Comprensione
Serie: Amore o Sesso
- Episodio 1: Lei e Venezia
- Episodio 2: Chi siamo realmente?
- Episodio 3: Un po’ più in là…
- Episodio 4: Sentimenti e pulsioni
- Episodio 5: Confessioni
- Episodio 6: Scintille
- Episodio 7: Esplosione
- Episodio 8: Guarigione
- Episodio 9: Comprensione
- Episodio 10: Riflessioni
STAGIONE 1
Il giorno dopo mi svegliai da sola nel letto di Robi. Lui era in cucina, sentivo il suono delle stoviglie che sbattevano tra di loro, mi stiracchiai e cercai di ritrovarmi in quella situazione così strana. Avevamo fatto l’amore, avevo dormito nel suo letto e Lara non si era più fatta sentire.
Mi limitai a controllare l’ora, il telefono segnava le 8:30, era domenica e avrei potuto dormire ancora, ma decisi di alzarmi. Lentamente ripresi il controllo degli arti, del busto e riuscii a sedermi sul letto. Guardai nel vuoto per un po’, poi andai verso il bagno.
Robi mi sentì, quando uscii, dopo essermi rinfrescata il viso, lo trovai davanti alla porta. Lo abbracciai istintivamente e lui abbracciò me, stringendomi forte con i suoi pettorali che baciavano le mie guance e le sue labbra alla mia testa. Quello penso che fu l’abbraccio più sincero che avessi mai ricevuto. Non osai staccarmi, volevo sentirmi avvolta, protetta e rincuorata, avevo ancora bisogno di quell’amore che mi aveva dato e che probabilmente gli stavo dando anch’io.
Seduti al banco della cucina, davanti a una colazione a base di pancakes e succo di mirtillo, mi accarezzò la mano.
“Ami, come stai oggi?”
“Molto meglio, grazie.”
“Fuori piove, ti va di stare con me o vorresti tornare a casa?”
“Resto volentieri qui. A proposito, grazie per la maglietta.”
“Figurati.”
“Robi, posso chiederti una cosa?”
“Certo Ami, dimmi.”
“Perché hai detto che volevi fare l’amore con me?”
“Ho sempre detto che per me sei speciale, non sei solo un’amica. Volevo fare l’amore, perché volevo farti sentire amata, desiderata, voluta. Non penso lo farei con un’altra.”
“Robi, credimi che è stato l’amore più bello che abbia mai ricevuto, spero che per te sia stato altrettanto. Non mi sono mai sentita tanto amata, desiderata, protetta e forse era semplicemente questo di cui avevo bisogno. Realizzare che alla fine, se si torna sempre dove si è stati bene è perché di base è lì che vogliamo stare.”
“La penso proprio come te.”
“Ma quindi è qui che vogliamo stare? Io e te, insieme?”
“Io vorrei stare con te, renderti felice e saperti felice. Non so a cosa siamo pronti, cioè anche se Lara dovesse ritornare o chi che sia dovesse presentarsi alla tua porta, accetterei se andassi con lei, ma vorrei che poi casa tua fosse con me.”
“Stai parlando di una relazione aperta Robi?”
“Sì Ami, se vuoi. Non credo che ora riusciremmo a vivere solo per noi. Troppe cose in ballo e io non l’ho mai fatto. Non credo di essere predisposto per una relazione monogama.”
“Non lo so Robi, forse dovremmo semplicemente viverla, senza etichettarla.”
“Forse sì.”
Robi mi abbracciò, mi strinse così forte che quasi mi mancò il fiato. Mi diede un bacio leggero sulle labbra e io accasciai la testa sul suo petto. Era così dolce con me, ma la mia mente tornava a Lara, non volevo che la cosa scemasse nel silenzio, senza una spiegazione, senza parlarsi, capirsi.
“Senti, ti dispiace se provo a risentirla? Non vorrei che tutto finisse senza una spiegazione.”
“Fai ciò che ti senti.”
“Grazie.”
Le scrissi un messaggio, volevo vederla e chiarire le cose come stavano. Non avevo intenzione di perderla, avremmo potuto essere amiche e continuare il nostro rapporto come tali, oppure avremmo potuto stare insieme o scopare e basta. C’erano tante opzioni nella mia testa, che si creò il caos, tutto semplicemente con l’obiettivo di non perderla.
Lei quel giorno non rispose, io e Robi passammo la giornata davanti alla TV, guardammo film e serie TV. Fu una giornata tranquilla, come tante altre giornate di pioggia passate insieme a non pensare.
Dormii lì, la mattina dopo mi svegliai per andare a lavoro, ero lenta, cupa, triste e assonnata. Probabilmente avevo dormito male, i pensieri mi avevano disturbata o forse non ero abituata a dormire con Robi. Lui non mi sembrava si fosse agitato, anzi, non russava nemmeno. Come si era addormentato la sera lo ritrovai al mattino.
Andai in bagno, mi sciacquai il viso, mi lavai i denti e andai in cucina a vedere se c’era qualcosa per la colazione.
Nel frigo solo yogurt greco e latte di soia, nella dispensa avena e barrette energetiche. Andai a rivestirmi, presi la borsa e uscii con le chiavi di scorta.
Mi ritrovai in un bar non troppo lontano da casa di Robi, ero seduta a un tavolino mentre aspettavo la colazione.
Arrivò un messaggio di Lara.
-Ciao Amélie, mi spiace ma non mi va proprio di parlare. Non è una situazione facile, spero capirai e rispetterai il mio silenzio. Buona giornata Lara.-
Non sapevo cosa rispondere, forse non avrei proprio risposto.
Arrivò la colazione, girai il telefono con lo schermo verso il tavolino e iniziai a mangiare. Feci più veloce del solito, avevo bisogno di andare via, allontanarmi, come se quel luogo ora mi ricordasse lei e la sua decisione di allontanarsi.
Finito di mangiare andai a pagare in cassa, un cappuccino e una brioche, uscii e mi incamminai verso la macchina.
Serie: Amore o Sesso
- Episodio 1: Lei e Venezia
- Episodio 2: Chi siamo realmente?
- Episodio 3: Un po’ più in là…
- Episodio 4: Sentimenti e pulsioni
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- Episodio 8: Guarigione
- Episodio 9: Comprensione
- Episodio 10: Riflessioni
Che bel colpo, hai rivoltato le carte e tutto è di nuovo in gioco! Il comportamento di Lara mi ha lasciato un po’ l’amaro (che odio, quando fanno cosi🫤), sono rimasta invece piacevolmente colpita da questo lato tenero che è spuntato di Robi…brava Annalisa.
Grazie mille Dea!
Hai una buona capacità di addentrarti nella psicologia dei personaggi e analizzarne le caratteristiche così da aiutare chi ti legge quasi a visualizzarli. Un bell’episodio, una situazione molto dolce. Chissà se un ‘lui’ così esiste davvero?
Mi auguro davvero di sì!
Grazie mille per le tue considerazioni sempre molto costruttive! 😊