
Elisabetta e Lidia
Le note della canzone preferita di Lidia escono limpide dal giradischi; è una canzone che parla di pace tra i popoli, armonia, amore universale. Lidia ascolta la melodia in silenzio, ad occhi chiusi, sul letto. È a piedi nudi, porta una gonna lunga di jeans chiaro e una maglietta comoda, leggera e a mezze maniche, colorata con tutte le sfumature dell’arcobaleno; immancabile la collana col simbolo della pace. Un nastro bianco attorno alla testa le ferma i lunghi capelli castano scuro.
Elisabetta è seduta per terra, la guarda rapita dalla sua purezza e tenerezza, è raro vederla così limpida e serena nelle manifestazioni. Quelle a cui Elisabetta non partecipa. È una ragazza mite, riservata; non ha molte amiche, no, forse per il fatto che girano strane voci su di lei e su suo padre. Ma eccola, amica dell’unica ragazza che la aiuta e la difende; da quando Lidia ha fatto un occhio nero alla fighetta della classe che stava per tagliare i capelli di nascosto alla sua nuova amica, sono iniziate a girare strane voci anche su di lei.
La canzone finisce, Lidia apre gli occhi e chiede esaltata: – Allora? Ti piace?
– Sì, molto.
– L’ho sentita la prima volta in un bar e me ne sono subito innamorata… E poi non è una palla come le solite che si sentono a quegli stupidi balli scolastici.
– Non me ne parlare…
– Ehi ehi ehi – Esclama curiosa Lidia – Non è che un certo Andrea ti ha invitato l’ennesima volta?
– Già…Credo ci andrò. Anche mia madre ha ragione, se non inizio a…
Lidia le poggia le mani sulle spalle, interrompendola: – Fermati fermati fermati! Non avevi detto che non avresti mai accettato di ballare con Andrea? Che ti faceva schifo?
Elisabetta alza le spalle. Lidia sospira: – E così alla fine ti sei fatta fregare anche te.
Le due ragazze si guardano, poi Lidia si alza in piedi.
– Se è questo il tuo destino, fammi vedere come i ballare! – Sorridente, le porge le mani invitandola ad alzarsi.
– Ma è questo il problema! – Ribatte – Io non so ballare!
– …E farai la fine della suora se continui così – Ridendo tira su Elisabetta con uno strattone deciso. Toglie il suo vinile preferito dal giradischi, riponendolo con cura nella custodia; prende poi un altro disco, guardandolo soddisfatta.
– Che hai intenzione di fare? – Chiede perplessa l’amica, sistemandosi i capelli sciolti dietro le spalle.
– Indovina – Fa Lidia mettendo il disco e facendolo partire. – Forza, ti faccio vedere la posizione iniziale. – La sprona avvicinandosi a lei. Le prende le braccia e le accompagna dolcemente sulle sue spalle, poi le posa le mani sui fianchi.
– Lui ti deve prendere così, vedi? In fondo il ballo liscio è il più facile e romantico che esista.
Elisabetta ride: – Riesco ad essere imbranata anche con questo, di sicuro.
La musica parte; in pochi attimi si crea un’atmosfera serena e tranquilla.
– Sei troppo tesa, rilassati un po’… Pensa a qualcosa di bello, se non ti riesce con Andrea – Sorride.
Ma Elisabetta non ha bisogno di immaginare; vorrebbe stare con Lidia in questo tenero abbraccio per sempre, o magari anche solo al ballo al posto di quel maschiaccio di Andrea.
– Ora è molto semplice: lasciati trasportare dalla musica, ci vuole veramente poco per entrare in sintonia…
A fare i primi passi è Lidia, e l’altra la segue abbastanza goffamente. Poi si abbandona e si lascia guidare dalla ragazza che la stringe delicatamente, e i passi le vengono veramente spontanei.
– Esatto… Così…
La musica riempie la stanza, le due adolescenti ballano guardandosi negli occhi senza dire una parola.
– Non è così male, vero?
– È… È stupendo. Sei bravissima.
– Guarda che stiamo ballando in due, il merito è anche tuo.
Lidia stringe a sé Elisabetta; questa è un po’ più bassa di lei, e ne approfitta per appoggiarsi con la testa al suo seno. Elisabetta, se solo provasse attrazione per uno dei suoi compagni, probabilmente non vivrebbe questo momento come il più bello e meraviglioso degli ultimi mesi.
– Perché il tempo passa così in fretta quando si sta bene? – Chiede, poi aggiunge, presa dall’emozione – Vorrei stare qui per sempre, con te.
– Anche io.- Afferma solo Lidia.
Arriva la fine della canzone; Lidia si stacca un poco da lei e improvvisamente la accompagna in un casché. Elisabetta è nelle sue braccia, i loro volti per poco non si sfiorano. E senza sapere bene ciò che fa, la bacia. Le labbra si toccano, ma Lidia non oppone resistenza; dopo un attimo di esitazione, la stringe più forte, e le regala il suo primo, meraviglioso, dolcissimo bacio.
Rimangono attaccate per qualche minuto, hanno perso la concezione del tempo, ormai. Elisabetta le accarezza i capelli, quindi lentamente si stacca da lei. Si guardano, sorridono.
– Io… – Questa volta l’insicura è Lidia, davvero non se lo aspettava.
È così bella, le toglie il fiato.
– Ti amo.
– Anch’io ti amo, ti ho sempre amata.
– Forse… Forse ti sembrerà un’idea stupida ma… Vuoi ballare con me, domani sera?
Lidia sorride. E la bacia di nuovo.
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Sempre un’emozione leggerti e un piacere. Te lo ripeto. Hai uno stile molto bello, tutto tuo, moderno. Come se fossero le tue parole a danzare sulla musica. Le due ragazze sono affascinanti e bellissime nel loro essere giovani e colorate. Perché l’amore ha moltissimi colori, per questo ne siamo innamorati. Grazie
Grazie di cuore a te per tutti i complimenti <3
Tu non lo precisi, ma ho l’impressione che il racconto sia ambientato nei primi anni settanta. Comunque sia è una bella storia, che ci ricorda come nel passato ci si doveva nascondere e fingere. Non che tutto oggi sia roseo, ma credo che una volta andare a ballare in coppia unisex fosse quasi scandaloso.
L’ambientazione che volevo trasmettere era quella attorno a quei anni, bene quindi che tu abbia avuto quella impressione 🙂
Sono d’accordo, forse al giorno d’oggi c’è maggiore polarizzazione, ma cinquant’anni fa la situazione non era per nulla paragonabile.
I tuoi racconti sono “buoni”: hanno una dolcezza, un’innocenza, stupenda. Spero di leggerti per molto, moltissimo tempo.
Grazie mille Micol! Mi avete subito accolto calorosamente, non posso prevedere quanto prolifico sarò in futuro, ma penso che per un po’ da leggere ce ne sarà ancora 😉
Ciao 🙂
Parto con il dire che al mondo ci vorrebbero più storie come questa. L a scoperta dell’amore tra Lidia ed Elisabetta evviene con purezza. Le due ragazze ballano, ma sembra che siano le loro anime a danzare, poi si baciano con spontaneità. Elisabetta l’ha sempre amata, Lidia credeva di amare un altro, voleva andare al ballo con lui, ma in quell’istante realizza che il suo vero amore è Elisabetta.
Complimenti davvero 🙂
Grazie di cuore Lola! Questo è un racconto che ho tenuto per anni nel cassetto (come altri che pubblicherò nei prossimi giorni), mi fa piacere ora condividerlo 😀