EBBREZZA

Serie: COLOPHON - Script di una metasitcom


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: C'è una casa editrice sull'orlo del fallimento. Ci sono "sei personaggi in cerca d'autore". Ci sono cinque libri immaginari. C'è un premio "prestigioso", che potrebbe spalancare le porte di un mondo fatto di tante cose "prestigiose"... e poi ci sono donne, uomini, illusioni, parole, parole, parole.

Lunedì pomeriggio. Ufficio di Giuseppe Fiorani, proprietario della Fiorani Edizioni.


«Coscia fai lì sciulla portah, Ricci! Vieni! Vieni dentro! Sciediti qui col vecchio Phepphe… bisciogna fescteggiareh…»

«Signor Fiorani, non credo che le faccia bene iniziare già di prima mattina con quella roba…»

«Pfff, sciocchezze Ricci… sciocchezze… sciono quindici anni che inauguro ogni giornata con un bel bicchierozzo di grappah… e guardami! Forte come un torello! Scettantascei anni scenza mai un raffreddore o un acciaccoh! Ed è coscì che deve escere anche la nosctra immagine! E ora, grazie a teh… Marcolino… grazie a te… vieni qui… fatti abbracciare…»

«Signor Fiorani… non mi sembra il caso… no, per carità, i baci no. Diosanto! Alla faccia del bicchierozzo: se starnutisce controluce, qua deflagra il quartiere…»

«Eeeeh, che sciarà mai un cicchetto in più! Anzi: ora me ne faccio un altro e crepi l’avarizia! Vuoi favorire?»

«No, e dovrebbe smettere anche lei! Pensi alla sua ulcera… e al cuore! Si è già scordato di quel mezzo infarto dell’anno scorso?»

«Eh Ricci… hic! Hai ragione anche tu… ma sciai com’è: lo sctresc degli ultimi tempi, la famigliah, quel discgraziato di mio figlio… sct! Parliamo piano che c’è sciua moglie di là…»

«Io non ho detto niente: sta parlando solo lei…»

«Sci ma io e te, Ricci, ci capiamo bene… scioprattutto adescio che anche tu scei entrato nel club degli ecsc mariti! Vedrai che anche il tuo sctomacoh inizierà a fare le bizze quando tua moglie ti chiederà gli alimenti…»

«Non si offenda, ma con lo stipendio che ci dà è più facile che sarò io a chiedere gli alimenti a lei».

«Lo scio, Ricci, hic! Lo scio… e me ne vergogno! La Fiorani Ediscioni ha pasciato un bruttiscimo periodo…»

«Diciamo pure che è fallita… sempre senza offesa…»

«Eh no! Hic! Coscì mi ferisci… tu sciai beniscimo quanto io abbia lottato per farvi rimanere tutti a bordo… anche a coscto di rimetterci di tascca miah…»

«Non si agiti, signor Fiorani: le fa male. Ha ragione. Ho parlato a sproposito. Noi tutti, qui, le vogliamo un bene dell’anima. Lei è come un padre per noi… che fa? Piange?»

«No, no… è sciolo blefarite…hic!»

«Ha anche la blefarite?»

«Scì… hic! Maledetto scinghiozzoh

«Io la spaventerei anche, per farglielo passare, però ho paura che poi il cuore… Provi a bere!»

«Sciubito!»

«No-o-o. Non la grappa! Acqua, signor Fiorani! Acqua!»

Entra Elisa Bianchi, la giovane assistente editoriale.

«Ecco a lei, commendatore, quel fascicolo che mi ha chiesto riguardo alla Martini…»

«Da quando in qua teniamo “fascicoli” sugli agenti letterari? Siamo diventati la Gestapo?»

«Oh, no Marco. Il dottor Fiorani mi ha chiesto di prendere qualche informazione sulla Martini, dato che mercoledì verrà a farci visita…»

«Vi-visita?! Giulia Martini, una delle più influenti agenti letterarie d’Europa, si prende la briga di venire fin qui da Londra?»

«Chiaro, Ricci. Adescio non fare il modesctoh. Hic! Scei sctato tu a farci pubblicare quell’autrice irachena… a proposcito: l’hai poi rintracciata?»

«N-non ancora…»

«Bah… quescta sctoria mi puzzah… prima la pubblichiamo, poi la scignorina decide di ritirare tutti i libri dal commercioh, e alla fine scompare dalla circolazione… scei scicuro che scia ancora viva?»

«Sto… sto provando a mettermi in contatto. Sa com’è: la Al-Farouq è un personaggio scomodo nel suo Paese… un’attivista per i diritti delle donne in Iraq è un soggetto a dir poco a rischio…»

«Se posso essere indiscreta… è anche una sostenitrice dei diritti LGBTQ…»

«Co-come hai detto?»

«Rania Al-Farouq è in prima linea per i diritti di identità e orientamento sessuale e di genere. Ha avuto anche alcuni riconoscimenti internazionali… è tutto sul suo sito internet…»

«Stavolta devo aver esagerato…»

«Esciagerato?»

«Lasciamo perdere… ma perché mai, dico io, la Martini ha scelto proprio un’opera di quest’autrice? Con tutti i libri che ci sono, doveva andare a inserire giusto questo nella rosa dei candidati al premio Strella?»

«Che domande! Hic! Perché lo avrà letto!»

«Impossibile!»

«E coscia te lo fa pensciare, Ricci?»

«Mah… ecco… perché il romanzo è stato ritirato quasi subito dalla vendita…»

«Se posso permettermi…»

«Perdio, Eliscia… hic! Puoi! Non c’è bisciogno di chiedere il permescio ogni volta…»

«Grazie ingegnere… ecco: leggendo il fascicolo della Martini ho notato alcune affinità con l’autrice…»

«La scignorina Bianchi ha ragione da vendere… qui leggo…hic! leggo un paio di indiscrezioni riguardo a certi “rapporti” intrapresci con alcune autrici della sciua “scuderia”… opperò! Quescta Martini dev’escere un bell’escemplare di sciupafemmine… con tutto il riscpetto per la scinorina qui prescenteh…»

«Mi sta dicendo che è lesbica?»

«Non lo dico io, Ricci… lo dicono i giornali! E scembra escere anche lei un’attiviscta per i diritti delle donne…»

«Mmm… e questa Martini avrebbe davvero il potere di far concorrere un romanzo al premio Strella?»

«Se mi è perm… ehm… ne ha già fatto vincere uno. Ricordate il libro scritto da quella ragazza che era diventata uomo per poi diventare donna? Si chiamava L’altra me, se non sbaglio…»

«Certo! Fu un successo planetario… anche se non ho mai capito perché è dovuta diventare uomo per poi ridiventare donna…»

«Perché si sentiva donna nel corpo di un uomo nel corpo di una donna, epperò diversa dalla seconda donna…»

«Cosc’è quella faccia, Ricci? A vederti scembri quasci discpiaciutoh».

«No, signor Fiorani… come può pensarlo? Solo mi fa rabbia il fatto che non si riesca a trovare una copia del libro nei nostri archivi… ho quasi paura che non ci sia modo di riavere quel testo…»

«Non lo dire neanche per scherzoh, Ricci! Sciai coscia scignifica una nosctra Opera a un concorscio come lo Sctrella?»

«Significa tornare in pista, signor Fiorani… una pubblicità come quella potrebbe smuovere le vendite… darci prestigio».

«Esciatto, Ricci! Quindi non credereh che io accetti di perdere quescta occascione. Trova quel libro! Trovalo a ogni coscto!»

I tre restano in silenzio, mentre una suoneria continua a scimmiottare Dancing Queen degli Abba.

«Scusami, Marco, ma credo che ti stia suonando il telefono…»

«Lo so, Eli. Ora non mi va di rispondere».

Serie: COLOPHON - Script di una metasitcom


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Discussioni

  1. Sono in netto ritardo nel seguire questa serie, mi trovo d’accordo sostanzialmente con quasi tutti i commenti fatti dai ragazzi. Mi piace e continuo la storia. I dialoghi sono quelli che preferisco. Veri.

    1. Grazie ancora, Nino🙏🏻. Questa serie è stato per me un grosso esperimento, e proprio il senso del reale sarà il fulcro di tutti e 22 gli episodi. Ecco spiegato l’utilizzo di stratagemmi che potrebbero apparire un tantino bislacchi via via che la storia procede😊

    1. Grazie mille, Giuseppe! Sono contento di sapere che questa serie è in grado di far passare qualche momento di svago, ma sono ancora più contento di aver scoperto un altro autore qui, su EO. Sono molto curioso di leggere le tue opere e presto inizierò questa bella avventura!😉

  2. Anche qui c’è qualcuno che avvisa qualcun’altro di avere una chiamata in arrivo sul suo telefono, e quest’ultimo non vuole rispondere. Un pò fuori luogo e ripetitivo, non capisco che senso abbia ai fini del racconto stesso ma vabbè. Proseguiamo al quarto capitolo

  3. Grande Nicholas, ironia, frizzantezza, tutto ben dosato. Ben riuscito anche il dialogo a tre, per niente facile. E sono sicuro che tu sia in grado di mostrare e fare capire anche senza i suggerimenti in corsivo.

    1. Ciao Roberto! Grazie mille per la lettura!🙏🏻 Speravo in un tuo parere, dato che conosco la tua passione per i dialoghi e l’abilità con cui riesci a infondere sempre un senso di naturalezza nelle interazioni tra i personaggi!😊

  4. Arrivato al terzo episodio i primi connotati della storia mi sembrano chiari. E’ scritto come sempre benissimo e i dialoghi sono formidabili. Per come è impostato il racconto ne potrebbe venir fuori una piece teatrale.

    1. Ciao Francesco! Grazie mille per esserti avventurato in questo mio esperimento letterario 🙂 Come ho già detto ad altri amici di EO, questa serie sarà assolutamente leggera, ed è proprio dedicata a tutti voi che avete avuto sempre la pazienza di leggere tante mie elucubrazioni. Grazie ancora, Francesco!

  5. Se non sapessi che l’hai scritto tu, direi che non l’hai scritto tu. E questo vuole essere un complimento perché mi pare che tu stia sperimentando una sorta di nuovo stile. Questo capitolo è sia diverso dai precedenti, ma anche da quello che conosco di te. Più leggero e scanzonato e, devo dire che mi piace moltissimo, come una sorta di ‘intermezzo’. Amo la scrittura ‘dialettale’ perché mi aiuta nella immedesimazione con il personaggio, ritrovandomi io stessa a ‘sciommiottare’ tentando di ripetere con il giusto accento. I dialoghi qui sono veramente efficaci e cuciono insieme una storia che sembra non essere raccontata direttamente dall’autore, bensì da coloro che parlano. Molto realistico.

    1. Grazie mille, Cristiana!😄 Esatto! Questa serie vuole essere più leggera (un passatempo da leggere mentre si “cazzeggia”) senza nulla di troppo cervellotico. Tanto per dimostrare (a me stesso) che a volte è bello non prendersi seriamente😊

  6. La parte iniziale mi ha fatto ridere di gusto: ha proprio il sapore di una sitcom. 😄
    La trama è molto simpatica e ben costruita. Sono curiosissimo di leggerne di più. 👍😊