
Disastro imminente
Serie: Trenta secondi alla mezzanotte
- Episodio 1: Trenta secondi alla mezzanotte
- Episodio 2: Disastro imminente
- Episodio 3: I Bagliori d’Europa
- Episodio 4: Carne da macello
- Episodio 5: Viaggio verso l’ignoto
- Episodio 6: Il vagone undici
- Episodio 7: Bagliori del passato
- Episodio 8: Resistere
- Episodio 9: Fantasmi
- Episodio 10: L’orologio dell’apocalisse
- Episodio 1: Alleanze
STAGIONE 1
STAGIONE 2
Aiden rispose inizialmente con un mugugno, come al suo solito, per dare un primo segnale del fatto che si, aveva capito il discorso, ma stava riflettendo qualche secondo in più prima di dare una risposta concreta.
Nel frattempo, portò ambo i recipienti sul tavolo e Lauren lo guardò con espressione interrogativa e mentre lui si apprestava ad accomodarsi su una delle quattro sedie disposte intorno al tavolo in legno, rispose.
– Oggi ho messo capsule di pera, pompelmo e carota. Le nostre scorte stanno finendo, oggi farò provviste.
– Andiamo insieme – disse Lauren all’improvviso, senza nemmeno riuscire a fargli terminare la frase. La sua mano pallida si strinse su quella dell’amato e lui la guardò, preoccupato.
– Non so cosa siano queste tue sensazioni, ma è sempre meglio stare in guardia. Non devi venire con me, oggi. I tuoi genitori sono stati già troppo gentili a tenerci Lily in fin troppe occasioni.
Inevitabilmente, Lauren finì per accigliarsi e, nel mentre, riprese a dare da mangiare alla piccola – che nel frattempo, come al suo solito si nutriva prendendo la polpa sulle mani invece che dal cucchiaio che le porgeva con gentilezza la madre, si mise a fissare la propria tazza, senza alcuna voglia di prendere la sua razione giornaliera di capsule di vitamine. Aiden, in un gesto istintivo, le accarezzò la mano nel vederla preoccupata.
– E se fosse in merito a questo la mia brutta sensazione?
Ella alzò lo sguardo sull’amato, cercando una risposta nei suoi occhi pigmentati del colore delle foglie in autunno: tempo addietro, quei suoi grandi occhi così espressivi le avevano fatto perdere la testa al primo sguardo e Lauren non sapevo ancora che fine avesse fatto la sua testa perché era ancora innamorata di lui (forse anche più di prima) ed avrebbe voluto proteggerlo a qualsiasi costo. Tuttavia, amava anche sua figlia e non poteva permettersi di correre certe tipologie di rischi.
– Non possiamo saperlo finché non accadrà, amore – le rispose lui con sincerità, quindi bevve d’un fiato l’intruglio rossastro che aveva ottenuto mescolando diverse capsule: odiava il retrogusto chimico che sentiva in contrasto con quello che avrebbe dovuto essere un gradevole sapore di frutta, tuttavia sapeva di averne bisogno ed era quindi solito bere quelle miscele come fossero medicine, anche perché effettivamente, venivano distribuite come tali. Era Aiden che ci teneva in particolar modo a dare un aspetto più gradevole a quelle capsule che una volta, nelle loro vere forme, imbandivano tavole con colori sgargianti e mercati, assieme ai venditori che – con espressioni verbali variopinte, invitavano a comprare le loro merci.
Sembrava tutto un altro mondo, così lontano…
Aiden guardò Lauren e, stavolta, fu lui a prenderle la mano, quindi la guardò dritto negli occhi.
– Amore, tutti e tre abbiamo bisogno di convincerci del fatto che tutto andrà bene. Ho compreso che sei turbata e tutto ciò che posso fare, è prometterti di fare estrema attenzione, oggi. Mi conoscono tutti in questo quartiere e vedrai che non faticherò a trovare qualche razione di alimenti vari o delle capsule.
Lauren gli sorrise, grata a quel ragazzo di essere sempre così comprensivo nei suoi confronti e nel vedere che la bambina aveva appena finito di mangiare – ovviamente, con tutta la parte inferiore della faccia sporca di polpa alla prugna, prese un tovagliolo da un contenitore apposito sul tavolo ed iniziò ad asciugarle il viso. Aiden spinse appena la tazza ancora piena verso Lauren e lei scosse appena la testa. Lui tenne lo sguardo fisso sul suo, cercando di intenerirla con un’espressione dolce e lei si maledì mentalmente per aver scelto di vivere la sua esistenza con una persona con degli occhi così espressivi ed anche fin troppo brava a recitare la parte del cane bastonato. Così, dopo aver finito di pulire il viso della bimba, Aiden la rubò dalle sue braccia per aiutare la piccola nella digestione con dei piccoli saltelli sulle proprie gambe e sorrise vittorioso alla ragazza mentre ella beveva quell’intruglio con espressione vagamente disgustata.
– Ti prego, cerca di trovare del cibo vero o non ti farò rientrare a casa, stasera.
Aiden si mise a ridere, poi la piccola famiglia si spostò a giocare sul divano, con gli amorevoli genitori che con gli sguardi si davano forza a vicenda mentre cercavano di insegnare altre parole alla piccola Lily che aveva giusto da un paio di mesi, iniziato a dire le sue prime parole: la prima era stata “ciuccio” perché adorava averne uno tra i denti che utilizzava quasi come una chewing-gum e solo nell’ultimo periodo, grazie alla pazienza di sua madre, Lily stava imparando a separarsene.
Poi, all’improvviso, Aiden vide passare qualcosa alla finestra e si accigliò nell’udire anche il suono di elicotteri in lontananza e dei droni vicini.
– Non è un po’ presto per la ronda? Chiese Lauren, volgendo poi lo sguardo al proprio smartwatch. – Sono solo le sette del mattino.
– Infatti i porci sono in anticipo di un’ora – commentò il ragazzo che lasciò la custodia della bambina a Lauren per alzarsi ed andare verso la finestra: i due abitavano al terzo piano di un piccolo palazzo in una zona tutto sommato buona per quel che concerne tasso di criminalità e qualità dell’aria, anche se negli ultimi dieci anni, i luoghi considerati “sicuri” e vagamente “sani”, erano praticamente spariti sotto molti punti di vista.
– Aiden, ti prego, non ricominciare… Sospirò Lauren, osservando il ragazzo alla finestra mentre continuava a far suonare uno dei giochi di Lily che nel frattempo, cercava le attenzioni della madre.
– Lo sai cosa hanno fatto i militari a me e a tutti gli altri.
Istintivamente, egli andò a stringersi con l’anulare, il mignolo della mano sinistra, dove vi era un tatuaggio raffigurante un fiore in un cerchio: il tatuaggio era troppo piccolo per definire il tipo di fiore, ma Aiden diceva sempre che si trattava di un papavero rosso.
– Lo so, ma so anche che dovremmo usare il tempo che ci rimane per noi – rispose lei.
Serie: Trenta secondi alla mezzanotte
- Episodio 1: Trenta secondi alla mezzanotte
- Episodio 2: Disastro imminente
- Episodio 3: I Bagliori d’Europa
- Episodio 4: Carne da macello
- Episodio 5: Viaggio verso l’ignoto
- Episodio 6: Il vagone undici
- Episodio 7: Bagliori del passato
- Episodio 8: Resistere
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- Episodio 10: L’orologio dell’apocalisse
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