vino rosso dalle sue labbra fino al collo e al seno.
“Jenny ma perché mi fai questo, qui, davanti ad altra gente? Me lo potevi dire in privato…”
“Ultima domanda. Se saprai rispondere ti sarà salva la vita e ce ne andremo da qui. In caso contrario, bye bye Bianca” e grosse risate che risuonano in tutta la stanza.
Le sciolgono le fruste ai polsi.
La fanno camminare un po’. Una porta si apre, le arriva un tanfo misto di escrementi.
Di nuovo con le manette, la fanno accomodare nella vasca da bagno.
Da lontano sente dire “Ora dicci quanto fa dieci più otto!”
“Ma siete scemi? Diciotto, perché?”
“Buon compleanno!!!”
A Bianca vengono tolte le manette poi la benda.
Vede davanti a lei Jenny mezza nuda che sta ridendo. Gli altri compagni di classe che la salutano piano piano e se ne vanno dal bagno.
Entra Eric e chiude la porta a chiave.
Guarda prima Bianca, poi Jenny, poi si sbottona il jeans.
Jenny comincia a baciare Bianca e le toglie la camicia lasciandole il reggiseno. Eric, nel frattempo, apre l’acqua calda e sussurra a Bianca: “Ti avevo promesso un compleanno indimenticabile!”.
Serie: Giochi pericolosi
- Episodio 1: Bianca santarellina
Bene, bello!
Brava. A un certo punto ho temuto andasse a finire male, ma per fortuna, tutto bene
L’espediente degli indovinelli, fatto ad una “secchiona” mi è piaciuto molto. Ero convinta prendesse una piega diversa, invece nel finale sei riuscita a stupirmi e rimescolare le carte. Ora sono curiosa di leggere il seguito…
Grazie Irene per avermi letto! A tra poco con il secondo episodio! 👋