Come in un abbraccio

Le parole ci abitano esattamente come noi le abitiamo, quasi fossimo avvinti in un abbraccio costante che le rende uniche e preziose.
Le parole vanno custodite, ammirate, accarezzate, mai calpestate perché ci salvano esattamente come noi impariamo a salvarle, in una lunga e continua storia d’amore.
Poi le parole sono  stelle che ci guardano dall’alto o si piantano dentro, luminose e vive, sì da insegnarci che i sogni, tutti i sogni vanno coltivati con cura, partendo dai desideri.
È la magia di una poesia, di un verso che zampilla a dare un senso a tutto e il cuore parla, detta all’infinito le emozioni in una scala variabile e colorata.
Scegliamo la bellezza, difendiamola, proponiamola al mondo che vive in arsura, scansioniamola in immagini che facciano il giro degli sguardi. Dobbiamo essere grati alla vita, alla meraviglia, allo stupore che ci restituiscono alla nostra bambinità e alla nostra verità.

Saremo acrobati, funamboli di sorrisi, giocolieri per passione, col rischio di apparire anche un po’ strambi, su una corda di realtà particolare, ma è lì che si gioca la partita: nella capacità di osare, di perdere l’equilibrio e poi recuperarlo, di costruire alternative alla paura di sbagliare, di essere noi stessi fino in fondo perché è la vita stessa a domandarcelo, mentre batte rapida il nostro tempo.

Ciò che temiamo maggiormente è la solitudine: neppure le parole vanno lasciate sole, devono essere accompagnate dalla radice, devono essere congiunte e respirate, devono essere rassicurate perché funzionino e suonino la loro armonia, uniche nel loro slancio e nel loro impeto.

Assecondiamole, indossiamole, tessiamone nidi di speranza e infine DONIAMOLE a chi ne ha bisogno, sia pure per un attimo di leggerezza o per un semplice sorriso.

Se le rannicchiamo, se le stendiamo sulle panche, se le crediamo vivide, essenziali, impareremo anche ad aspettarle così come ci aspettano, quasi fossimo innamorati in cerca di un appuntamento. Allora varranno più di un respiro, più di mille respiri e ci aiuteranno a puntarle in alto, come i sogni, come i desideri, come la vita stessa.

Avete messo Mi Piace3 apprezzamentiPubblicato in Amore

Discussioni

  1. Cara Angela, non conoscevo i tuoi racconti ed ora sto leggendoli uno dopo l’altro, emozionandomi dalla tua profondità, femminilità e acume. Amo come giochi con le parole (a proposito…) e come filosofeggi con grazia, senza mai cadere nel banale o nel già detto. Ti seguirò con grande piacere.

  2. “Le parole ci abitano esattamente come noi le abitiamo”
    Splendido questo incipit, questa idea della reciprocità.

    1. Mi piace molto ‘bambinita”. Rispecchia benissimo le tue parole che sono un inno alla vita, alla gioia, alla vivacità. Dal punto di vista stilistico, si tratta a mio parere di un testo fluido e scorrevole. In certi punti mi sono emozionata. Brava