Calipso

Serie: VIENI A PRENDERMI


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Ogni episodio rappresenta, alternativamente, una lettera e la relativa risposta. Emozioni e avvenimenti significativi affidati alle penne dei corrispondenti. Scrive: Clear

Ogni giorno somigliava a un altro, sull’isola deserta dove gli dèi severi mi avevano confinato per sempre. Restai sorpresa quando un singulto interruppe il mio eterno, malinconico canto all’interno della grotta che avevo trasformato nella mia dimora.

Mi mossi adagio e, affacciandomi dalla grande apertura, vidi un uomo accovacciato sulla riva.

Aveva una schiena possente, i capelli castani brizzolati: un guerriero forte e senza paura che il mare aveva consegnato a una Terra straniera.

Lo sentii da subito vicino al mio cuore.

Decisi di attendere la notte perché si addormentasse. Avrei così potuto avvicinarmi e osservare il suo volto. Impaziente mi misi a cantare insieme agli animali della foresta, finché non giunse il buio.

D’un tratto, scorsi un bagliore all’entrata della grotta. Una possente eco rimbombò tra i cunicoli dimenticati:

“Sono solo?”

Mi rintanai in un antro appartato, senza rispondere.

L’uomo accese un fuoco e, finalmente, si addormentò. Mi avvicinai a lui: il suo volto sembrava scolpito da mani divine. Una barba incolta copriva la mascella volitiva, percorsa da una profonda cicatrice. Le labbra carnose sembravano essere state strappate al Sole, poiché il contemplarle mi scaldava l’anima.

Provai l’irresistibile desiderio di guardare i suoi occhi e mi feci ancora più vicina ma, nonostante tutte le attenzioni, lui si destò.

“Chi sei, giovane donna?”

La sua voce mi graffiò il corpo come un brivido.

“ Sono Calipso, figlia di Teti, per sempre esiliata su quest’isola.”

Mentre parlavo, ebbi l’impressione che le mie parole svanissero sotto il fascino dei suoi occhi color caramello, che diventavano dorati appena sfiorati da un raggio di luce.

Mi guardò, in bilico tra dubbio e rassegnazione. Dopo un istante che sembrò durare un’eternità, parlò:

“Sono Ulisse, Re di Itaca. Ricordo la tempesta, io e i miei uomini sballottati come fuscelli, poi l’acqua fredda sul volto.”

Ulisse! La sua figura mi appariva come quella di un dio. Nel suo possente petto sentivo battere un cuore coraggioso, guidato da saggezza e intelligenza . Colui che avevo di fronte doveva essere un eroe per il suo popolo.

Mi presi cura di lui e, giorno dopo giorno, le mie mani sapienti curarono tutte le ferite. Ma solo quando le nostre labbra si toccarono sentii che potevo alleviare il suo dolore. E lui il mio.

Se la solitudine aveva trasformato un’isola in prigione, l’amore seppe portare, nella grotta più buia dell’Ade, una luce sfolgorante. Quel sentimento ci scaldò per lunghi anni. Un periodo felice in cui i miei occhi, prima ciechi, scoprirono il cielo azzurro e la notte. Mentre giacevo avvolta dalle possenti braccia di lui, venivo cullata dal canto delle onde.

Ma ciò che il mare aveva portato, sarebbe stato presto da esso reclamato. Quell’amore che sembrava eterno iniziò lentamente a perdersi lontano, come lo sguardo di Ulisse. Alla fine non riuscii più a ignorare ciò che l’anima mi sussurrava a ogni passo: il suo cuore era laggiù, oltre l’orizzonte.

E oggi che, di nuovo sola, scruto l’immenso blu, fedele custode dei segreti del cuore, attendo con serenità la nascita del figlio che porto in grembo.

Perché l’amore è come il Fato, tutto fuorché crudele: ciò che un tempo ha preso, un giorno restituirà.

Serie: VIENI A PRENDERMI


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Discussioni

  1. Bella, questa serie a due mani, e fra te e Roberto Virdo’ @Altolevato si sente una bella connessione. Grazie per averla pubblicata.

    1. Buongiorno Nyam, intanto rispondo io ma non voglio rubare la scena alla bravissima Clear. Sì, si è creata una bella atmosfera e molto è merito suo: spontaneità e semplicità sanno sempre farsi strada e scendere in profondità.
      Grazie.

    2. Scusa il mio ritardo, grazie mille per questi bellissimi commenti. Sono contentissima di questa collaborazione con @Altolevato. A breve arriveranno altri due capitoli!
      Ancora grazie mille Nyam.

  2. “Perché l’amore è come il Fato, tutto fuorché crudele: ciò che un tempo ha preso, un giorno restituirà.”
    ❤️ Questo passaggio mi è piaciuto ❤️

  3. “Ebbene, che tu sia felice” dice Calipso a Odisseo quando lo lascia libero di tornare dalla sua sposa.
    Credo sia uno degli episodi più intensi dell’opera. La dimostrazione dell’amore incondizionato e tu lo hai saputo raccontare con parole misurate e in modo gentile. Bellissimo 😊

    1. Grazie mille cristiana, spero che il mio amore per i miti si sia capito e compreso. Penso che sia una delle parti più belle, lei che alla fine lascia andare Ulisse è un dolore e un sacrificio per amore così grande.