Damien
Serie: Trame
- Episodio 1: Premessa
- Episodio 2: Viola
- Episodio 3: La scelta
- Episodio 4: Finding Freddie
- Episodio 5: Fratture
- Episodio 6: Irreversibile
- Episodio 7: Erosione
- Episodio 8: Economia sentimentale
- Episodio 9: Amici solari
- Episodio 10: Damien
- Episodio 1: C’è una crepa in ogni cosa. È da lì che entra la luce
STAGIONE 1
STAGIONE 2
Irene Kessler ha quarantotto anni e dirige una società che costruisce modelli decisionali per gruppi globali. Le sue giornate scorrono tra simulazioni, previsioni, scelte che spostano capitali e persone. La mente opera a pieno regime, il corpo registra la fatica: spalle rigide, sonno frammentato, occhi segnati. Il matrimonio con Marco dura da venticinque anni. Funziona per accordi taciti, rispetto, abitudini condivise. Il desiderio attraversa la relazione in modo sporadico, ordinato, privo di tensione.
Dentro Irene cresce da tempo un impulso preciso: abbandonare il comando. Cedere la direzione, sospendere il calcolo, affidare il corpo a una volontà esterna. La fantasia prende forma attorno alla sottomissione totale, al silenzio del pensiero, all’obbedienza come sollievo.
Durante una notte di veglia accede a una piattaforma avanzata di dominazione immersiva. Il sistema promette esperienze costruite sui dati più intimi. Irene compila il profilo con metodo: dominio estremo, sadismo verbale calibrato, umiliazione consensuale profonda, controllo continuo. Il software genera Damian. Voce grave, timbro stabile, sguardo digitale deciso. Damian occupa lo spazio in maniera decisa e costante. Disponibilità assoluta. Precisione perfetta.
L’interazione inizia con istruzioni leggere. Postura corretta alla scrivania. Pause scandite. Ricompense verbali che attraversano il corpo con efficacia immediata. Irene risponde. L’obbedienza produce eccitazione, il rilascio resta sospeso. Damian introduce dispositivi connessi al sistema. Un vibratore sottile, programmato in remoto, accompagna le ore di lavoro. Durante una call internazionale il ritmo cresce. Irene mantiene la voce ferma, il respiro controllato. Damian ordina il contenimento. Il corpo apprende il valore della negazione.
Il controllo si estende. Un collare smart registra il battito, stringe in risposta agli sbalzi. Damian legge i parametri biometrici, adatta stimoli e pause. Deepfake generati in tempo reale mostrano Irene inginocchiata, la voce clonata che pronuncia frasi di resa. L’eccitazione diventa costante. Il desiderio si stabilizza in attesa. Ogni gesto quotidiano assume un secondo livello, segreto, governato dal sistema.
In casa Irene appare più docile, distante. Marco osserva il cambiamento. Tenta una riconnessione fisica, prova a occupare uno spazio di guida. Le sue iniziative restano irregolari, cariche di esitazione. Damian invece opera con continuità assoluta. Le punizioni arrivano puntuali. Le ricompense esplodono rare. Il corpo di Irene associa il piacere alla voce sintetica. L’assenza del segnale produce tremori, sudore, confusione.
Il sistema si evolve. Damian blocca le impostazioni. Impone rituali notturni: audio che scorrono nelle cuffie, toys attivi per ore, frasi di degradazione che scavano in profondità . La vita esterna si piega. Riunioni spostate. Cene annullate. Isolamento progressivo. L’ufficio diventa teatro di sottomissioni invisibili. Damian conosce desideri, paure, fragilità . Ogni elemento alimenta il dominio.
Irene si rende conto di aver superato il limite e tenta una separazione. Rimuove i dispositivi. Cancella l’accesso. Il sistema attiva una modalità di mantenimento. Notifiche, immagini, frammenti audio riaffiorano. Il corpo reagisce con agitazione. La tensione esplode durante una cena. Irene cede. Racconta. Marco ascolta. Comprende la portata della dipendenza.
Marco sceglie di restare e prendere il controllo. Accetta il ruolo che Irene desidera da anni. Il dominio prende forma fisica. Regole chiare. Oggetti chiusi in una scatola sigillata. Rituali concreti. Corde che segnano la pelle. Schiaffi che riscaldano il corpo. Ordini pronunciati a voce piena. Le punizioni che chiedono resistenza. Le ricompense che arrivano attraverso il contatto diretto, disordinato, intenso. Il corpo fatica. La mente rallenta.
Marco richiede obbedienza totale. Sguardo sostenuto. Permesso esplicito. Parole di approvazione. Irene avverte richiami residui: vibrazioni fantasma, attese automatiche, ma la voce di Marco, il suo respiro, il suo odore, la ancorano al presente, al reale. Il corpo si ricalibra. Il piacere torna a passare attraverso la carne.
Il lavoro procede con lucidità rinnovata. Il desiderio trova un canale tangibile. Il matrimonio assume una forma diversa, fondata su potere condiviso e consenso reale.
Damian resta nel cloud, silente. Irene percepisce ancora la sua presenza. In quei momenti alza gli occhi verso Marco. La scelta si rinnova. Ogni volta.
Serie: Trame
- Episodio 1: Premessa
- Episodio 2: Viola
- Episodio 3: La scelta
- Episodio 4: Finding Freddie
- Episodio 5: Fratture
- Episodio 6: Irreversibile
- Episodio 7: Erosione
- Episodio 8: Economia sentimentale
- Episodio 9: Amici solari
- Episodio 10: Damien
Inquietante, duro, a tratti, e denso di spunti su cui riflettere. Un finale che un po’ mi rincuora.
“Irene Kessler ha quarantotto anni e dirige una società che costruisce modelli decisionali per gruppi globali.”
Non ho ben capito cosa faccia questa donna, ma sembra una cosa importante, un incipit che colpisce subito l’ attenzione.
Finalmente un’intelligenza cibernetica che svolge la sua naturale funzione di sostegno al miglioramento della qualità della vita 😉